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Rubio: "Vogliamo creare la strada per una Ucraina sovrana". Massiccio attacco russo a Kiev

Territori e sicurezza al centro dei colloqui tra gli Usa e l'Ucraina a Miami. Le navi, battenti bandiera gambiana, provavano ad aggirare le sanzioni sul petrolio a Mosca. Nella notte i russi tornano a colpire Kiev: il bilancio è di un morto e 19 feriti

Rubio: "Vogliamo creare la strada per una Ucraina sovrana". Massiccio attacco russo a Kiev
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Sono stati rivendicati dalle forze armate ucraine due differenti attacchi a delle petroliere turche vuote nel Mar Nero, la Virat e la Kairos, avvenute venerdì e ieri. Le navi, battenti bandiera gambiana, appartengono alla "flotta ombra" russa, che così aggira le sanzioni sul petrolio a Mosca.

Secondo Ankara, la Kairos era in rotta verso il porto russo di Novorossiysk, dove ha sede il terminal petrolifero colpito ieri da un attacco con droni marini che ha costretto allo stop alle operazioni. "I droni navali Sea Baby modernizzati hanno colpito con successo le navi", ha detto una fonte del servizio di sicurezza ucraino Sbu.

Intanto nella notte tra venerdì e ieri la Russia ha lanciato sull’Ucraina 36 missili e 600 droni che hanno procurato nella capitale Kiev un morto e 19 feriti.

Intanto sono iniziati i colloqui tra il Segretario di Stato Marco Rubio, Jared Kushner, Steve Witkoff e una delegazione ucraina a Miami.

Cnn: "I colloqui Usa-Ucraina tosti ma molto costruttivi"

I colloqui a Miami tra gli Stati Uniti e l'Ucraina sono "tosti ma molto costruttivi". Lo ha dichiarato alla Cnn una fonte a conoscenza dei negoziati. La discussione ha riguardato alcune delle "questioni più delicate" per la risoluzione della guerra, ha aggiunto la fonte che ha detto: "Finora è andato tutto bene" Nel frattempo, il ministro degli Esteri ucraino Sergiy Kyslytsya si è detto ottimista in un post sui social. "È stato un buon inizio. Molto coinvolgente e finora costruttivo", ha scritto Kyslytsya. "Atmosfera calorosa, favorevole ad un buon esito".

Territori e sicurezza al centro dei colloqui Usa-Ucraina

Durante i colloqui di Ginevra, le delegazioni di Usa e Ucraina non hanno raggiunto l'accordo su territori e sicurezza. E sono proprio questi due i temi sul tavolo oggi a Miami, secondo quanto riferito da un alto funzionario americano ad Axios. "Gli ucraini sanno cosa ci aspettiamo da loro", ha detto. Prima delle sue dimissioni, Andrij Yermak aveva dichiarato che le concessioni territoriali potevano essere negoziate solo a livello presidenziale. Ma Donald Trump ha avvertito la scorsa settimana che avrebbe incontrato Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin solo quando le parti fossero arrivate ad un accordo per porre fine alla guerra.

Rubio: "Vogliamo creare la strada per una Ucraina sovrana"

I colloqui di oggi puntano a "porre fine a una guerra e creare un meccanismo che consenta all'Ucraina di essere indipendente e sovrana, di non avere mai più un altro conflitto e di creare un'enorme prosperità per il suo popolo". Lo ha detto Marco Rubio all'inizio dei colloqui a Miami. Il segretario di Stato è seduto accanto a Witkoff e Kushner. Dall'altro lato del tavolo ci sono i funzionari ucraini, guidati da Rustem Umerov.

Zelensky nomina l'ex ambasciatrice Usa consigliera per la ricostruzione

Il presidente Volodymyr Zelensky ha nominato l'ex ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti Oksana Markarova come sua consigliera per la ricostruzione e gli investimenti in Ucraina. Lo riporta Ukrainska Pravda. "Sono lieto che Oksana rimanga nella squadra del nostro Stato e che i suoi compiti ora includeranno le consultazioni su questioni che rafforzano l'Ucraina, vale a dire: un migliore clima imprenditoriale, il rafforzamento della stabilità finanziaria del nostro Stato, l'attrazione degli investimenti e la pianificazione della ricostruzione insieme ai nostri partner strategici", ha scritto Zelensky sui social. Markarova ha ringraziato il presidente "per la sua fiducia e la sua costante attenzione alle questioni della ricostruzione". Markarova era stata destituita dal suo incarico a Washington a luglio, dopo che Zelensky aveva discusso del suo addio con Donald Trump, come riportato da diversi media all'epoca. I repubblicani al Congresso Usa avevano più volte criticato l'ambasciatrice, che ricopriva l'incarico dal 2021, accusandola di essere troppo faziosa. Markarova è diventata virale sui social quando le telecamere hanno immortalato la sua reazione disperata ed emotiva al famigerato scontro nello Studio Ovale tra Zelensky e Trump a febbraio.

