Erano circa le 19 quando un capotreno di Trenitalia Alessandro Ambrosio, di 34 anni è stato trovato morto in un lago di sangue, ucciso a coltellate, nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna, in viale Petramellara. La zona in cui sarebbe stato sferrato il colpo fatale sarebbe quelle dell'addome.
L'uomo, dipendente di Trenitalia, da anni era impiegato come capotreno sugli Intercity: stava raggiungendo a piedi il parcheggio nel piazzale Ovest riservato agli operatori dello scalo, non aperto ai viaggiatori. Al vaglio le telecamere dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni da parte degli uomini della polizia e della polfer, in cerca di frammenti video che potrebbero aver immortalato il killer, mentre sono intervenuti la polizia ferroviaria e la squadra mobile, con il medico legale, coordinati dal pm Michele Martorelli. Proprio le telecamere hanno permesso di identificare l'aggressore, che comunque è fuggito. Si tratterebbe di un uomo dell'Est già noto alle forze dell'ordine per aver commesso reati e aggressioni nelle stazioni di altre città. Potrebbe essere scappato salendo su un treno. Il suo identikit è stato diramato a tutti gli scali. Presente sul posto anche la polizia scientifica per effettuare i rilievi, mentre si cerca anche l'arma che è stata utilizzata per commettere l'omicidio.
A commentare la tragedia è Francesco Sassone, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia e consigliere regionale in Emilia Romagna: «Prima di tutto massimo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima. Massima fiducia negli inquirenti e nelle forze dell'ordine affinché facciano piena luce su questo omicidio che ha come vittima un giovane di solo 34 anni. Non possiamo, però, non rilevare come a Bologna oggi, come mai prima d'ora, vi sia un reale problema di sicurezza e chi governa la città non può più fare finta di nulla. Questo è l'ennesimo episodio che dovrebbe portare Lepore a comprendere il serio pericolo in cui versa Bologna».
Secondo le prime ricostruzioni sembra che la vittima sia stata raggiunta e colpita alle spalle, ma i motivi dell'agguato al momento sono ignoti e non si esclude alcuna ipotesi. Inutile l'intervento tempestivo dei soccorritori, per Ambrosio: non sono riusciti a salvargli la vita.