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La teaser strategy della Casa Bianca: prepariamoci il sacchetto di pop corn

C’è sempre una precisa strategia di comunicazione dietro le scelte social della Casa Bianca

Trump valuta una missione per recuperare l’uranio arricchito di Teheran

C’è sempre una precisa strategia di comunicazione, a volte immediatamente comprensibile ai follower e agli utenti e altre molte meno, come sta succedendo in queste ore, dietro le scelte social della Casa Bianca. Ogni singolo post non è mai un post singolo, ma appartiene a un preciso filone narrativo che poi confluisce il suo carico di attenzione e reazioni nella più grande euristica della Golden Age Trumpiana. Premessa, l’esistenza di questo approccio olistico, diventa assai interessante provare a decodificare alcuni dei post pubblicati dagli account X e Instagram, non c’è traccia al momento sul feed di Facebook, dell’amministrazione americana.

Sei in tutto e tutti alquanto criptici, quasi fossero stati postati per sbaglio: negli ultimi quattro, ci sono le immagini completamente sfocate, con i pixel sballati che rendono la foto indefinibile, di Donald Trump e del suo vice JD Vance. Ma, non è neanche detto che, e lo scopriremo a breve, quelli che sembrano essere a una prima interpretazione il presidente e il vice presidente si rivelino altri. Come era prevedibile i follower si sono ingaggiati nei commenti provando a chiedere e a capirne il senso, ma altrettanto a divertirsi con meme e risposte sarcastiche o rivelatrici del mistero.

Insomma, la scelta dei post-teaser, mutuata dalla comunicazione commerciale che poggia per l’appunto su un messaggio pubblicitario che sfrutta la poco chiarezza di tutti i suoi elementi per generare una curiosità e l’hype nei pubblici che si intende raggiungere – da anni utilizzata con alterne fortune per catturare l’attenzione dei mercati e dei consumatori prima del lancio ufficiale di un prodotto, di un nuovo brand o di un evento – sta funzionando benissimo anche calata in un contesto istituzionale. Infatti, se non è del tutto palese l’approdo di questa strategia, è però evidentissimo che lo staff social che lavora al 1600 di Pennsylvania Avenue sta provando a dirottare la nostra attenzione su prossimi annunci e nuove iniziative che l'Amministrazione Trump di appresta a comunicare. C’è solo da attendere pazientemente, come del resto si capisce già dal primo post pubblicato il 26 marzo, e che solo su X ha incassato 22 milioni di visualizzazioni, in cui c’è una clip di solo 4 secondi che sembra anticipare l’inizio di un video. Insomma, prepariamoci il sacchetto di pop corn.

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