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"Aiutateci a trovare i nostri figli". L'appello dei genitori di Emanuele e Giovanni, dispersi a Crans-Montana

Hanno 17 e 16 anni e sono 2 dei 6 italiani dei quali ancora non si hanno notizie dopo l'incendio nel locale svizzero costato la vita a oltre 40 persone, per lo più giovanissime

"Aiutateci a trovare i nostri figli". L'appello dei genitori di Emanuele e Giovanni, dispersi a Crans-Montana
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Sono ore di dolore e tragedia, di disperazione e di angoscia per i genitori dei ragazzi ancora dispersi dopo la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. "Abbiamo sei dispersi e 13 ricoverati italiani in vari nosocomi svizzeri e al Niguarda di Milano", ha dichiarato al Tg1 l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. "Le autorità cantonali poco fa durante un briefing hanno comunicato che il numero delle vittime non ancora identificate è 47 mentre quello dei feriti è di 112 di cui 107 identificati. Le autorità stanno informando direttamente le famiglie dei feriti", ha aggiunto. Non si danno pace le famiglie di Giovanni Tamburi e di Emanuele Galeppini, rispettivamente di 16 e 17 anni, di cui le famiglie non hanno notizie da ieri a mezzanotte.

Entrambi si trovavano all'interno di Le Constellation, il locale che ha preso fuoco durante i festeggiamenti. "Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa niente, anche perché chi arriva è in pessime condizioni. Aiutatemi a ritrovare mio figlio", è l'appello disperato di Carla Masiello, di Bologna, mamma di Giovanni. Il giovane si trovava in vacanza con il papà, che in quella località ha una casa. Giovanni dopo cena è uscito con un gruppo di amici e si sono diretti proprio in quel locale: "Un amico mi ha detto che sono scappati dopo che è scoppiato l’incendio, poi a un certo punto non l’ha più visto". Giovanni, ha aggiunto la donna, "aveva al collo una catenina d’oro con l’immagine di una madonnina", un dettaglio che potrebbe aiutare nell'identificazione del giovane. È ugualmente disperato l'appello dei genitori di Emanuele, di Genova: "Aiutatemi a trovarlo". La famiglia vive a Dubai ma erano in Svizzera per le feste e il giovane, nato a Genova, si trovava nel locale svizzero per il capodanno: "Intorno all'1.30 abbiamo saputo dell'esplosione. Siamo andati lì davanti ma non l'abbiamo ancora trovato. Non risponde al telefono da ieri sera".

Da ieri la famiglia gira gli ospedali della Svizzera per avere notizie del ragazzo ma per il momento le ricerche non hanno dato esito. E non sono le uniche famiglie in questa condizione. Ce ne sono almeno altre quattro che stanno cercando disperatamente informazioni sui figli. "La mia amica è disperata, non sa più dov'è suo figlio, le hanno chiesto di fornire i dettagli sulla sua arcata dentaria, faranno un prelievo del Dna", racconta Antonella, di Milano. Al suo fianco c'è una donna, 50enne, che scappa in lacrime: è da ore che prova a chiamare il figlio, ma il telefono squilla a vuoto e non è possibile geolocalizzarlo. Così l'Ansa fotografa la situazione attuale a Crans-Montana, dove decine di genitori sono in strenua attesa di un segnale, qualunque sia, per conoscere la sorte dei figli. "Non riesco a togliermi di mente l'idea che potevo esserci io là sotto, ma ieri ho preferito fare una festa a casa mia. Ho tanti amici qui, ci vengo da quando sono nato, e di questi mancano all'appello in tre: non so più niente di loro. Altri due sono in terapia intensiva", ha raccontato Andrea, 18 anni, all'Ansa, che ieri dopo aver udito l'esplosione è corso per capire cosa fosse accaduto.

"È stato terribile, quel locale si è rivelato una trappola, abbiamo visto persone che uscivano bruciate, urlando, senza vestiti, stavano morendo di freddo, servivano coperte e nell'immediato è stato allestito un centro di soccorso nel locale antistante: ora ho paura per la sorte dei miei amici", ha aggiunto.

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