Cronaca internazionale

"Mio zio mangiato dai cannibali". La strana frase che mette nei guai Biden

Le popolazioni della Nuova Guinea si sono sentite oltraggiate e gli archivi militari raccontano una storia ben diversa

“Mio zio mangiato dai cannibali”. La strana frase che mette nei guai Biden

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Ancora una volta l’inquilino della Casa Bianca finisce nei guai per una frase che ha fatto sollevare più di un sopracciglio. Durante un incontro pubblico in Pennsylvania, Joe Biden aveva affermato che suo zio, Ambrose J. Finnegan, era stato abbattuto durante la Seconda Guerra Mondiale in Nuova Guinea in un’area dove ci sono molti cannibali. Il titolo era troppo gustoso e molti media sono stati ben lieti di diffondere le sue parole. È però bastato verificare i record dell’archivio dell’esercito americano per verificare che non ci sono prove che le cose siano davvero andate così.

“Frasi molto offensive”

I primi a mostrarsi oltraggiati dalle frasi del presidente degli Stati Uniti sono stati, ovviamente, gli abitanti della Nuova Guinea, accusati di essere cannibali. Interpellati dal Guardian, esperti e storici della Papua Nuova Guinea hanno subito definito come assurde le dichiarazioni di Joe Biden, considerandole “senza prove” e “deplorevoli”. Michael Kabuni, professore di scienze politiche in un’università locale, spara ad alzo zero: “le popolazioni della Melanesia, delle quali la Papua Nuova Guinea fa parte, sono un popolo estremamente orgoglioso. Vedersi definire in questo modo è estremamente offensivo e non solo perché qualcuno dice che, una volta, da queste parti c’erano dei cannibali. Questo è un fatto storico. La cosa offensiva è non si sia parlato del contesto e, soprattutto, suggerire il fatto che le popolazioni del luogo avrebbero ritenuto un aviatore che si lancia dal suo aereo come uno spuntino gustoso. Questo è inaccettabile”.

Il riferimento allo zio eroe di guerra era stato più o meno casuale, durante una fermata in Pennsylvania, vicino al luogo dove sono ricordate le vittime della Seconda Guerra Mondiale. Biden commette subito un errore: “il giorno dopo lo sbarco in Normandia, un lunedì, i quattro fratelli di mia madre si arruolarono come volontari”. In realtà, il 6 giugno 1944 era un giovedì. I problemi non finiscono qui: “Ambrose Finnegan, “zio Bosie”, fu abbattuto mentre effettuava voli di ricognizione in Nuova Guinea. Fu abbattuto in un’area dove c’erano molti cannibali al tempo. Non hanno mai recuperato il suo corpo. Ma il governo provò a recuperare, quando ci andai io, hanno controllato, trovando parti del suo aereo. Non il corpo”. Una frase estemporanea, chiaramente non preparata, che continua a causare grattacapi alla Casa Bianca.

Non ci sono prove

Una volta che le parole di Biden sono state riportate in mezzo mondo, il vice-portavoce Andrew Bates è stato costretto ad una difesa d’ufficio: “Il presidente Biden è orgoglioso del fatto che suo zio abbia servito nell’aeronautica, perdendo la vita quando il suo aereo è precipitato nel Pacifico dopo aver decollato dalla Nuova Guinea”. Una frase che non è riuscita ad evitare che il corrispondente di Fox News alla Casa Bianca Pete Doocy chiedesse spiegazioni alla portavoce Karine Jean-Pierre di queste dichiarazioni bizzarre. Lo scambio avvenuto nella sala stampa della Casa Bianca vede la reazione stizzita della portavoce, che accusa il giornalista di voler “prendere in giro” il presidente su una cosa che non è affatto divertente.

Il problema vero è un altro: gli archivi militari riportano una storia molto diversa, nella quale non si fa menzione di cannibali. Il 14 maggio 1944, “un A-20 Havoc con un equipaggio di tre ed un passeggero è partito dalla base di Momote diretto verso l’aeroporto di Nadzab. Per ragioni sconosciute, l’aereo è stato costretto ad ammarare nell’oceano al largo della costa della Nuova Guinea. Entrambi i motori si sono guastati a bassa altitudine e il muso dell’aereo ha impattato la superficie in maniera violenta. Tre delle quattro persone a bordo non sono riuscite ad uscire dalla fusoliera e risultano disperse. Un membro dell’equipaggio è sopravvissuto ed è stato raccolto da una nave alleata. Una ricerca aerea il giorno dopo non ha rilevato resti dell’aereo o dei dispersi”.

A-20 Havoc Wikimedia
Fonte: Wikimedia Commons

Lo zio di Biden era il passeggero dell’A-20 e il suo corpo non è ancora stato ritrovato. Una cosa è certa: a sentire gli esperti locali, non è stato mangiato da cannibali.

Secondo Kabuni, infatti, alcune tribù locali praticavano il cannibalismo “come una forma di rispetto per un parente appena defunto, per evitare che il cadavere si decomponesse. Non succedeva regolarmente e sicuramente non si sarebbero mangiati un bianco qualunque che arrivasse con un paracadute”.

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