La guerra in Ucraina ha assunto una dimensione internazionale per via della collaborazione militare tra Russia e Corea del Nord che sta emergendo in modo sempre più evidente. Già lo scorso aprile, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy spiegava che un missile balistico utilizzato dai russi per colpire un palazzo residenziale a Kiev era stato fornito a Mosca da Pyongyang. Pare che, dal 2023 in poi, Kim Jong Un abbia spedito a Vladimir Putin 15.000 container contenenti più di 4 milioni di proiettili d'artiglieria e razzi, che hanno avuto un impatto significativo sulla capacità della Russia di sostenere l'offensiva. Kim e Putin: amici per i missili, e non solo.
I missili di Kim che hanno aiutato Putin
Secondo quanto riportato da The Interpreter, il rapporto tra Mosca e Pyongyang ha superato la semplice transazione commerciale: Kim ha inviato 11.000 soldati in Russia, un contingente senza precedenti, inizialmente schierato nella regione di Kursk per supportare la contro-offensiva ucraina. Il dispiegamento è stato accompagnato da rotazioni periodiche, segno di un impegno strategico a lungo termine. Oltre ai soldati, la Corea del Nord ha fornito a Mosca sistemi d'artiglieria pesante, come obici Koksan da 170 mm, lanciarazzi multipli da 240 mm e missili balistici a corto e medio raggio, tra cui i KN-23, KN-24 e la possibile fornitura di KN-15.
Questi armamenti hanno migliorato significativamente la capacità offensiva russa e offrono a Pyongyang l'opportunità di testare sul campo i propri sistemi. Parallelamente, Mosca avrebbe trasferito a Kim sistemi di difesa aerea avanzati, come S-400, e jet da combattimento MiG-29 e Su-27, evidenziando uno scambio strategico di alto valore stimato oltre i 7 miliardi di dollari. L'International Institute for Strategic Studies (IISS), attraverso la Missile Dialogue Initiative, ha intanto analizzato i detriti di missili e UAV russi impiegati in Ucraina, rivelando come Mosca continui a dipendere da componenti commerciali esteri, nonostante le sanzioni e i controlli multilaterali.
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La difficoltà di procurarsi tali componenti ha spinto la Russia a rivolgersi a Paesi esterni alla Global Export Control Coalition che non applicano restrizioni analoghe. Gli esperti dell'IISS, come David Hayes e Rob Hunter-Perkins, hanno sottolineato che le attuali regole di controllo delle esportazioni non sono sufficientemente coese per intercettare l'intera gamma di componenti usati nei missili e nei droni, evidenziando la necessità di rafforzare i meccanismi internazionali. L'esperienza sul campo in Ucraina mostra che, nonostante i limiti imposti da sanzioni e embargo, i governi altamente controllati riescono ancora a ottenere tecnologie militari avanzate e a usarle in conflitti reali, confermando la pericolosa sinergia tra Mosca e Pyongyang.
Nel frattempo, Kim, accompagnato dalla figlia adolescente Ju Ae, ha ispezionato la costruzione di un memoriale dedicato ai soldati nordcoreani "caduti in combattimento all'estero", nella compagna di sostegno di Pyongyang alla guerra della Russia contro l'Ucraina.
Secondo l'agenzia ufficiale del Paese, Kcna, lo stesso Kim ha descritto i militari morti come "eroi sacrificatisi senza esitazione", aggiungendo che "nessuno al mondo è in grado di sconfiggere un esercito così fedele agli ordini del Partito" dei Lavoratori. Il presidente nordcoreano, durante l'ispezione, ha partecipato alla piantumazione di alberi per il memoriale insieme alla figlia, che indossava una sciarpa rossa mentre spalava la terra con il padre.