Il Papa: "Su Ucraina nuove proposte, speriamo in Erdogan"

La Turchia ha giocato un ruolo "per l'Ucraina qualche mese fa con la possibilità di dialogo tra Ucraina e Russia. Il presidente Erdogan ha aiutato molto a convocare le due parti. Ancora non abbiamo visto purtroppo una soluzione però ci sono oggi di nuovo proposte concrete per la pace". Lo ha detto il Papa parlando con i giornalisti sul volo tra Istanbul e Beirut. "Speriamo che Erdogan, con i suoi rapporti con il Presidente di Russia, di Ucraina e di Stati Uniti possa aiutare a promuovere il dialogo, il cessate il fuoco e risolvere questo conflitto, questa guerra in Ucraina".

Al via i colloqui tra gli Usa e l'Ucraina a Miami

Sono iniziati i colloqui tra il Segretario di Stato Marco Rubio, Jared Kushner, Steve Witkoff e una delegazione ucraina a Miami. Lo riferisce il New York Times. Alla fine delle consultazioni è prevista una conferenza stampa.

Orban: "Ucraina torni uno Stato cuscinetto tra Russia e Nato"

Il premier ungherese Viktor Orbán ha invitato l'Ucraina a fare concessioni alla Russia, descrivendo le cessioni territoriali come inevitabili. "La Russia manterrà il territorio negoziato in una conferenza di pace internazionale, e tutto ciò che si trova a ovest di quella linea - fino al confine orientale della Nato - costituirà il territorio dello Stato ucraino, che tornerà a esistere come Stato cuscinetto", è il suggerimento di Orbán intervistato da Welt am Sonntag e rilanciato dai media tedeschi. Il tempo è dalla parte della Russia, quindi l'Ucraina deve essere pronta a fare concessioni, ha continuato il premier vicino a Putin: "Più si ritarda la pace, più persone e territori l'Ucraina perderà". Secondo Orban, è tempo di abbandonare le illusioni e affrontare la realtà, come delineato nel piano americano originale per porre fine ai combattimenti in Ucraina. Il leader ungherese sostiene inoltre la proposta del piano statunitense di reintegrare la Russia nell'economia globale e di revocare le sanzioni.

Cremlino: incontro Putin-Witkoff prima del 4 dicembre

Il presidente russo Vladimir Putin riceverà l'inviato speciale americano Steve Witkoff a Mosca "prima della sua missione in India" in programma il 4 e 5 dicembre. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Lo riferisce la Tass.

Zelensky, "anche da parte nostra sanzioni a Rosneft e Lukoil"

Kiev ha "sincronizzato le proprie sanzioni" nei confronti di soggetti e società russe "con quelle degli Stati Uniti", imponendo "restrizioni" ai gruppi petroliferi Rosneft e Lukoil: lo ha reso noto su Facebook il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Le sanzioni contro queste compagnie stanno già privando significativamente di fondi la macchina da guerra russa, e questo deve continuare", si legge ne suo post. L'Ucraina, ha aggiunto, sta inoltre "introducendo sanzioni proprie" contro "gli assassini russi" che "organizzano l'eliminazione sistematica di ucraini con i droni", rendendole "congiunte" con quelle dei propri alleati.  

Massiccio attacco russo nella regione di Kiev, un morto e 19 feriti

Sono attualmente in corso operazioni di emergenza a Vyshhorod, nella regione di Kiev, a seguito dell'attacco russo. La Russia ha colpito la città con dei droni, danneggiando numerosi edifici residenziali. Al momento sono state segnalate delle vittime: 19 persone ferite, tra cui dei bambini. Una persona ha perso la vita in questo attacco. Le mie condoglianze ai familiari e ai cari. Ci sono anche feriti nelle regioni di Dnipro e Kharkiv. Gli attacchi hanno colpito anche le regioni di Odessa, Sumy e Kherson. Durante la notte sono stati lanciati in totale 122 droni d'attacco e due missili balistici". Lo scrive sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Attacchi di questo tipo - sottolinea - avvengono ogni giorno. Solo questa settimana, i russi hanno utilizzato quasi 1.400 droni d'attacco, 1.100 bombe aeree guidate e 66 missili contro la nostra popolazione. Questo è esattamente il motivo per cui dobbiamo rafforzare la resilienza dell'Ucraina ogni singolo giorno". "I missili e i sistemi di difesa aerea sono essenziali, ma altrettanto cruciale è il lavoro attivo con i nostri partner per la pace. Abbiamo bisogno di soluzioni reali e affidabili che contribuiscano a porre fine a questa guerra. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando", conclude Zelensky.

Colpite due petroliere della "flotta ombra" russa, Kiev rivendica

Sono stati rivendicati dalle forze armate ucraine due differenti attacchi a delle petroliere turche vuote nel Mar Nero, la Virat e la Kairos, avvenute venerdì e ieri. Le navi, battenti bandiera gambiana, appartengono alla "flotta ombra" russa, che così aggira le sanzioni sul petrolio a Mosca. Secondo Ankara, la Kairos era in rotta verso il porto russo di Novorossiysk, dove ha sede il terminal petrolifero colpito ieri da un attacco con droni marini che ha costretto allo stop alle operazioni. "I droni navali Sea Baby modernizzati hanno colpito con successo le navi", ha detto una fonte del servizio di sicurezza ucraino Sbu

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