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Orrore negli Stati Uniti, prete crocifisso e lasciato con una corona di spine in testa

Il responsabile, un uomo di 51 anni, ha chiesto al giudice di essere condannato a morte. Il caso ha scioccato la comunità locale

Orrore negli Stati Uniti, prete crocifisso e lasciato con una corona di spine in testa
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Un caso a dir poco agghiacciante quello dibattuto in questi ultimi giorni in un'aula di tribunale degli Stati Uniti. Adam Sheafe, un 51enne pregiudicato, si trova a processo per il brutale omicidio del pastore 76enne William "Bill" Schonemann. Quest'ultimo è stato trovato morto nella sua abitazione di New River (Arizona) con il corpo crocifisso a un muro e una corona di spine sul capo lo scorso 28 aprile 2025.

Finito davanti al giudice Sheafe si è dichiarato colpevole e durante l'ultima udienza è addirittura arrivato a chiedere di essere condannato a morte.

Una vicenda molto oscura, che ha destato l'attenzione dell'opinione pubblica. Stando a quanto riportato dalla stampa estera, furono due membri della congregazione a trovare il cadavere del pastore. Questi si erano recati presso la sua abitazione perché preoccupati per la sua assenza e, una volta entrati, avevano trovato il religioso in camera da letto. L'uomo, ormai morto, si trovava sul letto, aveva le braccia divaricate con le mani inchiodate al muro e una corona di spine sul capo, in una grottesca rappresentazione della Crocifissione.

Le indagini hanno portato a Sheafe. Gli investigatori sono arrivati all'uomo grazie ad alcuni oggetti rinvenuti nell'abitazione della vittima e ad altri elementi trovati sul 51enne al momento della perquisizione. L'uomo aveva inoltre rubato un camioncino da una casa nella città di Cave Creek due giorni prima ed era ricercato anche dalla polizia di Sedona.

Secondo gli inquirenti, l'omicidio di Schonemann rientrava in un piano più ampio. Faceva infatti parte di una sorta di operazione che mirava a uccidere 14 leader cristiani in tutto il Paese. Lo stesso Sheafe ha poi ammesso che l'omicidio faceva parte di una missione spirituale chiamata "Operazione Primo Comandamento". Il 51enne era convinto che i leader cristiani stessero portando fuori strada i fedeli insegnando a seguire Gesù, che lui, sostenitore del Vecchio Testamento, considera un falso Dio.

Nel corso della giornata di giovedì 12 marzo si è tenuta un'udienza nell'aula del Maricopa County Superior Court. Arrivato davanti al giudice, Sheafe si è dichiarato colpevole di tutti i capi d'accusa: furto, sequestro di persona e omicidio di primo grado. Ha inoltre chiesto per se stesso la pena di morte, così da porre fine alla questione.

Il giudice ha inizialmente respinto la richiesta

dell'imputato, per poi decidere di sospendere il proprio giudizio. È sua intenzione verificare che la scelta del 51enne sia volontaria e non alterata da altri fattori. La prossima udienza è pertanto fissata ad aprile 2026.

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