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Crans-Montana, il dolore dei genitori e il cordoglio della politica: venerdì i leader del centrosinistra alla messa commemorativa dopo l'invito della Meloni

A Milano, Roma, Bologna e Lugano il saluto a Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi e Achille Barosi. Per Emanuele Galeppini la famiglia ha chiesto di non divulgare giorno del funerale

La diretta Crans-Montana, il dolore dei genitori e il cordoglio della politica: venerdì i leader del centrosinistra alla messa commemorativa dopo l'invito della Meloni
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L'Italia si ferma per ricordare le vittime della strage di Crans-Montana. Un ultimo saluto ai giovanissimi morti nell'incendio del locale "Le Constellation" si terrà oggi nelle città di Milano, Bologna, Roma e Lugano. A Milano a Santa Maria delle Grazie alle 14.45è stato celebrato il funerale di Chiara Costanzo, mentre nella Basilica di Sant'Ambrogio quelli di Achille Barosi. Bologna si stringe nel dolore per l'ultimo addio a Giovanni Tamburi, così come Roma per Riccardo Minghetti. Per Sofia Prosperi la cerimonia funebre sarà a Lugano. Per Emanuele Galeppini la famiglia ha chiesto di non divulgare giorno e ora del funerale. Un abbraccio collettivo simbolico arriverà da tutte le scuole del Paese che osserveranno un minuto di silenzio in segno di raccoglimento.

I leader del centrosinistra parteciperanno alla messa in programma venerdì a Roma in ricordo delle vittime. L'invito è partito dalla premier Giorgia Meloni che ha chiesto un momento di raccoglimento delle alte cariche dello Stato con i ministri, i leader e i capigruppo di maggioranza e opposizione. A quanto viene confermato a LaPresse ci saranno, tra gli altri, la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente M5S Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs. La cerimonia è in programma alle 16.30 nella Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, e sarà affidata al cardinale Baldassarre Reina. Non sarà presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che venerdì stesso rappresenterà l'Italia a Martigny per la cerimonia ufficiale di omaggio alle vittime organizzata dalla Confederazione Svizzera. Parteciperanno alla messa a Roma, invece, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana.

L'addio a Roma

A Roma oltre ai parenti e agli amici per l'ultimo saluto a Riccardo ci sono anche i ministri dello Sport e della Salute, Andrea Abodi e Orazio Schillaci. Con loro il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Lezioni sospese al liceo scientifico Stanislao Cannizzaro per permettere agli studenti di prendere parte ai funerali nella basilica dei Santi Pietro e Paolo all'Eur. "Di più mi mancherà lui. L'ultimo ricordo è quando mi ha salutato l'ultimo giorno, mi ha chiamato alla coda della seggiovia, è venuto si è chinato e mi ha dato un bacio", ha detto la madre del 16enne, lasciando la basilica dei santi Pietro e Paolo all'Eur. Il feretro del giovane ha lasciato la struttura religiosa tra gli applausi dei tanti accorsi per dare l'ultimo saluto. Sulla bara, accanto alla foto di Riccardo, una maglietta e il gagliardetto ‘EUR Sporting Club’, anche una corona di fiori firmata "Ma, papà e Matilde", la sorella 14enne, anche lei presente nei pressi del locale al momento dell’incendio, che ha scavato tra le macerie alla ricerca del fratello la notte di capodanno. I genitori hanno quindi ringraziato i presenti, anche loro tra gli applausi della piazza.

Le esequie a Bologna

In un messaggio scritto per i funerali di Giovanni Tamburi l'arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, dice che "Giovanni è come una stella del cielo illuminato dalla luce di Dio. Splenda a lui la luce che non finisce, riposa in pace, caro Giovanni. Dare l'ultimo saluto sembra incredibile pensando alla bellezza della vita e alla bellezza della vita che Giovanni aveva e donava ed è così perché siamo fatti per vivere".

"Il primo gennaio hai perso la vita e io l'ho persa con te, a differenza tua io vivrò con un vuoto incolmabile ma tu no", ha detto il padre del giovane, Giuseppe, con voce rotta dal pianto. "Era bello, meraviglioso fuori e anche dentro - ha detto ancora Tamburi ricordando il ragazzo - con la sua maturità faceva sì che quando suo fratello e le sue sorelle avevano bisogno, lui c'era. Era il centro della vita anche delle nonne, e anche a loro dava i consigli". "I tuoi valori e principi, alla tua giovane età, - ha aggiunto - ti rendevano unico, andavi bene a scuola amavi la vita, lo sport, giocavi a golf e avevi appena vinto una gara. Giocavi a pallone e andavi in palestra. Amavi il cinema e le moto e amavi anche le ragazze". Ma soprattutto, prosegue addolorato il padre dall'altare della chiesa, "amavi la musica, il piano e la chitarra, Battisti, De Gregori, il rock degli anni passati, ma volevi anche fare il Dj. Eri molto empatico, per chiunque ti abbia conosciuto". Ora, ha concluso, "non potrai più andare a trovare quella ragazza, non potrai provare la moto nuova, non potrai percorrere la strada che avevi davanti, grazie dei 16 anni che ci hai regalato. Ti amerò per sempre". Alla fine del suo ricordo, si è levato uno scroscio di applausi dai presenti in segno di vicinanza e solidarietà.

