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Zelensky vede Trump: "Raggiunto accordo su garanzie di sicurezza". Poi l'affondo: "Ue cambi mentalità, ha bisogno di un esercito unito"

A Davos tengono banco i negoziati su Ucraina e Groenlandia. Trump vede Zelensky e parla di un incontro positivo, mentre Ue e Nato discutono sicurezza dell’Artico, autonomia strategica europea e tenuta delle relazioni transatlantiche

Zelensky vede Trump: "Raggiunto accordo su garanzie di sicurezza". Poi l'affondo: "Ue cambi mentalità, ha bisogno di un esercito unito"
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La giornata del World Economic Forum si muove su due assi centrali: la guerra in Ucraina e il braccio di ferro geopolitico sull’Artico. Il presidente Usa Donald Trump ha definito “andato bene” l’incontro di un’ora con Volodymyr Zelensky, mentre il suo inviato Steve Witkoff parla di colloqui ridotti a “un’unica questione” e dunque risolvibili. In parallelo, le dichiarazioni di Trump sulla Groenlandia alimentano tensioni: la Danimarca ribadisce la linea rossa sulla sovranità, mentre il segretario generale della NATO, Mark Rutte, chiarisce che il tema territoriale non è stato discusso.

Da Bruxelles, fonti Ue sottolineano la necessità di accelerare sull’autonomia strategica, mentre il cancelliere tedesco Friedrich Merz avverte: nuovi dazi o minacce territoriali metterebbero a rischio le fondamenta del rapporto tra Europa e Stati Uniti.

Trump: "Si sta lavorando a struttura accordo, sarà fantastica"

"Sto tornando a Washington. È stato un periodo incredibile a Davos. Si sta lavorando alla struttura relativa alla Groenlandia, che sarà fantastica per gli Stati Uniti, e il Consiglio per la Pace è qualcosa che il mondo non ha mai visto prima: davvero speciale. Stanno succedendo tante cose positive!". Lo scrive Donald Trump su Truth. Il presidente Usa è in volo sull'Air Force One di ritorno dalla Svizzera.

Tusk: "Adulazione e debolezza mai efficaci nemmeno tra partner"

"Fin dall'inizio, ho cercato di spiegare ai miei colleghi dell'Unione Europea – basandomi sulla nostra esperienza e sulla nostra storia – che l'adulazione, le concessioni e la dimostrazione di debolezza non sono metodi efficaci. I partner non ci rispettano, per non parlare dei nostri avversari. Quindi è positivo che l'Unione si stia mobilitando e stia acquisendo maggiore fiducia nelle proprie capacità". Lo afferma il premier polacco, Donald Tusk, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles."Ma sarebbe sbagliato – e spero che nessuno si faccia venire in mente simili idee – trasformare tutto questo in qualcosa di antiamericano. L'Europa occidentale ha da tempo forti tradizioni transatlantiche e credo che stiamo effettivamente attraversando una crisi, forse la più grave degli ultimi anni. Ci vogliono pazienza e calma interiore per superare questi mesi - aggiunge -. Ma i legami transatlantici non si misurano in mesi o addirittura anni: abbracciano decenni. E grazie a questi decenni, siamo vivi oggi. La Polonia è libera e indipendente proprio perché, nonostante le tensioni e le crisi occasionali tra i paesi occidentali, la comunità occidentale alla fine ha prevalso. Quindi sì, superiamo questo momento difficile".

Nuuk: da Davos notizie positive ma accordo Trump-Nato non è formale

La ministra degli Esteri della Groenlandia Vivian Motzfeldt ha definito “positivi” gli sviluppi emersi al World Economic Forum di Davos, nonostante permangano incertezze sull’accordo annunciato dal presidente americano Donald Trump. "Dal mio punto di vista, queste sono notizie positive da Davos", ha commentato in una dichiarazione rilanciata dai media. Motzfeldt ha riferito che lei e il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen hanno incontrato lunedì il segretario generale della Nato, Mark Rutte, per delineare le loro “linee rosse”, precisando che sovranità, integrità territoriale e autodeterminazione del popolo groenlandese non sono oggetto di negoziato. Motzfeldt ha affermato che non è stato raggiunto alcun accordo formale riguardante la Groenlandia e che Rutte ha trasmesso direttamente a Trump la posizione delle autorità groenlandesi, non presenti all'incontro.

