Leggi il settimanale

Si getta dal balcone coi 3 figli. "Aveva già avuto delle crisi"

La mamma li ha svegliati, vestiti e buttati nel vuoto. Poi si è lanciata: morta con i due bimbi, grave la terza

Si getta dal balcone coi 3 figli. "Aveva già avuto delle crisi"
00:00 00:00

Si è svegliata nella notte e i pensieri negativi che la assillavano da quando era diventata mamma per la terza volta hanno preso il sopravvento. Mentre il marito dormiva è andata nella stanza dei bambini, li ha svegliati, li ha vestiti di tutto punto, con gli abiti della festa, e li ha buttati dal balcone del terzo piano, uno ad uno. Poi si è lanciata di sotto anche lei, stringendo un rosario in mano. Anna Democrito, 46 anni, operatrice in una Rsa, ha messo fine così alla propria vita e a quella dei suoi figli maschi, un neonato di 4 mesi e il fratellino di 4 anni, mentre la terza, una bambina di 5 anni e mezzo, è in condizioni gravissime.

Il dramma è avvenuto in un tranquillo quartiere a ridosso del centro di Catanzaro nella notte tra martedì e mercoledì. Il papà dei piccoli, anche lui un lavoro in una struttura sanitaria, si è reso conto di quello che era avvenuto solo a cose fatte. Alla pm Graziella Visconti ha raccontato, sotto choc, che stava dormendo e che è stato svegliato dal rumore dello schianto, che dal silenzio della notte lo ha scaraventato in un incubo. Si è alzato, ha visto la finestra aperta, ha guardato di sotto e ha realizzato che la sua famiglia era distrutta. Si è precipitato in strada, dove nel frattempo erano accorsi anche alcuni vicini, ed è stato tra i primi a provare disperatamente a rianimare i bambini e la moglie. Per Nicola e Giuseppe non c'era più nulla fare. Soltanto la più grande, Maria Luce, respirava ancora ed è stata trasportata all'ospedale del capoluogo calabrese, dove è stata operata ed è ricoverata in rianimazione in condizioni critiche ma stabilizzate. Nelle prossime ore sarà trasferita al Gaslini di Genova. Sull'asfalto, sotto una macchina parcheggiata, è rimasto il ciuccio rosso del più piccolo. La sua nascita, quattro mesi fa, aveva profondamente toccato mamma Anna. Sembra che soffrisse di una depressione post partum, ma rifiutava di farsi seguire per paura che le portassero via i figli. Per chiarire i motivi del gesto le indagini della Procura partono dall'accertamento della condizione psichica della donna, che già in passato aveva manifestato un disagio di natura psichiatrica, ma non era seguita dai servizi sociali. Descritta da tutti come molto religiosa e assidua frequentatrice della parrocchia, la 46enne nascondeva un malessere profondo dietro a quella facciata di normalità. I vicini sono increduli. Pur descrivendo la donna come schiva e riservata, mai avrebbero potuto immaginare un epilogo del genere. «Qualcosina si sospettava, ma non c'era nulla di certo. Ci ha spiazzati tutti», dice un condomino. Quanto alla dinamica dell'accaduto, i magistrati hanno interrogato il marito e sperano di poter trarre qualche informazione utile dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha

proclamato il lutto cittadino: «È una notizia che non avremmo mai voluto sentire. Siamo tutti chiamati a sostenere la piccola e a comprendere come la città possa restare accanto al padre e alla bambina, auspicando il meglio».

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica