Ci sono novità circa sull'omicidio di Andrea Sciorilli, il giovane di 20 anni trovato morto nella giornata di ieri – domenica 19 aprile - nel garage del condominio in cui viveva, a Vasto (Chieti). Dopo essere stato ascoltato dai carabinieri per un'intera notte, il padre del ragazzo è stato sottoposto a stato di fermo.
Stando a quanto riferito dagli inquirenti, è stato proprio il padre della vittima, Antonio Sciorilli, a dare l'allarme. L'uomo avrebbe detto di aver trovato il corpo senza vita del figlio nel garage del loro palazzo. Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla procura della Repubblica di Vasto, hanno però portato a una svolta clamorosa.
Nel corso dell'interrogatorio, cominciato subito nella serata di ieri, Antonio Sciorilli avrebbe confessato, alla presenza del suo avvocato Massimiliano Baccalà. "L'ho ucciso io, mio figlio era un violento", avrebbe dichiarato, come riportato da FanPage.
Sono stati i rilievi della Scientifica a incastrare il genitore. Tracce di sangue sono state trovate non solo nel garage, ma anche nell'ascensore del condominio e sul pianerottolo di casa. Questo ha fatto subito capire che l'aggressione ha avuto inizio all'interno delle mura domestiche, per poi essere portata avanti nel seminterrato.
A confermare le precedenti tensioni in famiglia anche un "codice rosso" emesso contro il giovane, che si sarebbe macchiato di violente aggressioni nei confronti del padre, ma anche della sorella.
Secondo prime indiscrezioni, Andrea
Sciorilli è stato ucciso con almeno tre colpi al petto, sferrati con un'arma tagliente. Gli inquirenti ritengono che a precedere l'omicidio ci sia stata una violenta lite familiare.Rimane da fare chiarezza sull'arma del delitto.