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Sala: "Per i Giochi dobbiamo 25 milioni. Gli altri 75 destinati alle scuole e allo sport"

Sala: "Per i Giochi dobbiamo 25 milioni. Gli altri 75 destinati alle scuole e allo sport"
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«La situazione è positiva e tranquillizzo tutti. Noi abbiamo accantonato in una specie di fondo rischi 100 milioni, più altri 13 successivamente». Lo ha detto il sindaco Beppe Sala, in merito alla previsione di un deficit di bilancio di circa 310 milioni per la Fondazione Milano-Cortina. Sala ha spiegato che 13 milioni del fondo del sono stati «già assegnati ai Giochi Paralimpici» e quindi «ne abbiamo ancora 100». «L'accantonamento è quasi un obbligo che deriva dalle regole di ingaggio del Cio», ha poi precisato. I conti della Fondazione «devono essere ancora chiusi», ma ha anticipato il sindaco «da quello che capiamo il carico sulle città e le Regioni sarà una quota parte di quei 300 milioni, perché ci sono anche il Governo e il Cio, quindi supponiamo che la parte possa essere intorno ai 100 milioni, che vuol dire che noi ne abbiamo 25 da dover versare alla Fondazione. Questo - ha aggiunto il sindaco - significherebbe che una parte di quei fondi accantonati abbiamo la possibilità di riutilizzarli oggi per altre opere su Milano: non mi dispiacerebbe portare anche la discussione in Consiglio comunale, nel senso che vogliamo ragionare su asili, scuole o sport. Però per far ciò dobbiamo aspettare la chiusura dei bilanci da parte di Fondazione».

Per quanto riguarda gli extracosti chiesti dall'operatore privato, Edv, al Comune per la realizzazione dell'Arena Santa Giulia, venue olimpica delle gare di hockey e ora Unipol Dome, inaugurato settimana scorsa come palazzetto per concerti, nella commissione congiunta Olimpiadi, Bilancio e Sport è stato ribadito come il Comune sia tenuto a versare «solo» 21 milioni come contributo dell' interesse pubblico. Una somma che è stata trasferita dallo Stato, in seguito alla Legge sport.

La società rivendica invece, una cifra di 134 milioni, ma l'assessora allo Sport Martina Riva ha chiarito che «dopo una analisi attenta dei documenti da parte dell'amministrazione la copertura degli extra costi può essere data solo per le spese che sono ritenute relative a servizio pubblico». Il Comune aveva stimato circa 50 milioni di euro che poi lo Stato ha rivisto in 21 milioni. Ora dovrà arrivare una rendicontazione

della società Edv per trasferire questi contributi, il Comune ha bandito una gara per individuare un revisore esterno che verifichi la rendicontazione presentata.

Il responsabile dell'avvocatura comunale Antonello Mandarano ha spiegato che «non si può escludere che la società che ha realizzato l'Arena, non attivi le vie giudiziarie per avere quello che ha chiesto».

Da parte sua Palazzo Marino si è poi rivalso sui privati, in questo caso Lendlease e Risanamento, per 7,3 milioni di euro per le opere di viabilità realizzate attorno all'Arena (che sarebbero a

carico del privato) e in particolare per la prima tranche di 3 milioni già spesa. «Una richiesta - ha concluso Mandarano - impugnata davanti al Tar dai due operatori con separati ricorsi, ma abbiamo elementi per difenderci».

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