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Sparatoria a Rogoredo, morto dopo una settimana il cinese che ha rubato la pistola

Liu Wenham era ricoverato all’ospedale Niguarda in condizioni disperate: indagato l’agente che ha risposto al fuoco e che lo ha colpito

Sparatoria a Rogoredo, morto dopo una settimana il cinese che ha rubato la pistola
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È morto dopo sette giorni il cittadino cinese responsabile di una sparatoria a Rogoredo con la Polizia di Stato. Liu Wenham, 30 anni, una settimana fa ha sottratto una pistola a una guardia giurata e ha poi ingaggiato uno scontro a fuoco con le forze speciali che sono andate a raggiungerlo per tentare di fermarlo e mettere in sicurezza il quartiere. Alla vista degli agenti l’uomo ha sparato e i poliziotti hanno risposto al fuoco, colpendolo. La famiglia alcuni giorni prima ne aveva denunciato la scomparsa, sottolineando che fosse affetto da problemi psichiatrici.

In quattro giorni, la settimana scorsa, era stato fermato tre volte, una delle quali era stato anche accompagnato in ospedale per una valutazione ma, non avendo compiuto reati gravi, non c’erano mai stati i presupposti per procedere con il fermo. Quindi l’epilogo finale con la sparatoria. Wenham, irregolare sul territorio italiano e senza fissa dimora, nei giorni precedenti, era stato bloccato per accertamenti, sempre dalla Polfer, e poi rilasciato. Il 30 gennaio mentre si aggirava con delle pietre proprio a Rogoredo, il 31 per aver usato dei manici di scopa per minacciare una guardia giurata in Centrale e infine, il primo febbraio, per aver cercato di rubare un cacciavite in un cantiere della stazione Centrale.

Nei giorni scorsi l'agente che ha sparato e colpito il 30enne alla testa e a un braccio nella sparatoria di Rogoredo, è stato iscritto come atto dovuto per gli accertamenti nel registro degli indagati e nelle prossime ore potrebbe cambiare nei suoi confronti l’ipotesi di reato.

La sparatoria che ha portato alla morte di Wenham è arrivata pochi giorni dopo l’altro fatto di sangue accaduto a Rogoredo, che invece ha visto vittima un marocchino noto per la sua attività nello spaccio di droga. In quel caso il poliziotto che ha sparato è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio volontario in attesa degli accertamenti.

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