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Esplosioni a Caracas, Tajani: "Seguo sviluppi, attenzione alla comunità italiana"

Al centro delle preoccupazioni del nostro governo ci sono la sicurezza di oltre 160mila connazionali

Esplosioni a Caracas, Tajani: "Seguo sviluppi, attenzione alla comunità italiana"
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Il ministro degli Esteri italiano sta seguendo con apprensione la situazione a Caracas. La notte venezuelana è stata infatti squarciata da una serie di violente esplosioni che hanno colpito la capitale del Venezuela, scatenando il panico. Stando a quanto riferito da giornalisti e testimoni le prime deflagrazioni sono state udite intorno alle 2.00 (ore locali), seguiti dal rumore di velivoli a bassa quota.

"Seguo con la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas l'evoluzione della situazione con particolare attenzione per la comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni costantemente informata. Unità di crisi della Farnesina operativa", ha dichiarato su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

In Venezuela risiedono attualmente circa 160mila cittadini italiani regolarmente iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero). Molti di questi abita proprio a Caracas. Vi sono poi molti altre persone che hanno comunque origini italiane.

"Gli americani non vogliono che Maduro rimanga al potere, questo è un tema fondamentale nella politica in America Latina, è ovvio che il tentativo è quello di far dimettere Maduro", ha poi spiegato Tajani allo speciale TG2. Gli attacchi sono rivolti ai siti militari e alle infrastrutture portuali e aeroportuali. "Stiamo seguendo con attenzione gli attacchi a Caracas, sappiamo che sono state prese di mira alcune infrastrutture portuali e aeroportuali, la nostra ambasciata a Caracas è operativa, ci sono tantissimi italiani in Venezuela, Temiamo manifestazioni di piazza, quindi abbiamo dato indicazione di essere prudenti, pare che ci siano anche nelle carceri momenti di tensione", ha aggiunto.

"Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo".

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