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Florida, donna uccisa a martellate: il video diffuso da Trump riaccende il dibattito sulle politiche migratorie USA

L’aggressione, ripresa dalle telecamere di una stazione di servizio a Fort Myers, mostra un cittadino haitiano colpire a morte un’impiegata. Il presidente americano ha condiviso il filmato sui social, criticando le misure di protezione temporanea concesse agli haitiani durante l’amministrazione Biden

Florida, donna uccisa a martellate: il video diffuso da Trump riaccende il dibattito sulle politiche migratorie USA
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Un uomo immigrato da Haiti ha ucciso a martellate una donna davanti a un minimarket di Fort Myers, in Florida. Le telecamere di sicurezza di una stazione di servizio hanno ripreso la sequenza dell’aggressione, avvenuta il 2 aprile scorso, mostrando la vittima — un’impiegata del locale distributore — colpita più volte fino a perdere la vita.

Il video è stato rilanciato dal presidente Donald Trump sul suo social Truth Social, portando l’episodio all’attenzione nazionale e rilanciando il tema dell’immigrazione irregolare negli Stati Uniti. Secondo quanto riferito dalla polizia di Fort Myers e riportato dalla CNN, l’aggressore è stato identificato come Rolbert Joachin, 40 anni, un cittadino haitiano giunto nel Paese diversi anni fa.

L’aggressione e l’arresto

Le indagini preliminari indicano che Joachin avrebbe prima tentato di rubare denaro da un bancomat situato all’interno della stazione di servizio. Dopo non esserci riuscito, avrebbe chiesto dei soldi a un’impiegata, minacciandola. La discussione è degenerata in violenza, culminando nell’attacco con il martello.

Quando le autorità sono intervenute, l’uomo non aveva documenti con sé. È stato arrestato con l’accusa di omicidio. La polizia di Fort Myers ha successivamente pubblicato su Facebook una nota in cui ha assicurato che il sospettato è ora in custodia e che non ci sarebbero ulteriori rischi per la popolazione. Il filmato dell’aggressione, giudicato “di estrema violenza” dai media locali, è stato confermato come autentico dalle autorità che indagano sul caso.

Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna, Joachin è entrato per la prima volta negli Stati Uniti nell'agosto del 2022 ed è stato rilasciato nel Paese durante la presidenza Biden. Un giudice federale ha successivamente emesso un ordine definitivo di espulsione nei confronti di Joachin, ma gli è stato concesso lo status di protezione temporanea, che Trump ha descritto come "un programma massicciamente abusato e fraudolento". Ha anche accusato quelli che ha definito "giudici distrettuali radicali liberali" di aver bloccato gli sforzi della sua amministrazione per porvi fine.

Sebbene un giudice federale avesse emesso un ordine definitivo di espulsione nei suoi confronti, a Joachin sarebbe stato concesso lo status di protezione temporanea, un programma che Trump ha definito "ampiamente abusato e fraudolento" e difficile da eliminare a causa del sostegno democratico. Il sospettato è poi rimasto nel paese anche dopo la scadenza del suo permesso di soggiorno nel 2024.

La reazione di Trump: “Biden responsabile per politiche troppo permissive”

Nel rilanciare il video su Truth Social, il presidente americano ha definito la scena “una delle cose più feroci che vedrete mai”, e ha puntato il dito contro il predecessore Joe Biden accusandolo di aver “creato le condizioni” per l’ingresso e la permanenza negli Stati Uniti di cittadini haitiani tramite lo status particolare.

“La mia amministrazione sta cercando di porvi fine. Questo omicidio dovrebbe bastare ai giudici radicali per smettere di ostacolare le nostre politiche di sicurezza e lasciarci fermare questa truffa una volta per tutte.”

Trump ha affermato che i Democratici stanno trasformando gli Stati Uniti in quella che ha definito una "discarica", inondata da decine di milioni di individui non controllati e "mentalmente instabili".

Il contesto politico e sociale

"Ai miei colleghi repubblicani, e francamente a tutti gli americani di buon senso, NON DIMENTICATE MAI che Joe Biden e il Partito Democratico hanno trasformato gli Stati Uniti d'America in una discarica, permettendo a decine di milioni di criminali, pazzi e malati di mente provenienti da tutto il mondo di riversarsi nel nostro Paese, senza alcun controllo né verifica attraverso i nostri confini aperti", ha affermato Trump. "Come ho sempre sostenuto, se si importa il Terzo Mondo, si diventa il Terzo Mondo, ed è proprio quello che è successo durante i quattro anni di governo democratico."

Il programma di protezione temporanea (TPS) per i cittadini haitiani era stato ampliato sotto l’amministrazione Biden per consentire ai migranti provenienti da Haiti di restare legalmente negli Stati Uniti, a causa dell’instabilità politica e dei disastri naturali che hanno colpito l’isola.

Secondo i dati del Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS), oltre 300.000 cittadini haitiani risiedono negli USA con questo status. Il dibattito è ora riacceso dopo la diffusione del video e l’intervento diretto del presidente, che ha collegato l’episodio al tema della sicurezza interna.

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