Kallas: "Le relazioni transatlantiche hanno subìto un duro colpo"

"Le relazioni transatlantiche hanno subito un duro colpo la scorsa settimana. Ma l'Europa non vuole buttare 80 anni di buone relazioni per dei disaccordi. I sondaggi d'altra parte dicono che la maggior parte degli americani ritiene l'Europa come il suo principale alleato". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al vertice Ue. "Ogni divisione tra alleati, tra Usa ed Europa, è di beneficio per i nostri avversari".

Casa Bianca pubblica la copertina del Nyp: "Affare danese per Trump"

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt pubblica su X la copertina del New York Post con il titolo 'Dane Deal' -' affare danesè - e la foto di un Donald Trump sorridente con il cappello da vichingo. Accanto all'immagine del presidente si legge: "Trump annuncia un accordo quadro per la Groenlandia. Gli Stati Uniti potrebbero controllare aree dell'isola".

Macron: "Bene de-escalation minacce ma restiamo vigili"

"Ci riuniamo oggi in questo Consiglio europeo informale per dimostrare l'unità europea a sostegno della Danimarca, della sua integrità territoriale e della sua sovranità, e anche per riconoscere che quando l'Europa è unita, forte e reagisce rapidamente, le cose tornano alla normalità e alla calma. E ne sono lieto. Abbiamo iniziato la settimana con una sorta di escalation, con minacce di invasione e minacce tariffarie, e siamo tornati a una situazione che mi sembra molto più accettabile, pur rimanendo vigili". Lo afferma il presidente francese, Emmanuel Macron, al suo arrivo al Consiglio europeo informale a Bruxelles."Ciò che dobbiamo concludere è che quando l'Europa reagisce in modo unito, utilizzando gli strumenti a sua disposizione, quando è minacciata, può imporsi rispetto - sottolinea -. Questa è un'ottima cosa. Ed è questa la politica che sia la Francia che gli europei vogliono perseguire. Siamo per la pace, per la stabilità. Siamo per un ordine internazionale calmo. E quando siamo minacciati, nessuno di noi soccombe alla depressione o alle costrizioni. È normale che ci sia solidarietà, che utilizzando gli strumenti a nostra disposizione imporsi rispetto; Questo è quello che è successo questa settimana".

Premier Groenlandia: "Non so cosa abbiano concordato Trump e Rutte"

Il primo ministro della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, ha dichiarato di non sapere cosa Donald Trump e il segretario generale della Nato Mark Rutte abbiano concordato nella bozza di accordo sul futuro dell'isola tanto ambita dal presidente degli Stati Uniti. "Non so esattamente cosa contenga l'accordo riguardo al mio Paese", ha detto Nielsen in una conferenza stampa a Nuuk, la capitale della Groenlandia.

Zelensky: "Raggiunto un accordo con Trump sulle garanzie di sicurezza"

Volodymyr Zelensky ha detto di aver raggiunto un accordo con Donald Trump sulle garanzie di sicurezza. Resta invece "ancora irrisolta" la questione dei territori dell'est dell'Ucraina, ha aggiunto parlando ai giornalisti a Davos dopo l'incontro con il presidente americano.

Premier Groenlandia: "La nostra sovranità e l'integrità sono una linea rossa"

"La sovranità e l'integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa": lo ha detto il premier della Groenlandia Jens Frederik Nielsen in conferenza stampa a Nuuk.

Zelensky: "Europa deve uscire dalla modalità Groenlandia"

"All'Europa piace discutere del futuro ma evita di agire oggi". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando a Davos a proposito della mancanza di progressi su un cessate il fuoco con la Russia, mentre si discute invece delle garanzie di sicurezza, che sono relative a quando la guerra sarà finita. "L'Europa rimane ancora in modalità Groenlandia: forse un giorno qualcuno farà qualcosa", ha detto ancora Zelensky, che poco prima aveva criticato l'Europa contestando che sia frammentata e non unita e che sembri attendere che cambi qualcosa dagli Stati Uniti. "Tutti hanno spostato l'attenzione sulla Groenlandia ed è chiaro che molti leader non sono decisi su cosa fare. Sembra che molti stiano aspettando che l'America si calmi su questa questione, aspettando che passi. Ma se non lo fa?", ha detto il leader ucraino, criticando il fatto che i Paesi europei abbiano inviato "30 o 40 soldati" in missione di ricognizione in Groenlandia. "Qual è il messaggio per Putin e per la Cina?", ha detto Zelensky. Nella conclusione del suo discorso, poi, il presidente ucraino ha dichiarato che il suo Paese ha bisogno di "azione". "Senza agire ora, non ci sarà un domani", ha detto.

