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Le maschere, la ragazza col casco e le scintille vicine al soffitto: le foto dell'inizio dell'incendio in Svizzera

La sequenza è stata scattata da un 19enne che si trovava nel locale e che ha immortalato gli attimi in cui è iniziato l'incendio

Le maschere, la ragazza col casco e le scintille vicine al soffitto: le foto dell'inizio dell'incendio in Svizzera
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A Crans-Montana sarà un'altra notte di attesa e di speranza per chi ancora non ha notizie dei propri figli, familiari e amici. Ma è anche un'altra notte di indagini per le autorità cantonali e federali che stanno cercando di rimettere insieme i pezzi per capire cosa sia realmente accaduto a Le Constellation, il locale andato a fuoco la notte di Capodanno. Un punto fermo, però, è stato messo: a causare l'incendio sono state le candele scintillanti, i candellotti attaccati ai colli delle costosissime bottiglie di champagne utilizzate per festeggiare il nuovo anno, che sono stati avvicinati troppo al soffitto, ricoperto di pannelli fonoassorbenti. Ci sono alcune foto che riprendono i momenti appena prima che le fiamme avvolgessero il seminterrato, in cui si vede una giovane ragazza che, sulle spalle di un altro ragazzo, tiene le bottiglie troppo in alto. Ha un casco in testa, altri indossano delle maschere.

È una sequenza nitida e chiarissima di quanto accaduto e anche quando si vedono le prime fiamme incendiare il locale, i ragazzi non smettono di festeggiare e di ballare, di tenere alte le loro bottiglie e telefoni. Le immagini sono di Ferdinand Du Beaudiez, 19enne, e sono state pubblicate dal Daily Mail. È stato grazie a lui che suo fratello e la sua fidanzata sono riusciti a uscire, perché dopo essersi messo in salvo si è reso conto che loro non erano con lui e allora per due volte è tornato in quell'inferno di fiamme per portarli via. "Non potevo pensare di lasciare mio fratello e la mia ragazza nel fuoco mentre io ero salvo all’esterno", ha raccontato ai giornalisti.

Quelle immagini hanno immortalato volti di ragazzi giovani con lui e per tanti di loro si tratta degli ultimi istanti di vita prima che tutto quello si trasformasse in un inferno che per molti di loro non ha dato vie d'uscita. "Non abbiamo notizie dei dispersi, al momento non ci sono certezze. Per ora le autorità svizzere hanno identificato soltanto sei vittime e fra queste non ci sono cittadini italiani. Occorre avere prudenza", ha dichiarato il ministro Antonio Tajani ai microfoni di Tg2 Post.

"Non si parli di questioni fatali, li c'è stato un errore umano, è successo qualcosa che era prevedibile e nessuno ha pensato ad evitarlo", ha detto, invece, Guido Bertolaso, per tanti anni alla guida della Protezione Civile e ora assessore al Welfare della Regione Lombardia.

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