Prosegue l'inchiesta sul deragliamento del tram 7707 della linea 9 venerdì a Milano, che ha provocato due vittime e una cinquantina di feriti. Si apprende oggi che la procura di Milano ha iscritto il conducente nel registro degli indagati per disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose. Il conducente è stato indagato con l'ipotesi del concorso anomalo, che fa presumere, dunque, che altre persone saranno iscritte nel registro degli indagati, anche per tutti gli accertamenti tecnici necessari, come le consulenze sulla "scatola nera" e quella cinematica sulla ricostruzione della velocità e della dinamica. È possibile, infatti, che, dopo l'acquisizione dei documenti negli uffici dell'Atm (azienda dei trasporti milanesi), tra cui l'organigramma societario, il procuratore Marcello Viola e la pm Elisa Calanducci, anche a garanzia per le consulenze da effettuare, dovranno iscrivere pure i nomi di alcuni responsabili della sicurezza dei mezzi. Nel decreto la Procura chiarisce, tra l'altro, che è necessario "verificare le condizioni di salute" del tranviere 60enne quel pomeriggio (ha detto di aver avuto un malore) e "accertare" se abbia "segnalato alla sala operativa di Atm criticità o anomalie di qualche genere".
Sequestri e acquisizioni di documenti nella sede di Atm
Stamane, gli inquirenti hanno proceduto a sequestri e acquisizioni di documenti nella sede Atm, l'azienda dei trasporti milanesi, di via Monte Rosa. E sono in corso verifiche anche sulle comunicazioni tra il 9 e la centrale operativa. Anche il cellulare di Pietro M, il tranviere 61enne che era stato dimesso dall'ospedale una decina di giorni prima per un trauma alla testa, sarà analizzato. Un'altra parte delle analisi tecniche si concentreranno sul funzionamento del dispositivo dell'"uomo morto", che scatta quando il conducente non dà segni di vita per più di due secondi e mezzo. È anche possibile che il comando sia scattato, senza però che si sia riuscito a evitare il deragliamento.
L'indennizzo alle vittime
Da quanto si apprende Atm supportare tutti coloro che sono stati coinvolti nell'incidente del tram 9, deragliato lo scorso venerdì provocando due vittime e alcune decine di feriti, anche con un primo e iniziale indennizzo. L'azienda verserà in un primo momento una cifra iniziale di 5mila euro a persona, a coloro che sono rimasti coinvolti nell'incidente. Sta cercando di contattare tutte le persone coinvolte nell'incidente e si occuperà di chi è rimasto fuori casa a causa dell'impatto del tram contro un edificio.
Lo scambio di persona tra le vittime
Non è il senegalese di cinquantasei anni, Karim Tourè, la seconda vittima del deragliamento del tram della linea 9,
che venerdì è andato a schiantarsi contro un palazzo in via Vittorio Veneto a Milano. Lo precisano in procura spiegando che c'è stato uno scambio di persone e che Tourè in realtà e in ricoverato codice rosso in ospedale.