Zelensky: "Con Trump incontro produttivo, parlato anche di difesa aerea"

"Un buon incontro con il Presidente Trump, produttivo e significativo. Abbiamo discusso del lavoro delle squadre e, in realtà, ogni giorno ci sono incontri o conversazioni. I documenti sono ancora più preparati. Oggi abbiamo anche parlato della difesa aerea per l'Ucraina - l'incontro precedente con il Presidente Trump ha aiutato a proteggere il cielo. E spero che anche questa volta ci rafforzeremo". Così Volodymyr Zelensky su Telegram dopo l'incontro con il presidente Usa. "Ho ringraziato per il precedente pacchetto di missili per la difesa aerea e ho chiesto uno aggiuntivo. La protezione delle vite, la nostra resilienza, il lavoro diplomatico congiunto. Grazie!", conclude il leader ucraino.

Zelensky: "L'Europa ha bisogno di forze armate unite"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso a Davos afferma che l'Europa dipende troppo dagli Stati Uniti per la propria sicurezza. "L'Europa ha bisogno di forze armate unite, forze che possano davvero difendere l'Europa oggi", ha spronato. "L'Europa si affida solo alla convinzione che, se dovesse presentarsi un pericolo, la Nato agirà, ma nessuno ha mai visto l'alleanza in azione", ha osservato. "Al momento la Nato - sostiene il leader ucraino - esiste grazie alla convinzione che gli Stati Uniti agiranno, che non resteranno in disparte e che aiuteranno. E se non fosse così? Credetemi, questa domanda è onnipresente nella mente di ogni leader europeo."

Zelensky: "L'Europa sembra divisa e persa di fronte a Trump"

Il presidente ucraino, in un discorso particolarmente critico verso l'Europa a Davos, accusa i Paesi europei di essere "divisi" e "persi di fronte a Trump". Zelensky afferma che a Kiev viene consigliato di "non parlare dei Tomahawk agli americani, per non rovinare l'atmosfera". E poi dichiara che gli è stato "detto di non parlare dei missili Taurus" e di evitare di offendere una nazione europea o l'altra. "Non dovremmo accettare che l'Europa sia solo un'insalata di piccole e medie potenze condita con i nemici dell'Europa - sostiene - Quando siamo uniti siamo davvero invincibili e l'Europa può e deve essere una forza globale, non una forza che reagisce tardivamente, ma una forza che definisce il futuro".

Macron: "Abbiamo abbordato tanker russo nel Mediterraneo,violazioni intollerabili"

"Non tollereremo alcuna violazione. Stamattina, la Marina francese ha abbordato una petroliera russa, soggetta a sanzioni internazionali e sospettata di battere una falsa bandiera. L'operazione è stata condotta in alto mare nel Mediterraneo, con l'assistenza di diversi nostri alleati": è quanto scrive in un messaggio pubblicato su X il presidente francese Emmanuel Macron.

L'operazione, precisa Emmanuel Macron nel messaggio pubblicato su X, è "stata condotta nel rigoroso rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto marittimo". Il leader francese riferisce quindi che sulla questione è stata "avviata un'indagine giudiziaria". "La nave - prosegue Macron - è stata dirottata. Siamo determinati a rispettare il diritto internazionale e a garantire l'efficacia delle sanzioni. Le attività della flotta fantasma - deplora infine il presidente della Francia - contribuiscono a finanziare la guerra di aggressione contro l'Ucraina".

Trump: "Con Zelensky non discussi confini, la guerra deve finire"

"La guerra deve finire" e "non abbiamo discusso" dei confini ucraini. Lo ha detto il rpesidente degli Usa Donald Trump uscendo dal suo bilaterale col presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Davos.

Nessuna risposta di Trump alla domanda se ci sia un accordo con Zelensky. A domanda specifica, Trump ha ribadito "speriamo che la guerra finisca, un sacco di persone vengono uccise, il mese scorso 30.000 principalmente soldati".

Trump: "L'incontro con Zelensky è andato bene"

È stato un buon incontro con il presidente Zelensky, dobbiamo vedere cosa succede in Russia. La guerra deve finire". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al termine dell'incontro con il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky al Forum di Davos. "Non abbiamo parlato del Board of Peace", ha aggiunto Trump, rispondendo a una domanda dei giornalisti.

