"Possibili omicidi con Novichok". L'allarme di Londra sui piani di Putin

Le autorità britanniche monitorano la situazion: "Il presidente russo è la più grande minaccia alla pace dai tempi di Hitler"

"Possibili omicidi con Novichok". L'allarme di Londra sui piani di Putin
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Mentre il caso della morte di Alexei Navalny continua ad essere al centro del dibattito internazionale, dal Regno Unito arriva l’allarme su possibili attentati da parte di Mosca contro oppositori del regime. Secondo il ministro della Difesa di Londra Grant Shapps, nel territorio di Sua Maestà potrebbe avvenire un altro avvelenamento tramite l’agente nervino Novichok.

Putin ha il sangue di Alexei Navalny sulle mani”, ha dichiarato il titolare del dicastero britannico in un’intervista al quotidiano The Sun. “Non avrebbe mai dovuto essere in prigione. Il suo crimine è stato quello di opporsi a un Putin autocratico e ora dittatoriale, che ha una lunga storia di eliminazione dei suoi avversari”. Per quanto riguarda la possibilità di omicidi legati al Cremlino in Gran Bretagna, Shapps ha affermato che “stiamo sempre monitorando e cercando di prevenire queste cose”, aggiungendo che “a volte è difficile da credere” per i cittadini che possano verificarsi avvenimenti del genere, così lontani dai “parametri della civiltà”. “È il modus operandi di Putin”, ha commentato il ministro, osservando come lo zar rappresenti “una delle più grandi minacce alla pace nel mondo dai tempi di Hitler”.

Il gas Novichok era stato usato anche contro Alexei Navalny nel 2020. Salvato per un pelo al pronto soccorso di Omsk, era stato poi trasferito in Germania per essere curato e al suo ritorno in Russia all’inizio del 2021 era finito in manette per aver violato le condizioni della pensa sospesa per un processo di corruzione. Per quanto riguarda attacchi sul suolo britannico, nel 2018 l’ex agente russo 72enne Sergei Skripal e la figlia Yulia di 39 anni erano stati avvelenati con l’agente nervino a Salisbury. Entrambi si sono salvati, ma Dawn Sturgess, cittadino inglese 44enne, è morto dopo essere entrato in contatto con il veleno presente in una boccetta di profumo gettata nella spazzatura. Putin ha sempre negato il suo coinvolgimento in questi avvenimenti.

L’avvertimento di Shapps è arrivato due giorni dopo il secondo anniversario della guerra in Ucraina, in una fase in cui le forze di Kiev si trovano in estrema difficoltà vista la mancanza di forniture occidentali e le truppe russe sembrano aver ritrovato lo slancio con la conquista di Avdiivka e di alcuni villaggi nell’oblast’ di Donetsk.

Secondo il presidente Volodymyr Zelensky, il 2024 sarà l’anno decisivo per la sorte del conflitto. Il leader del Paese invaso ha anche sottolineato come per l’Ucraina non vi sia un’alternativa alla vittoria sul campo di battaglia, perché Putin è un uomo “sordo” alla pace che “uccide i suoi oppositori”.

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