Nella serata di sabato 3 gennaio Nicolás Maduro, prelevato in Venezuela nelle prime ore del mattino, ha raggiunto il Metropolitan Detention Center di Brooklyn. Il presidente venezuelano è stato trasferito alla struttura detentiva mediante elicottero, partito da Manhattan. Questo, almeno, secondo quanto riportato dai principali media americani.
Maduro è stato accompagnato dagli agenti della DEA, e pare che anche la moglie Cilia Flores si stata condotta nella stessa struttura. Lì il presidente venezuelano attenderà la convocazione in tribunale - secondo certe fonti, prevista già per la giornata di domani - dove dovrà rispondere delle accuse di narco-terrorismo e traffico di droga.
Il Metropolitan Detention Center (MDC) è stato descritto dalla Cnn come una struttura dalle condizioni squallide, povera di personale e nota per la violenza dei detenuti. Il penitenziario venne edificato negli anni '90 per rispondere alla necessità di strutture detentive. Oggi è conosciuto per aver ospitato detenuti molto conosciuti dalla popolazione (non solo americana).
A finire dietro le sbarre del MDC, prima di Maduro e consorte, sono stati personaggi come il rapper Sean "Diddy" Combs, che vi ha trascorso più di un anno prima di essere trasferito nel carcere federale di Fort Dix (New Jersey), oppure Sam Bankman-Fried, fondatore di FTX, rimasto per tutta la durata del suo processo per frode. E, ancora, Joaquín "El Chapo" Guzmán e il cantante R. Kelly. Un nome altisonante è sicuramente quello di Ghislaine Maxwell, compagna di Joffrey Epstein. La donna, condannata per traffico sessuale di minori, è stata detenuta nel Metropolitan Detention Center prima di essere trasferita. Fra i detenuti "famosi" anche Juan Orlando Hernández, ex presidente dell'Honduras. L'uomo è poi stato graziato da Trump lo scorso dicembre.
Altri detenuti più recenti, e
attualmente reclusi nell'MDC, sono Luigi Mangione - accusato dell'omicidio di Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare - e Ismael "El Mayo" Zambada Garcia, co-fondatore del cartello di Sinaloa.