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Lo zaino, la bicicletta e le due pizze. Le ultime immagini di Annabella Martinelli

La studentessa 22enne è scomparsa a Padova la sera del 6 gennaio. Le telecamere l'hanno immortalata per l'ultima volta ai piedi dei Colli Uganei. La procura indaga per sequestro di persona

Uno dei frame video che immortala Annabella Martinelli in sella alla sua bicicletta
Uno dei frame video che immortala Annabella Martinelli in sella alla sua bicicletta
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Sono ore di apprensione per i genitori di Annabella Martinelli, la studentessa padovana di 22anni della quale non si hanno più notizie dalla sera del sei gennaio. L'ultimo fotogramma è quello delle ore 23.06: la ragazza si trova all'imbocco della salita che da Teolo conduce a Castelnuovo (due comuni in provincia di Padova). Lo stesso punto in cui, nei giorni successivi alla scomparsa, è stata ritrovata la sua bicletta fissata ad un lucchetto. La procura ha aperto un fascicolo per sequestro di persona, escludendo l'ipotesi di un allontamento volontario.

Il percorso di Annabella

Stando a quanto emerso sinora dalle indagini, quella sera Annabella esce di casa, in zona Ospedali a Padova, attorno alle ore 20 con uno zainetto bordeaux in spalla. Poco dopo le 22 si ferma alla pizzeria "Dove Come Quando" di San Domenico di Selvazzano Dentro per acquistare due pizze. Circa mezz'ora più tardi arriva a Teolo dove effettua un'ulteriore sosta alla pizzeria "La Pepita" per comprare una bottiglietta d'acqua e una bibita. Le telecamere del Comune riprendono il suo penultimo passaggio alle ore 22.54.

Le ultime immagini

Trascorrono altri 12 minuti e la studentessa riappare ai piedi di un sentiero a Villa di Teolo: si tratta dell'ultimo frame video prima della misteriosa scomparsa. Alle ore 23.07 Annabella svanisce nel nulla, il suo cellulare squilla a vuoto fino alla sera successiva. Dagli accertamenti sui tabulati telefonici risulta che lo smartphone della giovane è rimasto agganciato alla cella di Teolo per circa 24 ore ma, come riporta il Corriere della Sera, il ripetitore compre un'area di circa 20 chilometri, rendendo difficile la localizzazione precisa.

Il testimone

Tra gli elementi a disposizione degli inquirenti - l'inchiesta è coordinata dal procuratore capo di Padova Angelantonio Racanelli che ieri ha autorizzato la diffusione dei frame video - vi è anche la testimonianza di una studentessa di 19 anni, Giulia, che sarebbe l'ultima persona ad aver parlato con Annabella. "C'era buio, faceva freddo e c'era perfino un po' di foschia, insomma la classica sera da lupi. - racconta la giovane a Il Mattino di Padova - Dopo il primo tornante, che permette la salita da Villa di Teolo e con il quale ti lasci alle spalle l'autovelox, stavo quasi per arrivare alla seconda serpentina quando all'improvviso sul ciglio della strada, nella stessa mia direzione di marcia, ho visto una sagoma che nell'immediato mi è sembrata quella di una figura femminile. Siccome andavo davvero piano, ho potuto osservare bene questa persona a piedi. Aveva uno zaino in spalla un po' più piccolo di quelli che si usano a scuola ed era intenta a spingere, tenendola per il manubrio, una bici viola che tra l'altro mi è rimasta davvero impressa per il colore". Giulia avrebbe chiesto ad Annabella se avesse bisogno di aiuto: "Era senza cellulare. - precisa - Non aveva nulla in mano, zero bibite o pizza, semplicemente era quasi ferma e per quello che posso dire io, mi è parsa tranquilla. Ho insistito almeno tre volte con la mia offerta di aiuto, ma poi dentro di me ho detto basta, perché non volevo risultare né molesta, né farle pensare che fossi una malintenzionata".

Il fascicolo per sequestro di persona

Al momento della scomparsa Annabella indossava un paio di jeans e una giacca nera col cappuccio. Come testimoniano i video delle telecamere di sorveglianza, sul portapacchi della bicletta c'erano due pizze d'asporto. Aveva forse un appuntamento con qualcuno? Se sì, di chi si tratta? I cani molecolari impiegati per le ricerche hanno perso le tracce della giovane a circa centro metri dal punto in cui è stata ritrovata la bicletta. Un dettaglio considerato anomalo dagli investigatori che, al netto di altre piste investigative, non ancora accantonate, rafforzerebbe l'ipotesi di un sequestro di persona: qualcuno potrebbe averla raggiunta in macchina e convinta a sparire.

Federica Torzullo

La scomparsa di Federica Torzullo e l'ipotesi di omicidio

Si profila una possibile svolta, invece, nelle indagini relative alla misteriosa sparizione di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia, comune alle porte di Roma, della quale non si hanno più notizie dalla sera dell'8 gennaio. La procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato per omicido che vede come unico indagato il marito della donna, Claudio Carlomagno, che ne ha denunciato la sparazione il pomeriggio del 9 gennaio. La versione fornita dall'uomo non avrebbe convinto gli inquirenti, al punto da ipotizzare un macabro delitto. Da circa due giorni si scava nel giardino della villetta in cui la coppia viveva assieme al figlioletto di 10 anni.

Secondo quanto apprende La Repubblica da fonti investigative, nelle ultime ore sarebbero state individuate tracce di sangue all'interno dell'abitazione. Sotto la lente degli investigatori c'è anche la relazione matrimoniale: Federica avrebbe chiesto la separazione e l'affidamento esclusivo del figlio.

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