Cronaca locale

Maxi-rissa fra ragazzini al concerto trap: è caos a Bologna

Scene di violenza al concerto del trapper Medy Cartier: ecco cosa è successo durante l'esibizione

Maxi-rissa fra ragazzini al concerto trap: è caos a Bologna

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Violenta rissa a Bologna durante il concerto-sorpresa del trapper Medy Cartier. A rendere ancor più sconcertante questa notizia è il fatto che a rendersi protagonisti del pomeriggio di violenza sono stati tantissimi ragazzini, alcuni dei quali sono ricorsi anche all'utilizzo di armi da taglio.

Furia al concerto trap

Secondo quanto riferito sino ad ora, l'episodio si è verificato nel corso del pomeriggio di ieri, sabato 9 dicembre. Tutto è partito dal concerto del trapper Medy Cartier, organizzato in via improvvisata presso il grande centro commerciale Shopville di Casalecchio di Reno, a Bologna. L'evento ha avuto grande richiamo fra i giovani, e infatti moltissimi si sono presentati sul posto.

Il 22enne El Marbouh Ermedhi, in arte Medy Cartier, ha annunciato il suo concerto non autorizzato pubblicando una storia su Instagram e tanto è bastato per far accorrere sul luogo dell'appuntamento centinaia di ragazzini. Purtroppo il concerto si è trasformato presto in altro, sfociando nella violenza.

Esagitati dalla situazione, molti dei ragazzi presenti all'esibizione hanno perso il controllo e hanno cominciato ad attaccarsi fra loro per svariate ragioni. In breve si è generata una violenza rissa, dove sono stati utilizzati anche dei coltelli.

La rissa: calci, pugni e accoltellamenti

Come si evince da alcuni video pubblicati prevalentemente su TikTok, la situazione al centro commerciale è presto degenerata. Non sono mancati atti di vandalismo e di violenza. Centinaia di ragazzini si sono affrontati con estrema ferocia, ricorrendo anche all'impiego dello spray urticante e al lancio di bottiglie di vetro. Non solo. Come se ciò non bastasse, qualcuno ha estratto anche un coltello, riuscendo a ferire alcuni coetanei.

Tante le persone presenti al centro commerciale che si sono viste costrette ad abbandonare il posto per prendere le distanze dalla furia insensata dei giovani. Alla fine alcuni addetti alla vigilanza hanno contattato le forze dell'ordine e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale.

Alla vista dei militari, che hanno fermato il concerto, molti ragazzi sono fuggiti e la situazione è ritornata alla calma, anche se gli uomini in divisa si trovano ora al lavoro per ricostruire tutte le dinamiche della vicenda. A quanto pare la rissa fra adolescenti avrebbe avuto conseguenze, infatti due ragazzi di 17 anni sono rimasti feriti e ci sarebbero anche delle vittime di furto.

Medy Cartier smentisce le fake news

El Marbouh Ermedhi, più conosciuto come Medy Cartier, non è un volto nuovo alle forze dell'ordine. Il giovane ha alle spalle una condanna a 3 anni e mezzo per una rapina, commessa a Riccione nel 2020. A seguito del concerto trap tenuto a Bologna, il 22enne ha scritto sui social: "Grazie a tutti per oggi, ho sentito il supporto della mia città. Negli occhi di ognuno di voi c'era passione, per me è stata una grande conferma. Ora ci siamo, ci vediamo il 15 dicembre".

Il trapper ha inoltre preso le distanze dalle violenze avvenute al centro commerciale, precisando che sul caso sono circolate delle fake news relative a dei presenti morti durante la rissa. Nessuno ha perso la vita. "Mi state scrivendo in tanti chiedendomi cosa sia successo: mi sembra giusto fare chiarezza. Ieri sera sono passato nella mia città a far sentire la mia musica, ad incontrare i miei fan cercando di regalargli un bel momento. Davanti ai miei occhi ho visto solo felicità. Mi dispiace che si siano creati dei disordini prima che arrivassi per colpa di poche persone che non sanno divertirsi ma mi dispiace ancora di più che ci siano persone che pur di fare hype o un contenuto virale su Tik Tok siano disposte a tutto. A far male al prossimo e a parlare di cose mai successe", ha dichiarato il 22enne, come riportato da Ansa. "Ho sempre fatto del bene con tutti, non ho mai fatto parlare male di me ma se per essere virali, famosi, riconosciuti per qualche minuto dovete fare tutto ciò non usate il mio nome per favore. Imparate il rispetto, provando a parlare di morti inesistenti avete ucciso me. Non è bello. Pensate come sto io da ieri vedendo bugie sul mio nome dopo che volevo solo fare una cosa per vedervi stare insieme", ha concluso.

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