"Se c’è un insegnamento che deve darci questa tragedia è la speranza, perché la vita non finisce qui. Qui c’è solo un corpo, il corpo di mio figlio, ma la sua anima no". Lo ha detto Carla Masiello, la mamma di Tamburi all'uscita dalla Cattedrale di San Pietro a Bologna, dove si sono tenuti i funerali del 16enne. "Bisogna sempre lottare lui è un angelo di questo ne sono certa", ha sottolineato. "Voglio mandare un messaggio d'amore: buttate via l'odio, non lasciarsi mai niente di non detto - ha affermato - Io e Giovanni ci dicevamo ogni giorno quanto amore provassimo l’uno per l’altra"."Giovanni lo diceva a tutti, sorrideva sempre quindi sorridete, siate sempre forti, io sono forte perché Giovanni è con me - ha aggiunto - Lui non è morto, è solo da un’altra parte e con me rimarrà per sempre. Probabilmente il Signore, visto che era un angelo ha voluto evitargli le sofferenze della vita, la malattia, la vecchiaia ma Giovanni non mi ha abbandonato e non ha abbandonato nessuno. È qui".

Una marea umana di giovani si è radunata per le esequie a Bologna. Alla fine della funzione, sono usciti mettendosi in fila davanti all'auto funebre che trasporta il feretro, dandosi forza a vicenda per vivere il lutto. Accanto a loro, appese alla Cattedrale, ci sono le corone di fiori che il liceo scientifico Righi ha dedicato a Giovanni. "Io credo che oggi questa grande partecipazione di tanti giovani delle nostre scuole, del Righi, ma non solo, sia davvero da prendere come un segnale di luce" ha commentato a questo proposito il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, poco prima che l'auto contenente il feretro partisse. L'ultima a salutare Tamburi è sua madre, che ha dato un bacio commosso al figlio poco prima della partenza, in mezzo agli abbracci di diverse decine di familiari e amici.

I funerali a Milano

Attorno alle 15.00, il feretro di di Chiara Costanzo, la ragazza milanese morta nella strage di Crans-Montana è arrivato tra gli applausi nella basilica di Santa Maria delle grazie a Milano, dove stanno per iniziare i funerali. I suoi compagni di classe e amici l'hanno accolta davanti alla chiesa tutti abbracciati tra loro. La madre di Chiara arrivata in chiesa col marito e con i fratelli ha abbracciato e consolato a lungo i ragazzi in lacrime per la perdita della compagna. Diversi i rappresentanti delle istituzioni sono presenti in chiesa, fra di loro il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, che ha parlato a lungo con la famiglia, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l'assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi. Ha partecipato anche la senatrice Liliana Segre.

"Noi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verità e che queste cose non succedano mai più". Lo ha detto Andrea Costanzo padre di Chiara, a margine dei funerali parlando con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. "Ricordiamoci di fare rivivere Chiara - ha aggiunto -, come gli altri giovani in un mondo pieno, perché Chiara aveva voglia di vita ed è stata costretta troppo presto a rinunciare ai suoi sogni. Ma nessun ragazzo deve farlo". "L'Italia ha dimostrato umanità e sensibilità veramente notevoli, però adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c'è ", ha concluso.

"Oggi siamo venuti per manifestare la nostra vicinanza, per esprimere il nostro dolore immenso, per far capire che tutta la città, tutta la regione, tutta l'Italia è vicina ai ragazzi che purtroppo non ci sono più, è vicina ai parenti che stanno soffrendo qualcosa di indicibile. Comunque credo di poter dire che sia una di quelle situazioni in cui tutta la nostra comunità si è stretta intorno". Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana arrivando alla Basilica di Sant'Ambrogio per il funerale di Achille Barosi, il sedicenne milanese morto nel rogo di Capodanno.

Un mazzo di rose bianche, un lungo applauso e le note di "Perdutamente" di Achille Lauro. Fuori dalla Basilica di Sant'Ambrogio, subito dopo i funerali, Milano ha dato il suo ultimo saluto ad Achille Barosi, una delle vittime della strage di capodanno di Crans-Montana. Mentre la bara veniva caricata sul carro funebre è partita la canzone di Lauro, già citata dalla mamma durante le esequie come uno dei loro brani preferiti che cantavano insieme.