Fonti Ue: "Dobbiamo accelerare sulla nostra autonomia strategica"

"Tutti concordano che è rilevante avere una discussione sulle relazioni transatlantiche, anche dopo gli sviluppi di ieri sera" sulla Groenlandia. Lo sottolineano fonti Ue in vista del vertice dei 27 informale di questa sera. "Si discuterà di cosa c'è da fare per stabilizzare queste relazioni", spiegano le fonti, ricordando come il contesto "sarà più positivo" rispetto a 24 ore fa. "E' importante aver visto che dopo le minacce i Paesi Ue si siano coordinati rapidamente, in modo tranquillo ma fermo: l'altra lezione è che l'Ue deve accelerare sulla sua autonomia strategica", sottolineano le fonti.

Media, terminato l'incontro tra Trump e Zelensky

L'incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky a Davos è terminato dopo circa un'ora.

Trump: "In Groenlandia avremo tutte le basi che vogliamo"

Gli Stati Uniti possono avere in Groenlandia "tutte le basi che vogliono. Potranno avere tutto l'accesso militare necessario". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox.

Trump, ci sarà ritorsione se Europa vende asset Usa come i bond

Ci sarà una "grande ritorsione se l'Europa vende asset statunitensi come i titoli di stato". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox. "Noi abbiamo tutte le carte in mano", ha aggiunto.

Cavo Dragone: "Sulla Groenlandia stiamo aspettando direttive"

"Sappiamo che c'è un quadro di accordo ma stiamo ancora spettando delle direttive". Lo ha detto Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della Nato. Il comandante supremo (Saceur) Alexus Grynkewich ha poi aggiunto: "Al momento non abbiamo ancora iniziato la pianificazione di una possibile missione Arctic Sentry nella regione artica".

Rutte: "Il patto con Trump prevede di agire sulla sicurezza dell'Artico"

"Il patto con Trump invita gli alleati ad agire rapidamente sulla sicurezza dell'Artico". E' quanto ha sottolineato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in un'intervista alla Reuters a margine del Forum di Davos. "Lo faremo insieme alla Nato con i nostri alti comandanti per definire ciò che è necessario. Non ho alcun dubbio che potremo farlo abbastanza rapidamente. Certamente spero che sia entro il 2026, spero addirittura all'inizio del 2026", ha sottolineato Rutte escludendo che l'utilizzo dei minerali della Groenlandia sia stato oggetto della discussione con Donald Trump in Svizzera.

Copenaghen: "Rutte non può negoziare per la Danimarca"

Il Segretario Generale della Nato Mark Rutte non ha l'autorità di negoziare per conto della Danimarca sulla Groenlandia, ha dichiarato il Ministro della Difesa danese, sottolineando tuttavia che il capo dell'alleanza "sta lavorando lealmente per l'unità della Nato". "Abbiamo una linea rossa chiara. Non cederemo la sovranità su parti del regno", ha dichiarato Troels Lund Poulsen in un commento pubblicato su X, il giorno dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Rutte, i cui dettagli rimangono scarsi.

Merz: "Nuovi dazi minerebbero basi relazioni transatlantiche"

"Nuovi dazi minerebbero anche le fondamenta delle relazioni transatlantiche. Se venissero introdotto, la risposta dell’Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento al World Economic Forum di Davos. Nel delineare la strategia nell’era delle grandi potenze, Merz ha ribadito che non c’è spazio per protezionismo e isolamento. "Non c’è posto per l’isolazionismo e il protezionismo in questa agenda", ha affermato, sottolineando che l’obiettivo europeo è rafforzare regole comuni, commercio equo e parità di condizioni. Secondo il cancelliere, l’Unione europea deve essere "l’antitesi delle pratiche commerciali sleali sponsorizzate dagli Stati, del protezionismo sulle materie prime, dei divieti tecnologici e dei dazi arbitrari". In questo quadro, "i dazi devono essere sostituiti dalle regole, e queste regole devono essere rispettate dai partner commerciali".

Merz a Davos: "Sulla Groenlandia passi nella giusta direzione"

"Qualsiasi minaccia di impadronirsi di territori europei con la forza sarebbe inaccettabili. Anche nuovi dazi minaccerebbero le fondazioni delle relazioni transatlantiche, e se fossero adottati la risposta dell'Europa sarebbe unita, calma, misurata e ferma". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo special address a Merz dopo lo scontro con gli Usa sulla Groenlandia su cui "si stanno facendo passi nella giusti direzione: accolgo con favore le dichiarazioni di Trump della scorsa notte"

Axios: "La proposta sulla Groenlandia approvata da Trump rispetta la sovranità danese"

