La punge un calabrone nel 2019: entra in coma e muore dopo 4 anni di calvario

L'incidente, avvenuto nel torinese, risale al 2019. Da allora l'anziana non si era mai ripresa

La punge un calabrone nel 2019: entra in coma e muore dopo 4 anni di calvario
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Venne punta da un calabrone, nel 2019. E dopo essere entrata in coma, è morta a distanza di quattro anni dalla puntura d'insetto. Protagonista della vicenda che arriva dalla Città Metropolitana di Torino è un'anziana di 89 anni originaria di San Benigno Canavese, scomparsa proprio pochi giorni fa: non si era mai ripresa dalla puntura dell'insetto e ha trascorso l'ultimo quadriennio della sua esistenza attaccata ai macchinari salvavita di una residenza sanitaria assistita situata in provincia di Vercelli. Stando a quanto riportato dalla stampa piemontese, tutto ebbe inizio nel 2019, in un giorno all'apparenza come tanti altri. La pensionata, allora ottantacinquenne, era scesa nella cantina della propria abitazione e si era imbattuta in un calabrone. Nel tentativo di spostare qualche oggetto, ha forse causato la reazione dell'insetto, che l'ha punta.

Un incidente piuttosto comune, che normalmente si risolve in breve tempo e senza risvolti drammatici nonostante il dolore acuto successivo alla puntura. Non nel caso della signora, però: quest'ultima era probabilmente allergica al veleno iniettato dal calabrone tramite il pungiglione. E lo shock anafilattico è stato tremendo. La donna perse i sensi e nonostante il ricovero d'urgenza in ospedale e l'impegno del personale sanitario, i medici sono riusciti a tenerla in vita ma non a guarirla del tutto. Trasferita in un secondo momento in una rsa di Mocrivello, l'anziana è rimasta da allora in uno stato quasi vegetativo, riuscendo solo sporadicamente ad aprire e a chiudere gli occhi. Una lotta per la sopravvivenza trascorsa in un letto, senza la possibilità di poter comunicare neanche con il marito che da quel giorno è sempre stato al suo fianco, sperando in un miracolo che purtroppo non si è verificato.

E si è conclusa nelle scorse ore, quando la vittima della puntura ha chiuso gli occhi per l'ultima volta. La dipartita dell'anziana in questione rappresenta un caso-limite, ma le punture d'insetto restano frequenti: secondo uno studio riportato nel recente passato da Focus, in Italia sono oltre 5 milioni le persone che ogni anno vengono punte da imenotteri (api, vespe e calabroni) e si contano dai 10 ai 20 decessi annui a causa delle reazioni allergiche.

In diversi pronto soccorso di tutta Italia vengono diffusi i materiali informativi sull’allergia al veleno di calabroni e vespe (ribadendo in primis l'importanza dell'adrenalina autoiniettabile, a seguito di un'eventuale puntura) con l’obiettivo di favorire la conoscenza di un idoneo percorso diagnostico e terapeutico. Senza dimenticare che sempre in Piemonte, lo scorso 21 agosto, un bimbo di 9 anni è morto dopo esser stato punto da un calabrone. L'attenzione sul tema resta quindi particolarmente alta.

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