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Vite in campo, le Olimpiadi che hanno cambiato la storia

Un percorso culturale e narrativo promosso da Fondazione Feltrinelli con Fiera Milano che intreccia sport, memoria e cittadinanza attiva, in vista dei Giochi invernali Milano Cortina 2026. Tre talk aperti al pubblico il 16, 23 e 31 gennaio in viale Pasubio 5

Vite in campo, le Olimpiadi che hanno cambiato la storia

Va in scena Vite in campo, un percorso culturale e narrativo promosso da Fondazione Feltrinelli con Fiera Milano che intreccia sport, memoria e cittadinanza attiva, in vista delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 che saranno inaugurate il 6 febbraio. Un viaggio fatto di incontri sul territorio, un podcast scritto e incontri in cui la storia diventa “materia viva” attraverso una narrazione teatrale intensa e immersiva. Così per tre venerdì - 16, 23, 31 gennaio alle 18.30, in viale Pasubio, 5 a Milano - si possono seguire tre HistoryMap, talk teatrali condotti dalla giornalista sportiva Licia Granello: da Berlino 1936, quando un gesto amichevole incrina la propaganda del Reich, a Barcellona ’92, con i giochi olimpici in un mondo in fiamme, fino a PyeongChang 2018 con la lunga strada della libertà nell’Europa dell’Est. Ogni incontro intreccia fonti storiche, contenuti multimediali e alterna le voci di sportivi, storici, giornalisti e scrittori per raccontare storie di coraggio, riscatto e dignità che ancora oggi ci ispirano, oltre la competizione (Informazioni su www.fondazionefeltrinelli.it, ingresso libero e prenotazione consigliata su DICE.fm).

“Quando pensiamo alle Olimpiadi pensiamo subito alla festa dello sport, ai record, alle medaglie, ma le Olimpiadi sono anche, da sempre, un grande esercizio di democrazia concreta. Atleti e atlete che arrivano da contesti lontanissimi, con storie diversissime, ma che partono dalla stessa linea, con la stessa possibilità di competere - spiega Massimiliano Tarantino, direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli -. Sul podio salgono in tre, e sembra l’incarnazione di una diseguaglianza innegabile: chi è arrivato prima, chi subito dopo, e chi resta fuori dall’inquadratura. Eppure, dietro quella gerarchia finale, ci sono storie che parlano di tutt’altro che di distanza. In ognuna di queste storie si ripete la stessa domanda: è possibile, almeno per un momento, abbattere muri e riconoscerci come parte di una comunità globale, pur restando diversi? È la domanda che, in un tempo attraversato da guerre e diseguaglianze, rende le Olimpiadi molto più di un calendario di gare. Come Fondazione Giangiacomo Feltrinelli lavoriamo proprio su questo incrocio, forse unico nell’esperienza umana: sport, trasformazioni sociali, e la memoria per raccontarli. Da qui nasce “Vite in campo. Olimpiadi che hanno cambiato la storia”.

“Le Olimpiadi non sono soltanto un grande appuntamento sportivo, ma uno dei più potenti veicoli culturali del nostro tempo, capace di parlare alle coscienze, interrogare la storia e costruire immaginari condivisi - commenta Francesco Conci, amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano -. In vista di Milano Cortina 2026, Fiera Milano sente la responsabilità di contribuire a questa eredità, accompagnando i Giochi con iniziative che ne interpretino e ne diffondano i valori ben oltre il momento della competizione. Progetti come Vite in campo raccontano lo spirito olimpico nella sua dimensione più autentica: storie di coraggio, inclusione, dignità e libertà che aiutano a comprendere il presente e a riflettere sul futuro. È in questa capacità di generare conoscenza, dialogo e consapevolezza che riconosciamo una legacy culturale duratura, nella quale Fiera Milano si riconosce pienamente e che intende lasciare al territorio e alle
comunità”.

OLIMPIADI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA

Venerdì’ 16.01.2026 ore 18.30 - L’ULTIMO SALTO. Lutz Long e Jessie Owens Giochi olimpici Berlino 1936/ #RAZZISMO - partecipano Gino Cervi (giornalista e autore sportivo); Claudio Ceriani (presidente di YouSport).; Ronke Oluwadare (Autrice, psicologa del lavoro e sicoterapeuta).
Conduce Licia Granello

Venerdì 23.01.2026 ore 18.30 - LA FORZA DI RIALZARSI. Derek Redmond Giochi olimpici Barcellona 1992/ #CONFLITTI. Partecipano Nicola Sbetti (sStorico specializzato nel rapporto tra sport, politica e relazioni internazionali); Mauro Berruto (ex allenatore di pallavolo, scrittore e docente); Jesus Ceberio Galardi* (ex direttore di El Pais); Angelo Miotto (giornalista, comunicatore e podcaster). Conduce Licia Granello

Venerdì 30.01.2026 ore 18.30 - IN ALTO DA SOLA. Ester Ledecká Giochi olimpici PeyongChang 2018/ #DEMOCRAZIA. Partecipano Stefano Pivato (porofessore emerito di storia contemporanea, Università degli Studi Carlo Bo), Manuela Di Centa (campionessa olimpica di sci di fondo, plurimedagliata e due volte vincitrice della Coppa del Mondo). Wlodek Goldkorn (scrittore e giornalista, per molti anni il responsabile culturale de “L’Espresso”). Conduce Licia Granello

Tre storie olimpiche diventanocolsì teatro civile e memoria viva, raccontando la forza dello sport come leva di trasformazione individuale e collettiva. La memoria diventa materia viva di una narrazione teatrale intensa e immersiva. History Map trasforma la storia in una esperienza partecipativa, intrecciando fonti storiche, performance teatrale e linguaggi multimediali. Pensate per offrire contenuti autentici, coinvolgenti e ad alto valore formativo, portando sul palcoscenico la forza della memoria e la profondità della ricerca storica condotta dagli storici, dagli studiosi e dai giovani ricercatori di Fondazione Feltrinelli.
Le History Map non sono pensate come “celebrazione” ma come narrazioni che attivino una riflessione per mettere a fuoco l’individuo, allargare alla dimensione storica e collettiva e aprire al futuro e alle responsabilità sistemiche.

Dallo sport nascono storie di coraggio, riscatto e dignità che anticipano domande sociali come il merito, l’emancipazione, l’inclusione e la rappresentanza, lo sport diviene laboratorio civile collettivo.

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