A una settimana esatta dall'uccisione di un pusher da parte di un poliziotto che gli ha visto impugnare e puntare una pistola (poi rivelatasi a salve), a Rogoredo si spara di nuovo. Ieri nel pomeriggio un cinese irregolare di 30 anni, W.L., è stato ferito in modo gravissimo dalla polizia. Era stato il 30enne ad aprire il fuoco per primo contro l'auto di servizio.
La sparatoria è avvenuta in piazza Mistral, non lontano dai fatti di via Impastato. Intorno alle 14.30 il cinese ha colpito in testa con un bastone una guardia giurata e ha preso l'arma d'ordinanza, una Walther P99, poi è scappato. Sul posto è arrivato, insieme alle Volanti, un fuoristrada blindato delle Uopi, le unità di primo intervento della Questura. Appena il 30enne ha visto l'auto, ha sparato sei colpi colpendola almeno con uno. Nessuno dei quattro agenti a bordo è rimasto ferito. I poliziotti hanno subito risposto al fuoco e il rapinatore è stato colpito a un braccio e alla testa. È stato portato in codice rosso al Niguarda, dove si trova in fin di vita.
In tarda serata emerge un post della sua famiglia che aveva lanciato dalla Cina un appello per la sua scomparsa: "Per favore, aiutateci a riportarlo a casa. È salito su un taxi nella zona di Via Donatello martedì scorso. Non aveva cellulare né contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici". Sembra che Liu Bowen lavorasse a Milano, quando "alla fine gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono - racconta la moglie Lius Wenhan -. L'enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un'enorme pressione, portandolo a una grave depressione. Era partito per darci una vita migliore. Prima di partire, sorrideva e prometteva ai bambini che sarebbe tornato per il Capodanno cinese con dei regali. Ora, invece, a causa del suo crollo psicologico, è scomparso e vaga da solo per le strade di Milano".
Il centrodestra attacca il sindaco-assessore alla Sicurezza. "La criminalità a Rogoredo - interviene Riccado De Corato, deputato di Fdi - noto che non solo non si arresta ma peggiora ulteriormente. Anche oggi, come nel caso di lunedì e come per il caso Ramy, la difesa è sempre legittima. Ora, addirittura, a Rogoredo siamo arrivati anche al punto che le guardie giurate vengono prese a bastonate e derubate della propria arma". E Alessandro Verri, capogruppo della Lega in Consiglio comunale: "l'ennesimo gravissimo episodio di violenza contro le forze dell'ordine.
Un fatto di assoluta gravità che non può essere archiviato come un caso isolatoQuanto accaduto oggi conferma ciò che denunciamo da tempo: nelle periferie milanesi il Comune ha progressivamente abbandonato il presidio sociale e della sicurezza del territorio. Rogoredo, Corvetto, San Siro e Gratosoglio sono solo alcuni esempi". Perl'eurodeputata di Fdi Lara Magoni: "Se questa è la sicurezza in vista delle Olimpiadi, siamo nei guai".