Bufera a Genova. Durante una serata al Luna Park del Winter Park di Ponte Parodi, è stata utilizzata “Faccetta nera” come musica di sottofondo all’autoscontro. La scena è stata ripresa da un visitatore, che nel video rimprovera il gestore: "Bravo, eh... bravo, complimenti", ricevendo come risposta "è solo una canzone". L’uomo ribatte poi che "questa è apologia del fascismo, è reato. Questa canzone è reato". Un episodio che si inserisce nel solco di altri casi simili registrati in Liguria e in altre città italiane durante le recenti festività. A Sanremo, pochi giorni prima di Natale, una clip aveva mostrato la stessa canzone trasmessa da una giostra in funzione.
In seguito alla diffusione del video, è arrivata una nota da parte degli organizzatori del Winter Park. Il portavoce Mattia Gutris ha dichiarato che "il Winter Park condanna quanto è successo nella serata del 10 gennaio", ricordando come il parco punti da oltre un secolo a promuovere "divertimento e socializzazione". Gutris ha sottolineato che "l’errore esecrabile di un singolo, verso cui prenderemo ferrei provvedimenti, non può e non deve ricadere su un’intera categoria e su tutta la manifestazione".
Le immagini hanno suscitato una reazione perentoria da parte del presidente provinciale dell’Anpi Massimo Bisca. Intervistato da GenovaQuotidiana, ha definito quanto accaduto "inconcepibile e inammissibile", parlando di comportamenti "vomitevoli". Bisca ha inoltre osservato che "la maggior parte dei commenti è che il fascismo non esiste più. No, in realtà il fascismo esiste" sebbene "espresso in modi diversi".
Anche la sindaca di Genova Silvia Salis è intervenuta sulla vicenda, definendo la scelta musicale "un gesto di una gravità assoluta" e ricordando che il parco è frequentato da numerose famiglie e sostenuto da contributi pubblici. "A Genova non c’è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste" le sue parole. Salis ha annunciato verifiche in corso, evidenziando che episodi analoghi si sono registrati altrove durante le festività e commentando che, anche senza intenzioni politiche, si tratterebbe comunque di "un atto di profonda stupidità e irresponsabilità".
Ha poi citato Giorgio Gaber: "Il saluto vigoroso a pugno chiuso è un antico gesto di sinistra, quello un po’ degli anni '20 un po’ romano è da stronzi oltre che di destra". La sindaca ha infine assicurato che l’amministrazione sta valutando "tutte le azioni possibili", comprese eventuali sanzioni, e ha chiesto agli organizzatori l’esclusione dell’attrazione coinvolta, auspicando una condanna unanime da parte delle forze politiche cittadine: "Genova è e resterà sempre orgogliosamente antifascista".