I servizi scrupolosi della questura prima della manifestazione di solidarietà con Askatasuna sono andati a segno.
I controlli preventivi, che sono stati avviati nei giorni scorsi e che poi sono stati intensificati nella giornata di oggi, hanno riguardato anzitutto il sistema dei trasporti. E quindi la rete stradale e autostradale, l’ambito ferroviario e aeroportuale. E poi i valichi di frontiera del Frejus e del Monginevro. Il rischio di infiltrazioni da parte di antagonisti provenienti dall’estero è elevato.

Sono stati rinvenuti anche oggetti atti all’offesa e al travestimento, quali maschere, mascherine e coltelli. Le persone identificate sono state, al momento, 757. Tra queste, 10 persone sono state accompagnate negli uffici di polizia perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e altri oggetti. Tre sono arrivate dalla Francia, otto dall’autostrada Torino–Milano e due da un treno in arrivo da Genova. Proprio uno dei manifestanti provenienti dalla Liguria è stato trovato in possesso di una grossa chiave inglese e di un coltello.
Nel corso delle operazioni sono state sequestrate pure bombolette spray e bastoni. Per ora, risultano emessi 24 fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel Comune di Torino. Persone che non potranno andare a Torino per un periodo di tempo compreso da uno a tre anni.
Tra i destinatari anche due cittadini francesi e un cittadino russo. Il Questore di Torino ha inoltre disposto dieci avvisi orali nei confronti di manifestanti provenienti da altre province italiane e dall’estero. Dieci gli avvisi orali e sette i daspo urbani.