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Tram deragliato a Milano, chi erano le vittime: Ferdinando e Abdou sono stati sbalzati fuori dal mezzo

La compagna dell'imprenditore di Vigevano si trova ricoverata presso l'ospedale Fatebenefratelli

Tram deragliato a Milano, chi erano le vittime: Ferdinando e Abdou sono stati sbalzati fuori dal mezzo

Sono Ferdinando Favia, di 59 anni, e Abdou Karim Tourè, di 56, le due vittime del tragico incidente avvenuto a Milano nella giornata di ieri venerdì 27 febbraio: a causa della violenza dell'impatto, che ha sbalzato entrambi fuori dal tram numero 9, sono rimaste ferite altre 54 persone in tutto, 3 delle quali risultano ricoverate in ospedale in gravi condizioni ma per fortuna non in pericolo di vita. Il primo è morto poco dopo il tremendo schianto, mentre il cuore del 56enne ha smesso di battere durante i vani tentativi di rianimazione praticati dal personale medico dell'ambulanza che lo stava trasportando d'urgenza al pronto soccorso.

Ferdinando Favia era il titolare di un'impresa di marketing con sede a Vigevano, in provincia di Pavia, dove viveva insieme alla compagna: la donna, seduta al suo fianco nei sedili posteriori del mezzo pubblico, è rimasta gravemente ferita dopo l'impatto e si trova tuttora ricoverata in codice rosso presso il Fatebenefratelli. Stando alle prime ricostruzioni del sinistro effettuate dalle forze dell'ordine, a causa del deragliamento del convoglio, il 59enne è stato sbalzato fuori dalla carrozza attraverso un finestrino e successivamente travolto dallo stesso tram.

Una dinamica simile si è verificata anche per quanto concerne la seconda vittima, Abdou Karim Tourè, immigrato senegalese risultato senza fissa dimora. Proiettato fuori dopo lo schianto, è stato soccorso dal personale medico di un'ambulanza accorsa sul posto, che ha cercato a lungo di rianimarlo. Inizialmente cosciente, Tourè è spirato lungo il tragitto verso il nosocomio, subendo un arresto cardiocircolatorio. Pur essendo riusciti a risalire alla sua identità, gli inquirenti non hanno ricavato alcuna informazione sulla sua vita. Nessuno, né parenti né amici, lo avrebbe cercato tra i feriti, quindi al momento non si sa cosa il 56enne facesse in Italia né con chi vivesse. L'ipotesi è che si trattasse di un uomo senza fissa dimora

Delle circa 60 persone che si trovavano a bordo al momento dello schianto, ben 54 hanno avuto necessità di ricorrere alle cure del pronto soccorso: dei tre feriti tre più gravi, due in codice rosso sono ricoverati al Policlinico e una al Fatebenefratelli.

Le decine di persone, trasportate invece in codice giallo o verde, sono state distribuite tra gli ospedali Niguarda, San Raffaele, Fatebenefratelli, Policlinico, San Carlo, Città Studi e Sacco: la maggior parte di esse è stata già dimessa nel corso della serata di ieri.

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