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Giallo Roberta Martucci: arriva il cane molecolare di Penelope. Ecco cosa ha trovato

Dopo le attese, l’associazione Penelope viene in aiuto della sorella di Roberta Martucci: cos’è accaduto durante il sopralluogo con il cane molecolare

Giallo Roberta Martucci: arriva il cane molecolare di Penelope. Ecco cosa ha trovato
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È da settembre 2025 che Lorella Martucci ha depositato alla procura di Lecce una segnalazione potenzialmente importante nel caso della scomparsa della sorella, Roberta Martucci, avvenuto il 20 agosto 1999, quando la donna di Ugento aveva 28 anni. La segnalazione consiste nel ricordo di una donna, che ha rammentato come, alla fine dell’estate ’99, in una discesa a mare sulla litoranea Gallipoli-Ugento, il luogo in cui è scomparsa Roberta, aveva trovato un cumulo di pietre e sentito una sgradevole puzza persistente. “Un cumulo di pietre comparve sulla spiaggia, sembrava una tomba”, aveva spiegato Lorella a “Chi l’ha visto?”.

Dopo mesi di attesa, l’associazione Penelope Puglia è voluta giungere in aiuto di Lorella Martucci, portando con sé il cane Pack, un cane molecolare addestrato alla ricerca di ossa. Così nella giornata di ieri, 9 marzo 2026, è stato effettuato a Lorella un tampone salivare che è stato poi fatto annusare all’esperto animale, il quale poi si è dedicato alla perlustrazione dell’area indicata dalla testimone. Un’area che, durante i lavori, è stata delimitata dai carabinieri.

Purtroppo questa ricerca si è conclusa con un niente di fatto, anche se non si può mai dire - una ricerca o uno scavo disposti dalla procura potrebbero cambiare le cose. Secondo il cane, non ci sarebbero resti umani sotto il cumulo di pietre a ridosso della spiaggia, sebbene sarebbero state rilevate tracce di ossa animali.

La scomparsa di Roberta Martucci è un cold case misterioso. La giovane era uscita una sera di fine estate, con l’auto della madre, per incontrare due amiche di Gallipoli, ma nel centro ionico non sarebbe mai arrivata. Quattro giorni più tardi a Gallipoli, a poca distanza dalle abitazioni delle due amiche, è stata ritrovata però l’auto, senza chiavi e senza libretto, ma aperta dal lato guidatore. Rimasta sotto sequestro per le indagini, la vettura sarebbe poi stata dissequestrata e rottamata nell’agosto 2000.

Sono state esplorate diverse piste e nel tempo c’è stato anche un indagato, una persona vicina alla famiglia, la cui posizione è stata però archiviata. Nel tempo ci sono stati diversi messaggi anonimi, inviati a giornalisti, inquirenti e famiglia, a raccontare realtà alternative sulla scomparsa: in alcuni messaggi veniva detto che Roberta Martucci fosse viva, in altri che fosse morta, e addirittura si suggeriva di indagare le due amiche, che in realtà non sono mai entrate nelle indagini.

id="docs-internal-guid-94b5a09c-7fff-3f7d-bbd0-236308cde23d">Lorella Martucci chiede che si riaprano le indagini, e questa nuova testimonianza lasciava ben sperare: bisognerà attendere ancora per capire se la procura di Lecce compirà una scelta in tal senso.

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