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Report, audio Sangiuliano: archiviata indagine su Ranucci

Il tribunale di Roma ha archiviato l'indagine in merito all'audio della conversazione tra l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini sul caso di Maria Rosaria Boccia

Report, audio Sangiuliano: archiviata indagine su Ranucci
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Il tribunale di Roma ha archiviato l'indagine che vedeva coinvolti il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, e il collega Luca Bertazzoni in merito all'audio della conversazione tra l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini nel corso di una puntata della trasmissione sul caso di Maria Rosaria Boccia. Nell'archiviare l'indagine, la gip Rosamaria De Lellis, sottolinea la "condotta espressione del diritto di cronaca, rispettosa dei canoni di veridicità della notizia riportata, della continenza espositiva e dell'interesse pubblico".

I pm "in ordine al profilo delittuoso di cui all'art. 615 bis c.p. inizialmente ipotizzato anche a carico degli attuali indagati, si determinavano a richiedere l'archiviazione, fornendo una incisiva motivazione alla quale, per la correttezza dell'analisi dei fatti di causa", si legge nell'ordinanza. In sede di opposizione, le difese di Corsini e Sangiuliano, "al fine di dimostrare l'elemento psicologico della fattispecie criminosa, insistevano nella prosecuzione delle indagini, chiedendo una valutazione di più ampio respiro anche attraverso l'escussione del Direttore dell'area approfondimenti della Rai, Paolo Corsini, e l'acquisizione sia della copia forense dei supporti informatici della Boccia sia della videoregistrazione della seduta della Commissione di Vigilanza Rai in Parlamento".

Secondo la gip "la vicenda illustrata e documentata dai denuncianti attraverso l'opposizione, vada dichiarata inammissibile, con conseguente accoglimento dell'archiviazione formulata dai pm che nel merito si condivide in ogni sua parte". In particolare, la giudice rileva che "non vi è alcun elemento per ritenere che i giornalisti di Report fossero consapevoli del luogo in cui avveniva la conversazione privata, intercorsa tra i coniugi Sangiuliano-Corsini" e mandata in onda, in minima parte, l'8 dicembre 2024". "L'unica persona che avrebbe potuto avvertirli di ciò era la Boccia che, tuttavia, nel corso della strategia criminosa predisposta in danno del Sangiuliano, finalizzata anche allo scandalo mediatico, avendo già ricevuto un rifiuto dal giornalista Luca Telese per l'alert esplicitato ('è un super scoop ma non è legalè), non aveva alcun interesse a commettere lo stesso errore anche con i giornalisti di Report. D'altra parte, finanche gli opponenti omettevano di esplicitare tale circostanza nelle diffide".

"La decisione della Procura di Roma di archiviare definitivamente l'inchiesta nei confronti dei giornalisti di Report e del suo conduttore Sigfrido Ranucci ristabilisce un principio essenziale in una democrazia: il diritto di cronaca non può essere intimidito quando racconta fatti veri e di interesse pubblico". Lo afferma l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia in una nota. "I magistrati hanno riconosciuto che quanto trasmesso rientrava pienamente nei canoni del diritto di cronaca: veridicità della notizia, continenza espositiva e interesse pubblico - aggiunge -. Non una, ma due volte.

Prima con l'archiviazione, poi respingendo l'opposizione presentata dai denuncianti". La Procura "ha quindi ritenuto che la diffusione di tali informazioni rientrasse nell'ambito dell'attività giornalistica e del diritto di cronaca su questioni considerate di interesse pubblico", afferma Boccia.

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