Cronaca nera

"Sei il mio angelo custode". Il dolore e le lacrime della sorella di Giulia Cecchettin

Il messaggio de Elena Cecchettin a margine delle esequie: la 22enne ritratta come Amelie Poulain

"Sei il mio angelo custode". Il dolore e le lacrime della sorella di Giulia Cecchettin

Ascolta ora: ""Sei il mio angelo custode". Il dolore e le lacrime della sorella di Giulia Cecchettin"

"Sei il mio angelo custode". Il dolore e le lacrime della sorella di Giulia Cecchettin

00:00 / 00:00
100 %

Mentre tutta Italia si stringe nel cordoglio per l’omicidio di Giulia Cecchettin, le persone più vicine a lei continuano a raccontarla, a immaginarla, a volerle bene. Come la sorella Elena Cecchettin, che ai funerali della 22enne, che si sono svolti in una chiesa di Saonara, quella stessa chiesa in cui era stato celebrato il suo battesimo, ha letto un messaggio pieno d’amore: “Guardo il cielo e ti vedo in mezzo alle stelle, che fai a metà di un gelato con la mamma. Prima o poi ci rivedremo, lo prometto, ma fino a quel momento so che sarai con me, perché sei il mio angelo custode, perché in fin dei conti lo sei sempre stato”.

Ci sono delle cose che sono state dette di Giulia in questi giorni. Per esempio che amava disegnare ed era così brava in questo, che aveva iniziato a frequentare una scuola di comics per diventare illustratrice di libri per bambini. E adorava un film, Il favoloso mondo di Amelie di Jean-Pierre Jeunet, in cui il narratore utilizzava una struttura monologica simile a quella utilizzata da Elena per descrivere la sorella, "una persona fantastica, sperando che lasci il segno, come ha fatto con me”.

Giulia - ha proseguito Elena - era quella ragazza a cui non era difficile fare regali, perché qualsiasi cosa buffa la faceva andare in visibilio. Giulia collezionava scatole di latta solo per riempirle con altre scatole; Giulia non buttava via mai niente, neanche le cose rotte o rovinate. Giulia amava le passeggiate, ascoltare la musica, e le passeggiate ascoltando la musica. Giulia non amava decidere, neanche il gusto del gelato, e infatti faceva sempre a metà con la mamma; metà pizza a testa, se io prendo un gusto tu prendi l'altro e poi ce lo scambiamo. Giulia era buona, era la ragazza migliore che abbia mai conosciuto”.

Anche altre persone hanno letto messaggi per Giulia a margine delle esequie. Per esempio la zia, che ha scritto questo, facendo riferimento all’ormai celebre foto in cui la giovane abbraccia un albero: “Avremmo voluto continuare ad abbracciati e ora voglio immaginarti tra le braccia di mamma”.

Una maestra di Giulia ha invece scritto: “Ci mancherà il tuo sorriso, la tua più grande eredità sarà l’amore”. A una sua amica, invece, “mancherà il tuo essere amica, la tua purezza”. Il parroco don Francesco ha chiesto invece di “fare del bene nel nome di Giulia. È passata in mezzo a noi come un vento leggero, gentile, la sua morte ha fatto di lei un vento forte che ha scosso tanta gente. Mi auguro che dalla sua morte nascano germogli di una vita nuova, di un bene nuovo”.

Commenti