Cronaca nera

Omicidio Pierina: "Premeditato nei dettagli". Accordo tra gli esperti

Due esperti hanno lanciato in questi giorni delle ipotesi sull'omicidio di Pierina Paganelli: il killer non sarebbe un estraneo ma qualcuno orbitante a via del Ciclamino

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L’omicidio di Pierina Paganelli sarebbe stato “premeditato” e “progettato”. È un dettaglio su cui gli esperti nel campo della criminologia sembrano trovare un accordo. Sono trascorsi oltre sei mesi da quel 3 ottobre 2024, quando Pierina, una pensionata il cui figlio, Giuliano Saponi era in ospedale per riprendersi da un insolito investimento avvenuto nel maggio precedente, fu raggiunta da diverse coltellate che la uccisero in un vano tecnico del condominio in cui viveva, in via del Ciclamino a Rimini.

Non c’è nessuna persona indagata. All’inizio ci sono state quattro persone attenzionate ma mai indagate: la nuora Manuela Bianchi, il fratello di questa Loris, la vicina Valeria Bartolucci e suo marito Louis Dassilva. Ma tutti e quattro hanno un alibi. Tuttavia pare che anche la pista di un estraneo non sia da percorrere per gli inquirenti.

Indubbiamente la modalità di aggressione, la scelta della tempistica e del luogo, fanno propendere a un omicidio preparato, che non è di impeto, non avvenuto per caso - ha dichiarato il generale dei Ris in pensione Luciano Garofano a Rimini Today - Io propenderei che qualcosa sia avvenuto nell’ambito di conoscenze o di quel largo condominio, per motivi che non conosciamo. È certo che i movimenti della signora Pierina erano stati studiati, ma oltre a questo non possiamo andare”.

Non solo: Garofano ha un pensiero per le quattro persone attenzionate, la cui vita è stata indubbiamente sconvolta da questo avvenimento. “È stato un omicidio premeditato nei dettagli, non avvenuto per caso. Da ricondurre a una sfera circoscritta, ma sulle quattro persone sospettate occorre essere solo solidali perché si è fatta opinione sul nulla” ha aggiunto il generale.

Non sarebbe stato un estraneo quindi, si può ipotizzare, ma qualcuno che conosceva Pierina. Dello stesso avviso è la criminologa Roberta Bruzzone, attualmente consulente per Bartolucci e Dassilva. Secondo la professionista mancano elementi univoci per indagare qualcuno e soprattutto per proseguire sulle persone attenzionate.

Che non c’entri niente con via del Ciclamino faccio obiettivamente molta fatica a ipotizzarlo - ha spiegato nei giorni scorsi a Ore 14 - Potrebbe essere legato in qualche modo a via del Ciclamino ma non in maniera diretta, cioè potrebbe essere una persona che non vive in via del Ciclamino ma che possa coltivare interessi in via del Ciclamino. Dobbiamo ragionare su un aspetto.

Al di là della violenza e dell’efferatezza della modalità, però tutto è stato estremamente progettato. Non c’è nulla di lasciato al caso in questa vicenda. Pierina non è una vittima di opportunità, dello squilibrato di turno che poteva stare lì per caso”.

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