Cronaca locale

La Madonna piange, i fedeli accorrono ma scattano le multe

È finito in lite l'ultimo raduno dei fedeli giunti da tutta Europa per recitare il rosario e parlare con la veggente Gisella in provincia di Roma

La Madonna piange, i fedeli accorrono ma scattano le multe

La "storia miracolosa" della Madonna piangente finisce in questura. I raduni che vedono partecipare nel Romano centinaia di persone stanno creando un disagio non irrilevante, tanto che sia gli agenti di polizia locale sia la guardia parco sono intervenuti in diverse circostanze, soprattutto per le auto ferme in divieto di sosta. Del resto stiamo parlando di una media di 600 pellegrini ogni 3 del mese. I fedeli arrivano da tutta Europa ma, alcuni di questi, ora hanno denunciato i comportamenti delle forze dell’ordine e chiedono che "vengano identificati gli autori di comportamenti degni di un regime". Ma che cosa è successo esattamente?

La storia della Madonna in lacrime

Siamo a Trevignano, un borgo alle porte di Roma che conta qualche migliaio di abitanti e un numero simile di persone che giunge da ogni parte del nostro continente Europa per radunarsi sulla collina denominata "Tre vigne" presso la croce blu, in via Campo delle Rose, ogni 3 del mese alle ore 15: in questo giorno e orario – che sarebbero stati indicati proprio dalla Madonna – si recita il rosario e si conferisce con la veggente Gisella. Ed è proprio con lei che questa storia ha avuto inizio. Insieme a suo marito Gianni, infatti, Gisella è convinta che tutto sia stato originato "con la nostra consacrazione al matrimonio". Entrambi originari della Sicilia, da tempo hanno trovato residenza stabile a Trevignano, dove la Madonna, una statuetta comprata dai coniugi a Medjugorje, ha pianto lacrime e poi sangue.

Stessa cosa con un quadro della Divina Misericordia acquistato in Piazza San Pietro. La Vergine Maria è inoltre apparsa più volte a Gisella: "Ci ha indicato la via e una missione da compiere: portare avanti i suoi piani per le conversioni e il ritorno verso il Padre Nostro". Ecco allora che i due si sono rivolti prima al parroco e poi al Vescovo. Il Vaticano ha preso incarico di verificare l'effettivo miracolo prelevando il sangue dei coniugi e quello sul volto di Maria. "Siamo in attesa di un riconoscimento ufficiale", fanno sapere.

Il parapiglia di pochi giorni fa

Il movimento che è cresciuto esponenzialmente, tanto che ora sta diventando – per l'appunto – un problema per l'ente parco. Gisella e Gianni creano un'associazione, quella della Madonna di Trevignano Romano Ente Terzo Settore. Una onlus con uno statuto ben definito. Ogni associato paga una quota di 50 euro all'anno il resto è al buon cuore di chi vuole fare le donazioni con cui sottolineano "facciamo opere caritatevoli". "Gli incontri possono avere una durata massima di 15 minuti a persona e solo nelle ore pomeridiane da concordare in base alle disponibilità. Indicare sempre nome, cognome, la provenienza e un recapito telefonico. Si fa presente che non verranno prese in considerazione le richieste in forma anonima", si legge sul sito.

Venerdì 3 febbraio, ecco l'ultimo appuntamento in ordine di tempo. Durante la cerimonia però arrivano i guardia parco e gli agenti della Polizia locale per le macchine in divieto di sosta. Ne nasce un alterco che termina in questura. "Non mi risultano attività anomale. Il giorno 3 febbraio i guardia parco, nell’esercizio nelle loro funzioni di Polizia Giudiziaria, hanno svolto un sopralluogo in un'area sottoposta a sequestro per un illecito in corso", dichiara il presidente del parco naturale di Bracciano-Trevignano, Daniele Badaloni al Messaggero. Come se tutto questo non bastasse, ci sarebbe anche un illecito legato a un manufatto edificato abusivamente. E qualcuno si chiede pure: "Ma siamo sicuri che quello può essere adibito a luogo di culto?".

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