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Ereditiere, industriale e immobiliarista, chi ha pagato la cauzione di Moretti: le indiscrezioni dalla Svizzera

Lui e Moretti avrebbero fatto insieme affari e partecipato a un rally automobilistico in Corsica: contattato, l'imprenditore non ha risposto

I coniugi Moretti
I coniugi Moretti
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C'è ancora grande attenzione sui fatti di Crans-Montana: è trascorso quasi un mese da quando, la notte di Capodanno, un incendio ha portato via la vita di 40 giovanissimi, la maggior parte dei quali minorenni. I principali indagati sono i coniugi Moretti, gestori del locale, entrambi attualmente in libertà: sono stati iscritti nel registri degli indagati con l'ipotesi di reato di omicidio colposo e la procura non ha ritenuto opportuno utilizzare per loro la carcerazione preventiva. O meglio, Jacques Moretti è stato recluso qualche giorno ma per la liberazione è stata fissata una cauzione di 200mila euro, decisamente bassa per gli standard svizzeri, che infatti è stata pagata rapidamente.

Ora l'uomo è libero sul territorio, con divieto di espatrio e obbligo di firma. La stessa somma è stata depositata anche per Jessica Moretti, per la quale il giudice non ha disposto alcuna restrizione attualmente in quanto madre di un neonato. A pagare entrambe le cauzioni è stato lo stesso soggetto misterioso, che però il quotidiano svizzero Blick sarebbe riuscito a individuare. Fonti provenienti da Crans-Montana e da persone vicine all'ambiente dei Moretti, infatti, avrebbero rivelato che dietro il pagamento dei 400mila franchi ci sarebbe l'ereditiere di una ricchissima famiglia, una delle più importanti del settore orologiaio del Paese elvetico. Il quotidiano svizzero ha ricostruito i rapporti tra Moretti e questo misterioso industriale, individuando contatti pubblici tra i due in passato. Tra questi ci sarebbero anche degli affari immobiliari che sarebbero intercorsi tra i due, perché Moretti avrebbe acquistato proprio dal ricco ereditiere, che è attivo anche nel settore immobiliare con diverse società nei cantoni Vaud e Vallese, una casa il cui prezzo non è stato reso noto.

È stata poi documentata a partecipazione dei due a un rally automobilistico in Corsica, visto che i due condividono la passione per le auto di lusso. Questa è una conferma ulteriore di un rapporto particolarmente stretto tra i due, che va olte gli affari. Tuttavia, Blick ha provato a raggiungere telefonicamente questo imprenditore per chiedere una conferma delle indiscrezioni che circolano a Crans-Montana ma non appena l'uomo ha capito che dall'altra parte del telefono c'era un giornalista ha riattaccato, facendo cadere la conversazione.

Per il disastro di Capodanno ci sarebbe ora un quarto indagato, che risulta essere l'attuale responsabile comunale per la sicurezza pubblica. Secondo quanto riferiscono alcuni media francofoni, quest'ultimo indagato sarà interrogato dalla procura di Sion venerdì 6 febbraio.

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