Musk re della Cina: ecco come è stato accolto

Elon Musk è stato accolto in Cina come un re: utenti scatenati sui social, che lo hano ribatezzato "Fratello Ma". Gli affari d'oro del magnate nella Repubblica popolare

Musk re della Cina: ecco come è stato accolto
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Prima gli affari. Sono le 23 del 31 maggio quando, dall'aeroporto Hongqiao di Shanghai, il jet privato del fondatore di Tesla, Elon Musk, decolla in direazione Austin, in Texas, dove ha sede Tesla, al termine di una trionfale visita di 48 ore in Cina, la prima da tre anni a questa parte. Arrivato nella Repubblica popolare martedì, Musk ha dapprima cenato con Zeng Yuqun, presidente di Catl, produttore di batterie e fornitore di Tesla, con una lussuosa cena di 16 portate. Il giorno successivo, mercoledì, il milionario ha visitato la fabbrica di Tesla alla periferia di Shanghai e incontrato i dipendenti, pubblicando un post sulla piattaforma social media cinese Weibo e incontrando inoltre il ministro degli esteri Qin Qang, ex ambasciatore cinese a Washington e sua vecchia conoscenza. All'inizio della giornata Musk ha visto a Pechino il ministro del Commercio cinese Wang Wentao e anche il ministro dell’Industria Jin Zhuanglong, lodando la "vitalità e le promesse" del Paese ed esprimendo "piena fiducia nel mercato cinese".

Gli affari di Musk in Cina

Per il magnate quella in Cina è stata una visita a dir poco trionfale. Accolto sui social media come una vera e propria rockstar - chiamato "Fratello Ma" - il patron di Tesla e Twitter ha incontrato tre ministri chiave del Partito comunista, quasi fosse un capo di stato o un sovrano. Gli utenti cinesi, durante la sua visita, si sono voluti scatenare su Weibo per dare consigli al patron di Tesla su quale cibo assaggiare durante il suo soggiorno. Un sondaggio virale con più di 13mila voti, riporta Business Insider, elenca cibi tra i quali l'anatra alla pechinese, lo spuntino di strada "tang hulu" e il piatto di fagioli mung "douzhi" come opzioni. Perché a dispetto dell'ideologia comunista, i cinesi vedono di buon grado un imprenditore di successo e un multimilionario come Elon Musk. Qui il tabù del denaro non esiste, e i milionari americani - prima di lui il Ceo di Apple, Tim Cook - vengono accolti con tutti gli onori.

Per Musk, Shangai era poi una meta fondamentale del suo viaggio. Lo scorso aprile, infatti, Tesla ha annunciato la costruzione di una nuova mega fabbrica dedicata alla produzione di Megapack, una potente batteria che fornisce accumulo di energia e supporto, contribuendo a stabilizzare la rete e prevenire i blackout. La costruzione del nuovo impianto è prevista per il terzo trimestre dell'anno e l'inizio della produzione per il secondo trimestre del 2024, ha dichiarato Tesla durante il lancio del progetto a Shanghai. La fabbrica produrrà inizialmente 10.000 unità Megapack all'anno, pari a circa 40 GWh di accumulo di energia. I prodotti saranno venduti in tutto il mondo.

Viaggio tra le tensioni Washington-Pechino

Nonostante le simpatie repubblicane - in particolare per il governatotore della Florida Ron DeSantis, tutt'altro che filo-cinese - Musk ha grandi interessi commerciali in Cina e ha ribadito al ministro degli Esteri Qin Gang che la sua azienda, Tesla, era "disposta a continuare a espandere la propria attività in Cina", con buona pace delle tensioni tra Washington e Pechino. Come spiega Forbes, Tesla considera la Cina il suo mercato più importante dopo gli Stati Uniti, ma per Musk la posta in gioco è sempre più alta.

Per stimolare la domanda in un contesto di rallentamento dell'economia cinese, Tesla ha infatti iniziato una guerra dei prezzi in ottobre abbassando i prezzi delle auto Model 3 e Model Y. Il governo Usa non ha gradito, e il presidente Joe Biden ha fatto sapere, in tempi non sospetti, che le attività di Musk in Cina dovranno essere attenzionate.

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