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Santina Renda e il giallo dello Zorro Ranch: l’ombra dei file Epstein riapre il caso della bimba scomparsa

Una mail anonima parla di ragazze straniere sepolte nella proprietà di Epstein. L’avvocato della famiglia Renda chiede verifiche negli Usa e il coinvolgimento della Farnesina

Santina Renda e il giallo dello Zorro Ranch: l’ombra dei file Epstein riapre il caso della bimba scomparsa
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Mai più trovati: è quello che è accaduto a diversi bambini italiani, a partire da Denise Pipitone, rapita a Mazara del Vallo nel 2004, oppure a Pasqualino Porfidia, 8 anni, scomparso da Marcianise nel 1990, dopo aver giocato per strada con alcuni amichetti.

Quello stesso anno in cui Pasqualino non fa più ritorno a casa - dove la mamma ha fatto realizzare un maglione identico a quello che aveva il giorno della scomparsa e attende ancora il suo ritorno - scompare da Palermo Santina Renda, 6 anni. Ora nuove ipotesi investigative aprono uno squarcio, una possibilità, proprio su quest’ultimo caso: si torna a parlare di Epstein files, e quindi delle indagini sugli abusi di minori all’interno di una presunta rete collegata al miliardario Jeffrey Epstein.

Le ragazzine sepolte allo Zorro Ranch

È il 21 novembre 2019, e il conduttore radio Edward Aragon riceve un’insolita mail da un indirizzo Protonmail, un servizio basato su crittografia end-to-end e quindi estremamente riservato. In questa mail c’è scritto: “Sapevi che da qualche parte intorno allo Zorro Ranch sono state seppellite due ragazze straniere per ordine di Jeffrey e Madame G?”.

L’uomo, che si riferisce a una delle proprietà di Jeffrey Epstein, lo Zorro Ranch nel New Mexico, e alla compagna Ghislaine Maxwell, dice di essere inoltre in possesso di video rubati, che ritrarrebbero il tentativo di suicidio di una minore, fantasie di stupro e rapporti con minori, chiedendo per la cessione il deposito di 1 bitcoin nel suo wallet.

Sono trascorsi 4 mesi dal presunto suicidio di Epstein in carcere e il mittente aggiunge di essere un ex membro dello staff del ranch. Ma Aragon non dà seguito a un eventuale carteggio e consegna la mail all’Fbi.

Nuove indagini su Santina Renda

Quindi c’è la possibilità che ci siano vittime straniere, e quindi italiane, sepolte nelle proprietà di Epstein dopo essere state abusate? Questa domanda è stata posta già per il caso di Maddie McCann, la bimba britannica scomparsa in Portogallo nel 2007. Ma ora ci si chiede se questa ipotesi investigativa possa essere ricollegata anche a Santina Renda.

“Ho dato incarico a un esperto di cybersicurezza, il dottor Umberto Mauro, affinché facesse un’indagine su queste mail”, ha annunciato Luigi Ferrandino, avvocato della famiglia Renda, a “Chi l’ha visto?”.

Ferrandino avrebbe inoltre chiesto l’intervento della Farnesina e delle ambasciate italiane a Londra e New York, “affinché si faccia pressione sugli Usa, e in particolare laddove ci sono proprietà di Epstein, per vedere se c’è qualche riferimento, non

necessariamente se c’è il corpo di Santina tra quelli che verranno ritrovati, ma se c’è traccia che possa ricondurci a Santina”. In altre parole: Santina potrebbe essere finita in quella rete? E, se sì, che fine ha fatto?

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