Nuovo fronte di scontro nella vita privata di Elon Musk. L’imprenditore ha reso noto di voler avviare una procedura legale per ottenere la custodia esclusiva del figlio di un anno, nato dalla relazione con l’influencer conservatrice Ashley St. Clair. La decisione arriva dopo un cambiamento pubblico di posizione della donna sui temi legati alla comunità transgender.
L’annuncio su X e le motivazioni dichiarate
A rendere pubblica l’intenzione è stato lo stesso Musk attraverso un post su X, il social network di sua proprietà. Rispondendo a un commento di un utente, il fondatore di Tesla e SpaceX ha affermato che presenterà immediatamente la richiesta di custodia, sostenendo che alcune dichiarazioni della madre del bambino lascerebbero intendere la possibilità di avviare un percorso di transizione per il figlio, nonostante la giovanissima età. Un’affermazione che ha immediatamente acceso il dibattito online e sollevato interrogativi sulla fondatezza delle accuse.
Nessuna dichiarazione esplicita sulla transizione del bambino
Al momento, non risultano dichiarazioni pubbliche di Ashley St. Clair in cui la donna affermi di voler consentire al figlio un percorso di transizione. Le parole di Musk sembrano quindi basarsi su una interpretazione del recente cambio di orientamento espresso dall’influencer, più che su affermazioni dirette riguardanti il bambino.
Il cambio di posizione di Ashley St. Clair
Negli ultimi giorni, St. Clair ha preso apertamente le distanze da alcune posizioni anti-transgender sostenute in passato. Attraverso i social, ha chiesto scusa per commenti precedenti e ha manifestato il proprio sostegno alla comunità transgender, riconoscendo l’impatto negativo che alcune sue parole avrebbero potuto avere. In uno dei messaggi pubblicati su X, ha parlato di un profondo senso di responsabilità per quanto affermato in passato.
Il riferimento alla famiglia di Musk
"Provo un immenso senso di colpa per il mio ruolo", ha scritto St. Clair, rispondendo a chi l’accusava di transfobia. Ha poi aggiunto di sentirsi ancora più in colpa per il possibile dolore arrecato a una delle figlie di Musk, facendo riferimento alla sorella del bambino, che fa parte della comunità transgender. L’influencer ha spiegato di aver cercato, lontano dai riflettori, di informarsi, ascoltare e sostenere le persone che in passato potrebbe aver ferito con le sue posizioni.
Il precedente di Vivian
Il riferimento è a Vivian, una delle figlie di Elon Musk, che ha fatto coming out come transgender nel 2022. Il rapporto tra Musk e la figlia è stato in passato oggetto di attenzione mediatica, soprattutto per le dichiarazioni critiche dell’imprenditore sul tema dell’identità di genere. Questo contesto rende ancora più delicata la nuova controversia familiare, che intreccia questioni personali, ideologiche e legali.
Una vicenda destinata a far discutere
La richiesta di custodia esclusiva, se formalizzata, aprirà con ogni probabilità una battaglia giudiziaria complessa, destinata a far discutere non solo per il profilo pubblico dei protagonisti, ma anche per le implicazioni
etiche e culturali legate al dibattito sui diritti transgender e sul ruolo dei genitori. Per ora, la vicenda resta confinata alle dichiarazioni sui social, ma l’attenzione mediatica è destinata a crescere.