Cronaca locale

Milano a pezzi: buche, marciapiedi sbriciolati e dislivelli pericolosi. L'allarme delle associazioni

Il capoluogo meneghino sempre più abbandonato a se stesso. Le strade sono intervallate da buche, marciapiedi rovinati e qualche rattoppo. Camminare sta diventando pericoloso

Milano va a pezzi: buche, marciapiedi sbriciolati e dislivelli pericolosi. L'allarme delle associazioni

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Milano va a pezzi: buche, marciapiedi sbriciolati e dislivelli pericolosi. L'allarme delle associazioni

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Milano sempre più preda dell'incuria e della scarsa manutenzione delle sue infrastrutture. Continuano ad arrivare segnalazioni relative allo stato impietoso in cui versano determinate vie del capoluogo lombardo, con buche, marciapiedi ormai in rovina e sistemazioni arrangiate. A detta di chi ci vive o frequenta alcune zone, ormai anche camminare in certe strade sta diventando un'impresa.

Soltanto lo scorso mese parlavamo di un vero e proprio scontro fra Codacons e Comune per le voragini formatesi a seguito delle abbondanti piogge. L'associazione aveva espresso dubbi in merito ai materiali impiegati nella manutenzione dell'asfalto. "Vorremmo sapere come sia possibile che a Milano possano succedere ancora queste cose, vogliamo avere risposte dal Comune in merito alla manutenzione delle strade, e al tipo di asfalto utilizzato, oltre ai tempi di intervento per la riparazione delle buche stradali", aveva tuonato il Codacons. Il sindaco Beppe Sala aveva ribattuto assicurando che il Comune era al lavoro per ripristinare l'integrità delle strade.

Cosa è cambiato da allora? Ancora poco. Milano continua a presentare buche, voragini e dissesti, tanto che per le persone sta cominciando a diventare difficoltoso camminare per le vie del capoluogo, a seconda delle zone. Problemi sono stati segnalati in periferia, come zona Lorenteggio, via Padova e San Siro, ma non vengono risparmiate neppure aree più centrali come Porta Ticinese. I cittadini devono pertanto fare attenzione quando camminano perché - se è pur vero che non tutti i tratti stradali versano in condizioni precarie - imbattersi in un dissesto è frequente e c'è il rischio di farsi anche molto male.

"Di fronte al mio negozio, al civico 137 di via Lorenteggio, il marciapiede ha ceduto, abbassandosi in alcuni punti fino a 3 centimetri, e si è inclinato, quindi è facile perdere l'equilibrio e rovinare a terra", racconta a Il Giorno Massimo Monti, respinsabile di Kasanova e presidente di Asselor (Associazione dei commercianti di via). "Il nostro palazzo ha dovuto sostituire il basamento in marmo e aggiustare le due grate divelte che separano la sede stradale dai locali sotterranei. Nel quartiere circola l'ipotesi che il danno sia stato provocato dal passaggio della talpa per la tratta Ovest della linea blu dopo il 2018: se fosse vero pretendiamo dei risarcimenti", ha aggiunto. "Io mi sono slogata la caviglia", ha raccontato una donna che lavora in una pasticceria.

Il pericolo, fra l'altro, non riguarda solo le persone a piedi. Ci sono rischi concreti anche per persone costrette a utilizzare la carrozzina, o per i conducenti dei monopattini. Le ruote possono incastrarsi nelle buche e causare rovinose cadute.

A pretendere delle risposte concrete, e non solo promesse, non soltanto i commercianti, ma anche i residenti. In via Padova sono tante le famiglie preoccupate. Ai civici 102-104, nei pressi del cavalcavia ferroviario, manca un'illuminazione adeguata, non c'è marciapiede e sono state individuate diverse buche. "L'asfalto è ancora crivellato e c'è pure una grata da sistemare. Chiediamo che nel progetto di rigenerazione urbana dell'arteria sia incluso anche il nostro tratto", è lo sfogo di un cittadini riportato da Il Giorno.

Un avvallamento è stato segnalato anche a

Porta Ticinese, davanti all'ufficio postale, una zona dunque molto frequentata. Il problema è stato riferito due mesi fa, ma l'intervento di ripristino da parte degli operai del Comune si fa ancora attendere.

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