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L’inseguimento a folle velocità contromano e l’arresto dopo il tentativo di fuga dalla caserma: fermati due marocchini

I protagonisti, entrambi pregiudicati, hanno dato vita a una fuga a tutta velocità per le strade di Sesto San Giovanni (Milano) prima di capitolare

L’inseguimento a folle velocità contromano e l’arresto dopo il tentativo di fuga dalla caserma: fermati due marocchini
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Dopo aver bruciato l’Alt dei carabinieri, si sono resi protagonisti di una fuga a folle velocità per le strade di Sesto San Giovanni (Milano), compiendo una serie di manovre azzardate, prima di capitolare e finire in manette: a essere fermati, a seguito di un pericoloso inseguimento, due pregiudicati marocchini di 22 e 33 anni di età, uno dei quali ha tentato addirittura un ultimo colpo di coda cercando di scavalcare la recinzione della caserma.

I fatti si sono verificati durante la notte dello scorso venerdì 15 maggio, quando i carabinieri del nucleo operativo radiomobile, impegnati in un’operazione di controllo del territorio in via Vulcano, hanno intimato l’Alt alla vettura a bordo della quale si trovavano i magrebini. L’uomo al volante, invece di accostare come richiesto dai militari, ha premuto sull’acceleratore, diventando protagonista di una spettacolare quanto pericolosa fuga per le strade di Sesto: nel corso dell’inseguimento, l’automobilista ha compiuto manovre azzardate, imboccando anche delle strade contromano, col chiaro obiettivo di seminare gli uomini dell’Arma alle sue calcagna.

Con le spalle al muro, i nordafricani hanno abbandonato l’autovettura all’altezza di via Fratelli Casiraghi, lanciandosi in una corsa disperata a piedi: per il 33enne la fuga si è interrotta immediatamente, dato che i militari lo hanno fermato, facendo scattare le manette ai suoi polsi. Il più giovane dei due è invece riuscito ad accumulare un po’ di vantaggio sui suoi inseguitori, cercando rifugio in un edificio in costruzione: scavalcato il muro di cinta per proseguire la sua fuga, tuttavia, il marocchino si è trovato suo malgrado proprio nel cortile della caserma di Sesto.

Dopo aver tentato di riguadagnare l’esterno, è stato bloccato poco prima di salire a bordo di un’auto guidata da alcuni connazionali che nel frattempo era sopraggiunta per dar manforte al 22enne.

Concluse le consuete operazioni di identificazione, il nordafricano di 22 anni è stato denunciato in stato di libertà per ingresso arbitrario in luoghi vietati dall'interesse militare dello Stato, mentre il 33enne è stato dichiarato in stato di fermo e accusato del reato di guida pericolosa.

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