Chris Abom, arrestato l'automobilista che ha investito il 13enne a Verona

Il 39enne era rimasto finora indagato a piede libero con le accuse di omicidio stradale, fuga in caso di incidente, e omissione di soccorso. Ora il gip ha disposto i domiciliari

(Facebook)
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Davide Begalli, il 39enne che la notte del 31 luglio scorso ha investito e ucciso con l'auto il 13enne Chris Obeng Abom sulla provinciale 12 dell'Aquilio a San Vito di Negar, è stato posto agli arresti domiciliari su ordine del Gip di Verona Carola Musio. Vagliati gli atti depositati dai carabinieri, l'emissione della misura cautelare è stata chiesta dal pm Elvira Vitulli, che coordina le indagini. L'automobilista era rimasto finora indagato, in stato di libertà, con le accuse di omicidio stradale, fuga in caso di incidente, e omissione di soccorso. "Preferirei essere morto io", sono state le parole dell'indagato.

L'auto pirata ripresa dalle telecamere

A imprimere una svolta nella vicenda sono state le indagini lampo condotte dai carabinieri di Negar di Valpolicella. sui filmati acquisiti dalle telecamere di sorveglianza cittadina. Nella fattispecie, ci sarebbe un video immortala Begalli mentre si allontana dal luogo dell'incidente, poco dopo le 21.30, con il fanale anteriore destro dell'auto rotto. Dodici ore dopo, un'altra telecamera ha ripreso il 39enne al volante della macchina danneggiata mentre andava al lavoro.

La stessa fotocamera aveva registrato il passaggio della vettura anche la mattina precedente all'incidente mortale, che allora risultava ancora perfettamente integra. Gli esiti degli accertamenti hanno permesso di cristillizzare i gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell'indagato consentendo al gip di firmare l'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari.

L'indagato: "Non l'ho visto a terra"

Chris Abom è rimasto sull'asfalto per quasi un'ora e mezza prima di essere soccorso: un ritardo che è risultato fatale per il 13enne. Intervistato dal Corriere della Sera, il 39enne ha sostanzialmente ribadito la versione fornita ai carabinieri: "Non sono scappato. Io quel ragazzino non l'ho proprio visto. Vi pare che se mi accorgevo di aver investito una persona poi me ne andavo come se niente fosse?". Poi riguardo all'incidente: "Mi sono fermato, ho sentito un colpo, sono sceso, mi sono guardato intorno e non ho visto nulla. Pensavo di aver sbattuto contro un cartello stradale perché poco lontano ce ne è uno tutto accartocciato".

Begalli ha deciso di scrivere una lettera ai genitori della giovane vittima: "La darò al mio avvocato (Massimo dal Ben ndr) perché la consegni. Scriverò che mi dispiace. E che non l'ho fatto di proposito a lasciare da solo il loro bambino".

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