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Collisione di Cerritos, quando il Piper colpì in pieno un volo di linea

Il 31 agosto 1986 un Piper decollato dall'aeroporto di Torrance, colpì in volo un aereo di linea della compagnia aerea messicana, Aeromexico. Nell'impatto morirono tutti i passeggeri e 15 persone a terra

Screen KCAL News via YouTube
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Il 31 agosto 1986 il volo Aeromexico 498 diretto da Città del Messico a Los Angeles, si scontrò con un aereo privato che viaggiava da Torrance a Big Bear City, California. Nel violento impatto, noto come Collisione di Cerritos, persero la vita le 67 persone a bordo dei due aeromobili e 15 persone che si trovavano sul luogo dello schianto, tra cui 10 bambini.

La collisione

Quel 31 agosto del 1986, dall’aeroporto di Città del Messico, un Douglas Dc-9-32, della compagnia Aeromexico, decollò diretto a Los Angeles, con tre scali intermedi da effettuare. Ai comandi del velivolo vi erano Antonio Valdez Prom e il primo ufficiale Jose Valencia, 4 tra hostess e steward e 64 passeggeri. Il comandante aveva all’attivo 4.632 ore di volo su un Dc-9 e più di 10.000 di volo totali, mentre Valencia 1.463 ore di volo di cui 1.245 sul Dc-9. Dall’aeroporto della cittadina californiana di Torrance, situata nella contea di Los Angeles, partì invece un Piper con a bordo William Kramer, la moglie e la figlia, diretti a Big Bear City.

Alle 11.46 il volo Aeromexico 498 aveva iniziato la discesa verso l’aeroporto di Los Angeles, ma pochi minuti più tardi, alle 11.52, il Piper, inspiegabilmente, si scontrò con il Dc-9, colpendone lo stabilizzatore sinistro, il quale tagliò la parte superiore del piccolo aereo, decapitando Kramer e i suoi familiari. Ma la tragedia sembrava non avere fine: il Piper, gravemente danneggiato, precipitò nel cortile di una scuola, la Cerritos Elementary School. La sorte del volo Aeromexico purtroppo non fu migliore di quella del Piper. Subito dopo essere stato colpito, il Dc-9 si schiantò in un quartiere residenziale nella città di Cerritos, prendendo fuoco. Il grave incendio distrusse 5 abitazioni, uccidendo 15 persone. Il bilancio complessivo della sciagura fu di 82 vittime, tra cui 10 bambini che volavano sul Dc-9 diretto a Los Angeles.

Quel 31 agosto 1986 era una domenica e la maggior parte delle persone che vivevano nella tranquilla cittadina di Cerritos, erano nei loro giardini, chi a godersi il sole esitivo, chi a preparare il pranzo, chi in chiesa. Ma tutti i sopravvissuti allo schianto ricorderanno per sempre il terribile boato del Dc-9 che pecipitava sulle abitazioni vicine alle loro. Alcuni raccontano di aver pensato a un terremoto, alcuni all'esplosione di una bomba, alcune donne svennero dallo choc. Ma tutti ricordano una cosa: la fuga dalle case verso l'esterno, dove le fiamme e i resti dell'aereo carbonizzato, si mischiavano ai corpi dei passeggeri degli aerei e dei loro amici e vicini, andati via per sempre in una frazione di secondo.

Le indagini e le cause dello scontro

Le indagini per stabilire le cause del disastro vennero affidate al National Transportation Safety Board (Ntsb). Il team di inquirenti dimostrò che il Piper era entrato nello spazio aereo tra i 6.000 e i 7.000 piedi di altitudine, senza autorizzazione. Il controllo del traffico aereo impone, che essendo quella la quota più “affollata", ogni velivolo che intenda salire a quell’altitudine, debba chiedere l’autorizzazione, ma Kramer non lo fece. Purtroppo l’operatore del traffico aereo non si accorse della manovra del Piper, perché impegnato con un altro velivolo, quindi l’aereo di Kramer, che non disponeva di un transponder modello C, che gli indicasse l’altitudine, salì e non si accorse della presenza del volo Aeromexico.

A rendere la situazione ancora più pericolosa, il Piper non era equipaggiato nemmeno di un sistema anti collisione (Tcas), che gli indicasse la presenza di un altro velivolo nelle vicinanze. A seguito della tragedia accaduta a Cerritos, la Faa ordinò che tutti i jet nello spazio aereo americano venissero equipaggiati con un Tcas e di un transponder di tipo C anche per i piccoli aerei, per evitare che si verificassero tragedie come quella tra il Piper e il volo Aeromexico. Gli investigatori condannarono la Faa e il defunto pilota del Piper, William Kramer, in quanto unici responsabili dell’incidente.

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