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Sarah Ferguson a Epstein: "Mia figlia torna da un weekend di sesso"

Fallite 6 società dell'ex duchessa. Quando diceva al finanziere: "Sei una leggenda, io al tuo servizio"

Sarah Ferguson a Epstein: "Mia figlia torna da un weekend di sesso"
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Gli Epstein file tornano a colpire la famiglia di Andrew Mountbatten-Windsor e questa volta le novità riguardano Sarah Ferguson, travolta dallo scandalo del finanziere pedofilo insieme all'ex consorte. Sei società legate all'ex duchessa di York sono in fase di liquidazione e destinate a essere cancellate dal registro delle imprese nel Regno Unito entro dieci giorni: secondo i documenti depositati presso la Companies House, Fergie viene indicata come la direttrice di tutte le entità, le cui attività spaziavano dalle pubbliche relazioni al commercio al dettaglio.

La decisione arriva dopo la pubblicazione da parte del dipartimento di Giustizia della nuova tranche di documenti su Jeffrey Epstein. Un portavoce di Ferguson ha dichiarato l'anno scorso che l'ex duchessa ha reciso i suoi legami con il miliardario «non appena è venuta a conoscenza della portata delle accuse», ma le carte suggeriscono che non sia stato così. I file sembrano infatti dimostrare che non solo ha mantenuto i contatti, ma gli ha anche fatto visita a Miami nel 2009 cinque giorni dopo il suo rilascio dal carcere dove aveva scontato 13 mesi sui 18 di una condanna per favoreggiamento della prostituzione minorile. Anche altri scambi dimostrano il suo forte affetto per Epstein: nell'agosto dello stesso anno, l'ex moglie di Andrea lo ringraziò per essere stato «il fratello che ho sempre desiderato», e nel gennaio 2010 scrisse «sei una leggenda. Non ho davvero le parole per descriverti, amore mio, la mia gratitudine per la tua generosità e gentilezza. Sono al tuo servizio». Poi faceva riferimento scherzosamente, senza porsi dubbi di opportunità, a «un weekend di sesso» appena trascorso sulla neve da una dellevsue figlie con l'allora neo-fidanzato.

Intanto, l'ex segretaria di stato Usa Hillary Clinton accusa l'amministrazione di Donald Trump di «insabbiamento» nel modo in cui ha gestito la pubblicazione dei documenti. «Fate uscire i fascicoli. Stanno procedendo lentamente, stanno censurando i nomi che vi sono contenuti, e ostruendo le legittime richieste dei membri del Congresso», spiega a Bbc. La Casa Bianca invece insiste sul fatto che, pubblicando le carte, hanno fatto «più per le vittime di quanto abbiano mai fatto i democratici». I Clinton compariranno per deposizioni a porte chiuse nell'ambito dell'inchiesta della Camera su Epstein a fine febbraio, e sarà la prima volta che un ex presidente degli Stati Uniti testimonia davanti a una commissione del Congresso da quando lo fece Gerald Ford nel 1983. Nessuno dei due è stato accusato di illeciti da parte di sopravvissuti agli abusi di Epstein, ed entrambi hanno negato di essere a conoscenza dei suoi reati sessuali all'epoca.

Dai file emerge pure che il miliardario ha continuato a supportare una prestigiosa istituzione legata ad Harvard anche dopo la condanna per reati sessuali. Le carte rivelano che il finanziere è rimasto per anni tra i principali finanziatori dell'Hasty Pudding Institute of 1770, una storica istituzione legata all'università.

Ha effettuato donazioni annuali di almeno 50mila dollari tra il 2013 e il 2019, ottenendo il titolo di «Guardian of the Sphinx» e un tavolo d'onore ai gala a New York dell'Order of the Golden Sphinx, a cui sedevano di solito giovani donne invitate tramite la sua assistente.

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