Il Principe Harry ha fatto ritorno in Inghilterra per fornire la propria testimonianza presso l'Alta Corte di Londra nel processo contro Associated Newspapers Ltd (ANL). Con la voce rotta dall'emozione, il secondogenito del Re ha duramente attaccato la stampa, accusandola di non avere dato respiro alla moglie Meghan.
Una vicenda molto delicata quella che viene dibattuta nelle aule del tribunale. Il Duca di Sussex e altri personaggi illustri come Elton John ed Elizabeth Hurley, accusa l'editore del Daily Mail di aver commesso gravi violazioni della privacy. Tali violazioni sarebbero avvenute in un ampio arco di tempo, ossia fra 1993 e il 2011. Si parla di intercettazioni telefoniche, ma anche microspie installate all'interno delle abitazioni. In alcune circostanze sarebbero addirittura state acquisite delle cartelle cliniche.
Harry è stato ascoltato per circa due ore, e nel corso della sua deposizione non ha mancato di descrivere il difficile clima in cui si è trovata inserita la moglie Meghan Markle, che a suo dire sarebbe stata perseguitata dalla stampa. "È fondamentalmente sbagliato farci vivere di nuovo questa situazione quando tutto ciò che volevamo erano delle scuse e delle responsabilità. È un'esperienza orribile. Continuano a perseguitarmi, hanno reso la vita di mia moglie un vero inferno", ha dichiarato il duca del Sussex, come riportato da Vanity Fair.
Il Duca ha definito il tutto come un'esperienza traumatica, e non ha esitato a tirare in ballo il passato, ricordando ciò che è accaduto alla madre Diana. Il comportamento di una certa stampa avrebbe infatti riportato a galla vecchi traumi mai del tutto risolti. "Non ho mai creduto che la mia vita fosse una caccia all'uomo per essere commercializzata da queste persone", ha aggiunto. "Dovermi sedere qui e rivivere tutto questo e sentirmi dire che non ho alcun diritto alla privacy è disgustoso". Harry a poi ribadito di non essere amico di nessun giornalista del Mail, cosa che invece sarebbe stata sospettata dall'avvocato Anthony White, che difende l'Associated Newspaper Ltd.
Il Principe ha più volte specificato di aver
intrapreso questa azione legale non solo per se stesso, ma per ottenere delle scuse, oltre che per responsabilizzare la stampa. Dal canto suo, Associated Newspapers continua a negare fermamente ogni accusa.