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Festa e addobbi in fiamme. Chiusa discoteca a Crema

Come a Crans l'incendio da fontanelle sulle bottiglie. L'appello di Fontana: "Stop alle candele pirotecniche"

Festa e addobbi in fiamme. Chiusa discoteca a Crema
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Proprio come Crans Montana, ma - per fortuna - senza morti e feriti. Ovvero l'incendio di alcuni addobbi posizionati sul soffitto del locale a causa delle fiamme scaturite da alcune fontane pirotecniche istallate sulle bottiglie, con pericolo di propagazione. È successo l'altra notte, quella di venerdì 16, durante una serie di controlli delle forze dell'ordine in una discoteca «storica» di Crema, il «Moma Club» di via Diaz, punto di riferimento dei residenti in zona. Il questore di Cremona, Carlo Ambra, ha adottato così immediatamente un provvedimento ex art.100 Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) sospendendo per 8 giorni la licenza al locale. Ma non è finita qui: la serata era riservata a maggiorenni e dentro alla discoteca sono stati identificati diversi minori. Il principio d'incendio al «Moma Club» non è peraltro l'unico grave episodio emerso durante i controlli effettuati dalle forze dell'ordine sul territorio che hanno poi condotto a ulteriori ispezioni la sera successiva, sabato. E a un'altra sospensione dell'attività, stavolta per 15 giorni, a seguito di numerose irregolarità riscontrate nei sistemi di sicurezza ma anche di ripetuti episodi violenti registrati dagli equipaggi della polizia che dei carabinieri la sera dopo, sabato, sia all'interno del locale che all'esterno, riguarda invece un locale di Cremona città, il «Juliette» di via Mantova.

Va sottolineato inoltre che in entrambi i locali le uscite di emergenza non erano completamente fruibili a causa di diverso materiale (barriere in legno, tavolini ed altro materiale) dislocato nei pressi delle vie di esodo.

Anche a Milano, durante una serie di controlli voluti dal prefetto Claudio Sgaraglia sempre nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri e i vigili del fuoco hanno fatto chiudere la saracinesca a un locale per una notte dopo aver riscontrato all'interno gravi violazioni in materia di sicurezza e di impiego di lavoro irregolare. Si tratta della discoteca «Main Club» di via Boncompagni (zona Rogoredo): se nei prossimi giorni, dopo una serie di valutazioni, la Divisione polizia amministrativa e Sociale della questura lo riterrà opportuno, il questore Bruno Megale potrebbe anche decidere di sospenderne la licenza, per il momento la discoteca resta aperta.

«Dopo i tragici e recenti fatti di Crans-Montana, non possiamo più permettere che il lassismo si trasformi in una strage. È ora di stroncare una certa mentalità che, in nome del lucro, sacrifica la sicurezza degli ambienti e rinuncia a personale adeguatamente formato e regolare. La sicurezza deve essere una priorità assoluta, non un dettaglio da aggirare» ha detto Amir Atrous, responsabile del Dipartimento Immigrazione di Forza Italia Milano ed esponente del movimento giovanile del partito.

Sulle chiusure di Crema e Cremona è intervenuto anche il governatore lombardo Attilio Fontana. Che sul suo profilo Facebook ieri ha voluto «dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle forze dell'ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite. Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi. Per fortuna non è successo. Ma non possiamo affidarci alla fortuna».

E il presidente di Regione Lombardia ha concluso: «Per questo sento il dovere di rivolgermi direttamente ai gestori dei locali: vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso.

Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia. Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans. Facciamo in modo che non accada mai più. La sicurezza delle persone deve venire prima di tutto. Sempre».

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