La Rai torna dove tutto è iniziato, in Fiera Milano, con la posa della prima pietra dell'edificio che a partire dal 2029 ospiterà il nuovo Centro di Produzione multimediale, un “ritorno al futuro” ieri come oggi, che rientra nel piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area del ex Fiera voluti da Fondazione Fiera Milano per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. Ritorno nella città dove, il 3 gennaio 1954, Fulvia Colombo annunciò dagli studi di corso Sempione l’inizio delle trasmissioni da Milano, quelle dei trasmettitori di Torino e Roma ed elencò il primo palinsesto che prevedeva un programma sportivo, un film di Mario Soldati, un documentario sul Tiepolo, una commedia di Goldoni e il telegiornale che allora iniziava alle 20,45.
Cerimonia di posa della prima pietra con la pergamena di sottoscrizione dell’accordo, avvenuta alla presenza di Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, Giampaolo Rossi amministratore delegato Rai, Giuseppe Sala sindaco di Milano e Attilio Fontana presidente di Regione Lombardia, che ha inaugurato il cantiere nell’area tra via Colleoni e via Gattamelata su cui sorgerà il Centro di Produzione televisiva su una superficie totale di circa 65.

Il progetto nasce dall’accordo tra Fondazione Fiera Milano e Rai, siglato nel dicembre 2023, che prevede un investimento di 120 milioni da parte della Fondazione e la locazione del nuovo complesso immobiliare per una durata di 27 anni con un canone annuale indicizzato di 5,9 milioni e consentirà alla Rai di disporre di un asset sviluppato secondo criteri di ecosostenibilità. L’edificio, progettato da Lombardini22 e realizzato da CMB in RTI con Gianni Benvenuto Spa, risponderà infatti agli standard Leed Gold e Cam (Criteri ambientali minimi) e avrà una struttura ad elevate prestazioni termiche ed acustiche. Gli interventi di rigenerazione dell’area urbana finanziati da Fondazione Fiera Milano, in cui rientra il progetto del nuovo complesso immobiliare, prevedono anche, come oneri a scomputo, la riqualificazione degli spazi di Piazza Gramsci e la valorizzazione dell'accessibilità di Piazza Gino Valle.

Un progetto ambizioso che torna a dare vita a una continuità storica, professionale e culturale, riportando la Rai negli spazi della Fiera rinnovando una collaborazione iniziata nel secondo Dopoguerra quando, per la Fiera Campionaria del 1947, all’ingresso di Porta Domodossola, che si trovava fra le due Palazzine degli Orafi, fu installata la prima antenna per le trasmissioni sperimentali. Nella Campionaria del 1952 iniziarono invece le prime trasmissioni televisive, prova generale del sistema radiotelevisivo nazionale che iniziò a trasmettere regolarmente nel 1954 dagli studi di corso Sempione e a cui si affiancò negli anni successivi un padiglione della Fiera concesso in affitto permanente, dove fu un centro di produzione che comprendeva tre studi di registrazione e le annunciatrici che dicevano: “In diretta dagli studi della Fiera di Milano trasmettiamo…”.
“Questa non è soltanto la posa di una prima pietra ma è un ritorno strategico, un ritorno al futuro. Qui, dove la Rai è partita, oggi torna per costruire non solo un edificio, ma un’infrastruttura culturale e industriale - ha detto Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano -. Un progetto che rappresenta il completamento del piano di interventi di rigenerazione urbana dell’area dell’ex Fiera, voluto da Fondazione Fiera Milano in una logica di sistema per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare e metterlo al servizio dello sviluppo della città. Un luogo in cui si produrranno contenuti, ma soprattutto identità, inserendo il servizio pubblico nel cuore di un ecosistema che connette persone, imprese, idee e culture, da cui l’Italia continuerà a raccontarsi al mondo. Fiera e Rai hanno una storia molto simile perché dai padiglioni della Fiera si racconta l’Italia al mondo attraverso i 4,5 milioni di visitatori, i 40mila espositori, le aziende che vi partecipano e la Rai racconta l’Italia al mondo. Questi due narratori si ritrovano insieme ancora una volta. Ultimo motivo di orgoglio e che questo progetto e autofinanziato da Fondazione Fiera Milano con un investimento che fa parte dei 237 milioni del piano triennale che abbiamo approvato”.

“Una giornata simbolo della grande trasformazione che Rai sta compiendo per affacciarsi al futuro con visione e spinta innovativa. Milano è nella storia della Rai e nella storia della televisione da quel 3 gennaio 1954, giorno in cui furono inaugurate le regolari trasmissioni televisive - ha sottolineato Giampaolo Rossi, amministratore delegato Rai -. È la prima pietra che poggiamo raccoglie questo testimone storico. Nel solco di questi straordinari decenni oggi ci affacciamo al futuro e lo facciamo interpretando al meglio le esigenze mutate e i cambiamenti in atto: il nuovo Centro di Produzione milanese viene costruito con i più avanzati criteri tecnologici, di sostenibilità, in linea con le nuove modalità di lavoro, per garantire una migliore efficienza economica, funzionale e ambientale. Un’operazione coerente con i grandi obiettivi del nostro nuovo Piano Industriale che consentirà a Rai di confermare la propria centralità tra i grandi broadcaster internazionali”.

“Si tratta di un bellissimo investimento che nasce dopo un dialogo che è durato ma che ha dimostrato una grande collaborazione tra Fondazione Fiera e la Rai. - ha commentato Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia -. Credo che sia un vantaggio per tutto il servizio pubblico che è fondamentale per il nostro Paese. Servizio pubblico che in questo caso mette anche al centro Milano e la Lombardia con il servizio territoriale e il suo valore anch'esso estremamente importante per presentare le politiche, tutto quello che succede sul territorio ed è sempre più apprezzato dai cittadini. Un investimento anche in tecnologia, in miglioramento ed efficentamento degli impianti, con la volontà della Rai di essere sempre all'altezza della situazione”.
“Oggi si dà avvio a un'opera di cui la stessa Rai, Milano e il Paese hanno bisogno per rispondere in maniera più efficace alle sfide della contemporaneità, anche sotto il profilo dell'offerta multimediale di informazione e intrattenimento - ha sottolineato il sindaco Giuseppe Sala -. Si tratta di un progetto ambizioso che, grazie alla partnership tra Rai e Fondazione Fiera Milano, permetterà di compiere un'ulteriore e importante tappa nella rigenerazione urbana dell'area. Con un edificio moderno, funzionale e sostenibile, oggi la Rai torna alle sue origini, non per rimpiangere il tempo che fu, ma per proiettarsi in un futuro sempre più dinamico e sfidante, con spazi e strumenti adeguati. Non c’è consumo di suolo, dato che si costruisce sul già costruito, e questo è un primo vantaggio, il secondo riguarda l’occupazione perché questa è una città che offre opportunità”.
“L’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo Centro di Produzione Rai di Milano – hanno spiegato Emiliano Cacioppo di Cmb e Ambrogio Gianni di Gianni Benvenuto Spa, la Rti aggiudicataria della gara - rappresenta un risultato di grande rilievo e motivo di profondo orgoglio. Si tratta di un progetto strategico, complesso e altamente qualificante, che unisce dimensione industriale, innovazione tecnologica e attenzione alla sostenibilità ambientale. Metteremo a disposizione di Fondazione Fiera Milano e Rai tutta la nostra esperienza nella gestione di opere “chiavi in mano”, assicurando elevati standard qualitativi, il rispetto dei tempi contrattuali e un approccio costruttivo improntato alla collaborazione e alla responsabilità”.