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Diretta | Basi e risorse minerarie: la proposta approvata da Trump rispetta la sovranià danese

A Davos gli Usa mostrano ottimismo sui negoziati tra Russia e Ucraina, mentre resta aperta la partita sulla Groenlandia. Danimarca e NATO ribadiscono: sicurezza sì, sovranità no

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Dal Forum economico mondiale di Davos arrivano segnali contrastanti sui grandi dossier geopolitici. L’inviato speciale Usa Steve Witkoff parla di “progressi significativi” nei colloqui tra Russia e Ucraina e si dice fiducioso di poter arrivare alla fine della guerra, alla vigilia di un incontro a Mosca con Vladimir Putin. In parallelo, tiene banco la Groenlandia: la premier danese Mette Frederiksen apre al dialogo con gli alleati sull’Artico, ma esclude qualsiasi negoziato sulla sovranità.

Una linea condivisa anche dal segretario generale della NATO, Mark Rutte, che conferma come il tema territoriale non sia stato discusso con Donald Trump. Sullo sfondo, l’Ucraina cerca sostegno per ricostruzione e garanzie di sicurezza, mentre i bombardamenti russi continuano a colpire le infrastrutture civili.

Axios: "La proposta sulla Groenlandia approvata da Trump rispetta la sovranità danese"

Il quadro normativo sulla Groenlandia discusso ieri dal presidente Trump e dal segretario generale della Nato Marc Rutte non include il trasferimento della sovranità complessiva sulla Groenlandia dalla Danimarca agli Stati Uniti. Lo scrive Axios che cita due fonti informate. Il piano, scrive il media americano, include l'aggiornamento dell"Accordo di difesa della Groenlandia del 1951 tra Usa e Danimarca, che consentiva agli Stati Uniti di costruire basi militari sull'isola e di istituire "aree di difesa" se la Nato lo ritenesse necessario. Include anche sezioni sul rafforzamento della sicurezza in Groenlandia e sull'attività della Nato nell'Artico, nonché ulteriori lavori sulle materie prime. La proposta poi include anche disposizioni sul posizionamento del Golden Dome, il sistema di difesa antimissile Usa, in Groenlandia e sul contrasto alle "influenza esterne maligne" di Russia e Cina.

Witkoff: "Colloqui tra Ucraina-Russia ridotti a una sola questione"

I colloqui per porre fine alla guerra in Ucraina hanno fatto "molti progressi" e si sono "ridotti a un unica questione" tra Kiev e Mosca, ha dichiarato l'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff durante un evento ucraino a margine del World Economic Forum di Davos. "Penso che siamo arrivati a un unico problema, e ne abbiamo discusso le iterazioni, e questo significa che è risolvibile. Quindi, se entrambe le parti vogliono risolvere la questione, la risolveremo", ha aggiunto. L'inviato del presidente Donald Trump, che si recherà a Mosca oggi con il genero del leader statunitense Jared Kushner, non ha dato altri dettagli.

Witkoff: "È ora di finire guerra, credo che ce la faremo"

Steve Witkoff, l'inviato speciale degli Stati Uniti, è intervenuto durante la colazione di oggi al Forum economico mondiale di Davos per affermare che sono stati fatti "molti progressi" nei colloqui di pace tra Russia e Ucraina. "È ora di finirla. Credo che ce la faremo", ha detto Witkoff, che incontrerà oggi a Mosca il presidente russo Vladimir Putin. L'inviato Usa si è detto "incoraggiato" e "ottimista".

Copenaghen: "Pronti al dialogo ma nel rispetto dell'integrità territoriale"

La Danimarca desidera perseguire "un dialogo costruttivo con i suoi alleati" sulla sicurezza della Groenlandia e dell'Artico, ma nel rispetto della sua "integrità territoriale". Lo ha detto la Prima ministra danese Mette Frederiksen. "Possiamo negoziare tutti gli aspetti politici: sicurezza, investimenti, economia. Ma non possiamo negoziare la nostra sovranità. Sono stato informata che non è stato così", ha dichiarato la premier in una dichiarazione, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di una bozza di accordo sulla Groenlandia con il Segretario generale della Nato Mark Rutte.

La questione della sovranità non è stata sollevata, ha confermato, in seguito all'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di una bozza di accordo con il Segretario Generale della Nato Mark Rutte. Anche il capo della Nato ha anche affermato che il tema della sovranità della Groenlandia non era stato discusso durante i colloqui con Trump. La Prima ministra danese ha sottolineato di aver "coordinato i suoi sforzi" con il governo groenlandese durante tutto il processo di discussione. "Abbiamo mantenuto uno stretto dialogo con la Nato e io stessa ho parlato regolarmente con il Segretario generale della Nato Mark Rutte, in particolare prima e dopo il suo incontro con il presidente Trump a Davos", ha spiegato. "Il Regno di Danimarca desidera continuare un dialogo costruttivo con i suoi alleati sulle modalità per rafforzare la sicurezza nell'Artico, incluso il Golden Dome statunitense, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della nostra integrità territoriale", ha ribadito.

Umerov: "A Davos nostra delegazione ha avuto importanti incontri"

La delegazione ucraina a Davos ha avuto una serie di importanti incontri per discutere di sviluppo economico, ricostruzione postbellica e garanzie di sicurezza. Lo riferisce Rbc-Ukraine citando il capo delegazione ucraina nei negoziati con gli Usa, Rustem Umerov. "Abbiamo incontrato i colleghi di BlackRock, una delle più grandi società di investimento americane al mondo, coinvolta nei piani di ricostruzione e ripresa economica dell'Ucraina", ha affermato. Umerov ha inoltre dichiarato di aver incontrato i primi ministri di Norvegia e Qatar, e di aver avuto un dialogo separato con i partner americani, Jared Kushner e Steve Witkoff. "I temi principali sono lo sviluppo economico, la ripresa postbellica e le garanzie di sicurezza. Abbiamo informato i partner sui prossimi bombardamenti russi sulle infrastrutture civili, in particolare sulla situazione a Kiev, dove milioni di persone sono rimaste senza elettricità e riscaldamento a causa dei bombardamenti", ha aggiunto.

Rutte: "La sovranità della Groenlandia non discussa con Trump"

Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha affermato che la questione della sovranità della Groenlandia non è stata sollevata durante il suo faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Alla domanda di Fox News se la Groenlandia rimarrà sotto la sovranità danese in base al futuro accordo, ha risposto che l'argomento "non è stato discusso con il presidente". "È concentrato su ciò che dobbiamo fare per proteggere questa vasta regione artica, dove sono in atto cambiamenti e dove cinesi e russi stanno diventando sempre più attivi", ha aggiunto Rutte.

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