Il quadro normativo sulla Groenlandia discusso ieri dal presidente Trump e dal segretario generale della Nato Marc Rutte non include il trasferimento della sovranità complessiva sulla Groenlandia dalla Danimarca agli Stati Uniti. Lo scrive Axios che cita due fonti informate. Il piano, scrive il media americano, include l'aggiornamento dell"Accordo di difesa della Groenlandia del 1951 tra Usa e Danimarca, che consentiva agli Stati Uniti di costruire basi militari sull'isola e di istituire "aree di difesa" se la Nato lo ritenesse necessario. Include anche sezioni sul rafforzamento della sicurezza in Groenlandia e sull'attività della Nato nell'Artico, nonché ulteriori lavori sulle materie prime. La proposta poi include anche disposizioni sul posizionamento del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile Usa, in Groenlandia e sul contrasto alle "influenza esterne maligne" di Russia e Cina.

Witkoff: "Colloqui tra Ucraina-Russia ridotti a una sola questione"

I colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina hanno fatto "molti progressi" e si sono "ridotti a un unica questione" tra Kiev e Mosca, ha dichiarato l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff durante un evento ucraino a margine del World Economic Forum di Davos. "Penso che siamo arrivati a un unico problema, e ne abbiamo discusso le iterazioni, e questo significa che è risolvibile. Quindi, se entrambe le parti vogliono risolvere la questione, la risolveremo", ha aggiunto. L'inviato del presidente Donald Trump, che si recherà a Mosca oggi con il genero del leader statunitense Jared Kushner, non ha dato altri dettagli.

Witkoff: "È ora di finire guerra, credo che ce la faremo"

Steve Witkoff, l'inviato speciale degli Stati Uniti, è intervenuto durante la colazione di oggi al Forum economico mondiale di Davos per affermare che sono stati fatti "molti progressi" nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina. "È ora di finirla. Credo che ce la faremo", ha detto Witkoff, che incontrerà oggi a Mosca il presidente russo Vladimir Putin. L'inviato Usa si è detto "incoraggiato" e "ottimista".

Copenaghen: "Pronti al dialogo ma nel rispetto dell'integrità territoriale"

La Danimarca desidera perseguire "un dialogo costruttivo con i suoi alleati" sulla sicurezza della Groenlandia e dell'Artico, ma nel rispetto della sua "integrità territoriale". Lo ha detto la Prima ministra danese Mette Frederiksen. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stato informata che non è stato così", ha dichiarato la premier in una dichiarazione, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di una bozza di accordo sulla Groenlandia con il Segretario generale della Nato Mark Rutte.

La questione della sovranità non è stata sollevata, ha confermato, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di una bozza di accordo con il Segretario Generale della Nato Mark Rutte. Anche il capo della Nato ha anche affermato che il tema della sovranità della Groenlandia non era stato discusso durante i colloqui con Trump. La Prima ministra danese ha sottolineato di aver "coordinato i suoi sforzi" con il governo groenlandese durante tutto il processo di discussione. "Abbiamo mantenuto uno stretto dialogo con la Nato e io stessa ho parlato regolarmente con il Segretario generale della Nato Mark Rutte, in particolare prima e dopo il suo incontro con il presidente Trump a Davos", ha spiegato. "Il Regno di Danimarca desidera continuare un dialogo costruttivo con i suoi alleati sulle modalità per rafforzare la sicurezza nell'Artico, incluso il Golden Dome statunitense, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della nostra integrità territoriale", ha ribadito.

Umerov: "A Davos nostra delegazione ha avuto importanti incontri"

La delegazione ucraina a Davos ha avuto una serie di importanti incontri per discutere di sviluppo economico, ricostruzione postbellica e garanzie di sicurezza. Lo riferisce Rbc-Ukraine citando il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov. "Abbiamo incontrato i colleghi di BlackRock, una delle più grandi società di investimento americane al mondo, coinvolta nei piani di ricostruzione e ripresa economica dell'Ucraina", ha affermato. Umerov ha inoltre dichiarato di aver incontrato i primi ministri di Norvegia e Qatar, e di aver avuto un dialogo separato con i partner americani, Jared Kushner e Steve Witkoff. "I temi principali sono lo sviluppo economico, la ripresa postbellica e le garanzie di sicurezza. Abbiamo informato i partner sui prossimi bombardamenti russi sulle infrastrutture civili, in particolare sulla situazione a Kiev, dove milioni di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento a causa dei bombardamenti", ha aggiunto.

Rutte: "La sovranità della Groenlandia non discussa con Trump"

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha affermato che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante il suo faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Alla domanda di Fox News se la Groenlandia rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l'argomento "non è stato discusso con il presidente". "È concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi", ha aggiunto Rutte.

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