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Tangenti per appalti in Asl Bari, 7 indagati. Perquisizioni anche a Treviso e Bergamo

Nel mirino due gare da 1,3 milioni per attrezzature destinate all’ospedale Monopoli-Fasano

Tangenti per appalti in Asl Bari, 7 indagati. Perquisizioni anche a Treviso e Bergamo
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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bari sta eseguendo una serie di perquisizioni nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese. L’attività riguarda sette persone, tra cui tre pubblici ufficiali, indagate in concorso e a vario titolo per i reati di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e turbata libertà degli incanti.

L’inchiesta si concentra su due appalti pubblici per forniture sanitarie assegnati dall’Azienda sanitaria locale di Bari negli anni 2024 e 2025. Il valore complessivo delle gare aggiudicate a due imprese con sedi nelle province di Bari e Treviso è di circa 1,3 milioni di euro e riguarda forniture di carrelli e pareti attrezzate destinate all’ospedale di Monopoli-Fasano.

Come riporta Repubblica, le persone coinvolte nelle indagini figurano Giordano Favero della Favero healt projects di Treviso, l’ex dirigente dell’area tecnica dell’Asl di Bari Nicola Sansoli (già arrestato nell’ambito della prima tranche dell’inchiesta sulle presunte tangenti nell’azienda sanitaria), il direttore dell’unità operativa Ingegneria clinica Angelo Maiano, i responsabili unici del procedimento Rocco Ianora e Giuseppe Volpe, il collaboratore della Manens che ha progettato l’ospedale di Monopoli-Fasano Francesco Ruggiero, il general manager della Hospital scientific consulting Vincenzo Braia e la dipendente Giuseppina D’Aquino.

Le perquisizioni, di tipo personale, domiciliare e informatico, sono in corso nelle province di Bari, Treviso e Bergamo. Nell’ambito delle attività investigative è stato inoltre notificato un ordine di consegna disposto dalla Procura della Repubblica.

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