I punti chiave
Il rapinatore, Adamo Massa, è morto a causa di un colpo inferto dal proprietario della villa di Lonate Pozzolo che stava tentando di svaligiare: Jonathan Maria Rivolta si trova in ospedale per le cure del caso e presto farà ritorno a casa. Come spesso avviene in questi casi, a tenere banco è la discussione sulla legittima difesa.
Chi è Rivolta
33 anni, il giovane ha due lauree (una triennale in Scienze della Comunicazione, la specialistica in Economia e Gestione aziendale) e vive nell'abitazione di famiglia del piccolo Comune in provincia di Varese. Tra i suoi hobby la boxe: sin da piccolo si è dedicato alle arti marziali, una passione che ha coltivato con il tempo. Nella villetta, il primo piano è quasi esclusivamente di sua pertinenza mentre nel piano terra vivono i genitori.
La solidarietà al rapinato
Solidarietà arriva dal mondo politico per la vicenda: il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha commentato su X scrivendo "Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso!", ma anche da Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega, che ha sottolineato la "piena solidarietà alla persona aggredita nella propria abitazione a Lonate Pozzolo, nel Varesotto, che si è difesa durante un tentativo di rapina in casa. È fondamentale ristabilire la verità dei fatti: qui parliamo di un cittadino che si è trovato un rapinatore in casa propria".
Su tutte le furie il padre quando gli si dice se il figlio possa essere dichiarato innocente o meno. "Lasciatelo in pace, schifosi che non siete altro, quelli ci sono entrati in casa — sono entrati a casa nostra per rubare! — e mio figlio si è difeso. Cosa avrebbe dovuto fare?", chiede ironicamente ai giornalisti presenti all'esterno della villetta. Come scrive il Corriere, a difenderlo c'è anche il cugino che è andato a fare visita alla famiglia, sottolineando che Jonathan ha "gran testa e cuore, un ragazzone dalle maniere cortesi". Dicono la loro anche altri parenti in visita. "Jonathan sta in ospedale, appena terminano di medicarlo ce lo rimandano indietro. Indagato? Per quale motivo se è la vittima?".
"Problema di sicurezza"
"C'è un problema di sicurezza, non solo a Lonate. Servono più forze dell'ordine sul territorio", commenta Elena Carraro, sindaco di Lonate Pozzolo. "Si è verificato a Sant'Antonino, la mia frazione, e la cosa mi rattrista ancora di più - le parole di Carraro - sembrerebbe legittima difesa". Mentre gli inquirenti e la giustizia fa il suo corso, il sindaco sottolinea come la sicurezza sia un tema nazionale "ma è un problema che esiste.
la Lega, il mio partito, si sta battendo per avere più forze dell'ordine. Episodi del genere fanno percepire meno sicurezza, ma è un problema diffuso non solo a Lonate ma in tutta la Lombardia e in tutto il Paese".