Navalny, procura russa chiede 20 anni di carcere per estremismo

La procura russa ha chiesto 20 anni di reclusione per l'oppositore del Cremlino Alexey Navalny con l'accusa di estremismo. La risposta dell'Ue

Navalny, procura russa chiede 20 anni di carcere per estremismo
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Chiesti 20 anni di reclusione per l'oppositore del Cremlino Alexey Navalny da parte della procura russa. L'accusa nei confronti dell'attivista e blogger è quella di estremismo. A riportare la notizia è l'agenzia Tass, secondo la quale la sentenza è attesa per il 4 agosto. Anche Ivan Zhdanov, uno dei principali collaboratori di Navalny, ne ha dato conferma.

20 anni in una colonia penale

La notizia sta rimbalzando per ore sui principali media russi, fra cui i portali online Meduza e Mediazona. La pubblica accusa ha chiesto la condanna a 20 anni per Navalny, attualmente recluso nella colonia penale IK-6 di Melekhovo per scontare la condanna a 11 anni e mezzo di reclusione per altre accuse, fra cui quella di frode. L'uomo è in prigione da gennaio 2021. L'oppositore di Vladimir Putin è accusato di aver violato articoli del Codice penale russo creando, come riportato dalle agenzie di stampa, "una comunità estremista e per aver finanziato e promosso attività estremiste anche su Internet, allo scopo di riabilitare il nazismo e incitare alla partecipazione di minori in attività pericolose".

Chiesti 10 anni anche per Daniel Kholodny, il direttore tecnico del progetto di Youtube di Navalny. Tutto rientra nell'inchiesta relativa alla Fondazione anticorruzione creata dal blogger, una fondazione dichiarata, appunto, di natura estremista. Il nuovo procedimento a carico di Alexey Navalny è cominciato circa un mese fa, e fra le accuse, oltre alla riabilitazione del nazismo, ci sono anche la creazione, il finanziamento e la promozione di attività estremiste, e l'incitamento alla violazione della legge. Accuse sempre respinte da Navalny.

Il commento sull'Ucraina

Malgrado la sua condizione giudiziaria, Alexey Navalny continua a parlare della situazione del suo Paese. In un suo recente intervento durante un'udienza a porte chiuse, il blogger è tornato sulla questione Ucraina, definendo la guerra in atto come "la più stupida e insensata del XXI secolo".

"La Russia sta affondando in una pozza di fango o di sangue, con le ossa rotte, una popolazione povera e derubata, e intorno ci sono decine di migliaia di persone uccise", ha dichiarato il leader dell'opposizione russa, come riportato in una nota diffusa dai suoi collaboratori.

La mossa dell'Ue

Subito dopo la diffusione della notizia della richiesta di

20 anni di carcere da parte della procura russa nei confronti del blogger, l'Unione europea ha aggiunto alla lista di sanzioni anche il capo del centro di reclusione russo in cui si trova Alexey Navalny.

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