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"Vogliamo sapere la verità sulla Cina": ecco come la Cia vuole reclutare nuove spie

La Cia ha diffuso un video in mandarino sui social per invitare cittadini cinesi a condividere in modo anonimo informazioni riservate

"Vogliamo sapere la verità sulla Cina": ecco come la Cia vuole reclutare nuove spie
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"La Cia vuole sapere la verità sulla Cina. Stiamo cercando persone che conoscano la verità e possano raccontarla". È questo, in sostanza, il messaggio chiave contenuto nell'ultimo video realizzato e pubblicato dalla Central Intelligence Agency, l'agenzia di intelligence Usa impegnata, a quanto pare, in una campagna di reclutamento di agenti stranieri che conoscano i segreti di Pechino. Il filmato, diffuso in lingua mandarino sui canali social ufficiali dell'agenzia, ha attirato immediatamente l'attenzione di osservatori internazionali e governi, sollevando interrogativi sulla portata e sulle implicazioni di un'operazione comunicativa molto particolare. Un'operazione non inedita ma per la prima volta effettuata in maniera così esplicita...

Il messaggio della Cia

La Cia sembra rivolgersi direttamente ai cittadini cinesi, invitandoli a fornire informazioni sensibili sul proprio Paese. Nella clip, che alterna immagini di professionisti, imprenditori e funzionari cinesi immersi nella loro quotidianità lavorativa, una voce narrante illustra con precisione quasi didascalica come entrare in contatto con l'agenzia in modo sicuro e anonimo.

La Cia fornisce una vera e propria guida passo dopo passo, invitando chi fosse interessato a valutare attentamente i rischi personali e quelli per la propria famiglia prima di intraprendere qualsiasi azione. Tra i consigli figurano l'uso esclusivo di reti Wi-Fi pubbliche, l'evitare dispositivi personali, l'impiego di VPN per mascherare la propria identità digitale e la cancellazione sistematica di ogni traccia di comunicazione.

L'agenzia statunitense arriva persino a suggerire l'acquisto di telefoni o computer nuovi o usati pagati in contanti o con carte regalo, senza lasciare alcun dato riconducibile all'utente, e la creazione di indirizzi email completamente anonimi. In casi ideali, si raccomanda addirittura di recarsi all'estero prima di contattare la Cia; qualora ciò non fosse possibile, l'operazione potrebbe anche essere affidata a un parente o a una persona di fiducia. Un livello di dettaglio che ha sorpreso molti analisti, abituati a campagne di reclutamento molto più discrete.

Obiettivo Cina

Questa iniziativa non nasce dal nulla. Già nel 2025, la Cia aveva lanciato una serie di video rivolti a cittadini cinesi impiegati in settori strategici come difesa, sicurezza nazionale, diplomazia, scienza e tecnologie avanzate, ponendo domande dirette su politiche economiche, fiscali e commerciali. All'epoca, un funzionario dell'agenzia aveva dichiarato che il proseguimento della campagna era la prova della sua efficacia. Anche il direttore della Cia, John Ratcliffe, non ha mai nascosto la missione centrale dell'organizzazione, affermando apertamente che uno dei suoi compiti principali fosse quello di reclutare risorse umane capaci di ottenere segreti.

Il nuovo video si inserisce così in un contesto di tensioni sempre più acute tra Stati Uniti e Cina, aggravate da scontri commerciali, dazi e dichiarazioni aggressive.

La scelta di rendere pubblico un appello così diretto appare quindi come un segnale politico oltre che operativo, un messaggio rivolto non solo ai potenziali informatori, ma anche a Pechino, in un gioco di pressione e contro pressione che sembra destinato a intensificarsi.

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