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Milano, abusi sessuali sulle alunne di una scuola elementare: maestro condannato a 11 anni

Il gup ha superato le richieste della pm Alessia Menegazzo che aveva chiesto una condanna a 10 anni di carcere. Il 45enne insegnava in una scuola a nord ovest della città. Le vittime sarebbero almeno cinque, tutte tra gli 8 e i 10 anni

Milano, abusi sessuali sulle alunne di una scuola elementare: maestro condannato a 11 anni
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Il giudice ha persino superato le richieste della procura, nel condannare un maestro di 45 anni di una scuola elementare a nord ovest di Milano. È stato condannato a 11 anni di carcere, infatti, il 45enne impiegato, fino all'anno scorso, in una scuola elementare a nord ovest della città, accusato di abusi su almeno cinque bambine sue alunne. La decisione è stata presa dal gip Domenico Santoro, davanti al quale si è celebrato il processo con rito abbreviato, che consente che il processo si svolga a porte chiuse oltre a uno sconto di un terzo della pena in caso di condanna. La pm Alessia Menegazzo, titolare dell'inchiesta, aveva parlato nella sua requisitoria di "immagini inguardabili, di gravità inaudita, che provocano ribrezzo" e aveva definito l'imputato un "pedofilo seriale".

Stando a quanto ricostruito il docente, difeso dall'avvocato Giuseppe de Lalla, cercava inizialmente di conquistare la fiducia delle alunne, delle bimbe di età compresa tra gli 8 e i 10 anni. Faceva loro i complimenti, offriva cioccolata e merendine, oppure le minacciava di "bocciarle". Le faceva sedere di fianco a lui in cattedra, oppure le portava lontano dagli altri compagni: nel "ripostiglio del caffè", nell'aula di sostegno, in palestra. Ogni volta con una scusa diversa: vedere i cartoni, giocare al computer, prendere libri o una bevanda calda per lui. Fingeva a volte di abbracciarle con tenerezza, quando erano in classe, invece le molestava. In un caso si è fermato solo quando ha fatto ingresso in aula un'altra insegnante che ha chiesto alla bambina di tornare al suo posto. Nei luoghi appartati le sue azioni erano ancora più esplicite. In due casi le bambine erano ancora più piccole, perché gli episodi di cui si parla nei capi di imputazione si riferiscono anche agli anni scolastici 2022-2023, cioè quando le allieve avevano 8 anni.

Gli avvocati di parte civile, che rappresentano le famiglie, hanno chiesto risarcimenti per circa 450mila euro. La pm aveva chiesto di condannarlo per gli episodi riguardanti 5 bambine, mentre per quelli che riguardano altre due piccole aveva chiesto l'assoluzione. Nel corso della sua accorata requisitoria, la rappresentante dell'accusa aveva sostenuto che il maestro originario del casertano, avrebbe anche tentato di "manipolare" le piccole per convincere a non rivelare quanto avveniva in classe. Gli episodi sono collocati tra il 2022 e i primi di febbraio 2025, poco prima che scattassero gli arresti. Tutto è partito da una segnalazione: una alunna ha avuto il coraggio di confidarsi con la famiglia, che ha coinvolto immediatamente il dirigente scolastico.

Dopo la denuncia del preside, sono iniziati gli accertamenti dei vigili che si sono serviti di telecamere e microspie per vedere "in diretta" quanto succedeva. È poi seguita la perquisizione a casa dell'uomo, che viveva da solo, alla ricerca di un pc e altri dispositivi elettronici. A stretto giro sono arrivate le segnalazioni di altri genitori.

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