Il ministro Valditara: "Bisogna accertare al più presto la verità"

“Volevo esser vicino agli studenti, ovviamente anche ai docenti. Ho trovato una comunità molto scossa, quindi era giusto stringerci tutti insieme. E oggi sono qui ovviamente per testimoniare la mia vicinanza e il mio cordoglio ai genitori", ha detto il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara arrivando ai funerali di Chiara Costanzo. "Vediamo, intanto, di accertare al più presto la verità in Svizzera, questo è fondamentale. Credo che questi ragazzi insegnino tante cose, dobbiamo puntare sempre di più sul tema della sicurezza, che tra l’altro è anche previsto nelle scuole. Quindi dobbiamo saper affrontare queste tematiche: il tema della sicurezza a scuola, sicurezza nei posti di lavoro. È un tema strategico”.

L'ultimo saluto a Lugano

Sono stati celebrati questo pomeriggio nella Cattedrale di San Lorenzo a Lugano, in Svizzera, i funerali della 15enne Sofia Prosperi, morta nell'incendio scoppiato la notte di Capodanno nel bar Le Constellation a Crans-Montana. La ragazzina di Castel San Pietro era cittadina italo-svizzera. In centinaia hanno preso parte alla cerimonia funebre, come riportano i media locali. Al termine della liturgia, sull'altare sono saliti i genitori di Sofia accompagnati dalla sorella. "Oggi non siamo qui solo per salutare Sofia", hanno detto, "siamo qui anche per celebrare la vita e onorarla. Vorrei che tutte le nostre preghiere fossero per i ragazzi ancora feriti che stanno lottando". "Sofia era una ragazza solare. E aveva sempre la capacità di comunicare i suoi sentimenti", ha aggiunto la madre della 15enne, "auguro a tutti i giovani di riuscire a fare altrettanto. Liberamente. Buon viaggio Sofia".

I feriti ricoverati

Ci si aggrappa alla speranza per gli undici pazienti ricoverati a Milano, tutti in condizioni ancora critiche e in prognosi riservata. Ieri la premier Giorgia Meloni ha fatto visita all'Ospedale Niguarda. Come ha spiegato il dg dell'Ospedale Niguarda Alberto Zoli, "sono tutti pazienti ancora in condizioni critiche, ma che nelle prossime ore possono avere un'evoluzione speriamo positiva". Sul loro decorso "si naviga a vista" e "ogni giorno è un giorno guadagnato", come ha sottolineato Giampaolo Casella, direttore Anestesia e Rianimazione. Gli interventi sono andati avanti tutto il giorno ieri e anche in serata. Ci sarebbero ancora difficoltà nel trasferimento di due pazienti italiani da Crans-Montana, di cui uno arriverà sicuramente al Niguarda quando le condizioni lo permetteranno. "Con i colleghi svizzeri c'è stata moltissima collaborazione" ha raccontato Valeria Terzi, medico dirigente di Anestesia e Rianimazione 1 e parte dello scout team che è andato negli ospedali svizzeri per valutare le condizioni dei feriti. Lì "abbiamo visto tanta fiducia, sia dei sanitari svizzeri nei nostri confronti, sia quella delle famiglie in un sistema che si metteva a loro disposizione. Abbiamo visto sicuramente dolore - ha concluso - ma mai disperazione".

Ed è la sete di giustizia a muovere l'inchiesta sull'incendio che si poteva evitare, dai mancati controlli (l'ultimo nel locale nel 2020) alle uscite di sicurezza sbarrate. Ieri alle camere ardenti, l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha chiesto che ora sia fatta giustizia: "Se i locali che ospitano persone che fanno festa non sono adeguatamente sicuri è una grave responsabilità per chi li gestisce". Ha aggiunto che "la giustizia non restituisce la salute ai feriti né i morti alle loro famiglie, ma resta una richiesta del tutto legittima e doverosa".

Il padre di Chiara: "Chiederò a Meloni che non ci siano omissioni"

"La presidente Meloni è stata umana e attenta nei nostri confronti. Siccome non ho mai avuto la possibilità di stringerle la mano, vorrei parlare con lei ed essere rassicurato che non ci siano omissioni". Lo ha spiegato il papà di Chiara Costanzo, Andrea, al termine del funerale della figlia sedicenne. Parlando, prima della funzione, con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, Costanzo ha chiesto che l'Italia si possa costituire parte civile in questa vicenda. "Non sono un tecnico, ma desidererei che l'Italia si costituisse parte civile", ha continuato.

"Visto che le nostre istituzioni si sono dimostrate molto serie, sono convinto che la presidente sia con noi - ha aggiunto -. Abbiamo bisogno di sapere che le indagini verranno effettuate con scrupolo, senza cercare di insabbiare nulla, ma facendo luce sulla verità e sulle responsabilità. E a quel punto condannando chi ha permesso che i nostri figli entrassero in un posto non idoneo. È una giustizia che dobbiamo a tutti i nostri ragazzi".

"Lo devo a Chiara in particolare, perché lei aveva un grandissimo senso di giustizia. Qualcuno ha calpestato le regole probabilmente, le regole del vivere civile, e dobbiamo fare in modo che chi è stato superficiale cambi mestiere", ha concluso.

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