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Esponente LGBT "punge" Elly Schlein: "Sono ultimo nella sua lista elettorale"

Nella "rossa" Livorno, un esponente della comunità LGBT+ è stato inserito in ultima posizione nelle liste elettorali delle primarie del PD. E visto che si tratta di una lista collegata ad Elly Schlein, paladina dei diritti delle minoranze, sarebbero già nate le prime polemiche interne

Elly Schlein, candidata alla segreteria nazionale del PD
Elly Schlein, candidata alla segreteria nazionale del PD

Elly Schlein si è spesso detta ecologista, progressista, paladina dei diritti degli omossessuali e delle comunità LGBT+. Peccato però che in rappresentanza di queste ultime, in una delle liste collegate alla sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico, sarebbe a quanto pare presente un solo rappresentante LGBT+ e che sia stato collocato in una posizione di lista tale da renderne praticamente impossibile l'elezione a livello regionale. E visto che questa peculiarità si è verificata in una storica roccaforte della sinistra, sono già sorti i primi mugugni: il voto delle primarie è previsto per domani ma ancor prima di recarsi alle urne, a Livorno sarebbero già sorte le prime frizioni interne ai "dem". Già, perchè oltre che per il direttivo nazionale, gli elettori democratici saranno chiamati nelle prossime ore ad esprimersi in buona sostanza anche per arrivare a delineare la nuova formazione delle varie segreterie regionali.

E stando a quanto riportato dalla stampa cittadina, il motivo alla base dei malumori di parte della base più progressista della sezione labronica riguarderebbe in particolar modo il posizionamento di Daniele Cenci, esponente del mondo LGBT+ locale. Quest'ultimo avrebbe infatti manifestato sin da subito il proprio appoggio a Schlein e si sarebbe speso in prima persona, ma sarebbe stato inserito solo al ventiquattresimo ed ultimo posto nella lista dei candidati a lei collegata: in pratica una candidatura poco più che simbolica, visto che in queste condizioni le probabilità di essere eletto nell'assemblea toscana del PD si avvicinano allo zero (nonostante una provincia tradizionalmente fra le più "rosse" della Toscana e d'Italia, in termini di elettorato). Cenci sperava con tutta probabilità in un posizionamento migliore, anche alla luce dell'impegno rimarcato dalla stessa Schlein per quanto concerne i diritti civili e le minoranza. Temi che sono da anni alcuni dei suoi principali cavalli di battaglia.

E pur facendo scattare il pilota automatico della diplomazia (dicendosi comunque a disposizione del partito) Cenci non sembra proprio aver preso la scelta del comitato livornese pro-Schlein nel migliore dei modi. "Non ho partecipato personalmente alla formazione delle liste. Mi sono messo però a disposizione con spirito di servizio - le parole del diretto interessato, riportate dal quotidiano Il Telegrafo, il quale non ha nascosto una vena di delusione - constato però di fatto l’assegnazione di una posizione di ineleggibilità palese. In ogni caso continuerò incessantemente a lavorare per i diritti, augurandomi che il partito mostri sensibilità sulle tematiche". A poche ore dal voto, insomma, sembrerebbe già essere sorta una prima polemica.

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